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#crunch124 | Margherita Mottana

#crunch124 | Margherita Mottana

"The only thing necessary for the triumph of evil is for good men to do nothing." Edmund Burke


Ciao Margherita e benvenuta tra i morsi quadrati! Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie e ci piacerebbe conoscere la tua. Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo?
Ciao! Prima di tutto grazie per questa opportunità, sono emozionata e grata d’essere tra voi! Rispondendo alla domanda: disegno da sempre, non ricordo un inizio. I miei genitori mi hanno sempre portata a spasso tra musei e mostre, mi sedevo a terra per copiare i quadri che più mi piacevano. Grazie a queste gite è nata la passione per l’arte e le emozioni che trasmette.


Ti va di spiegarci cosa ti ha portato a scegliere questa citazione da illustrare?
Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione” è una citazione rappresentativa di questo momento. Siamo in un periodo storico delicato, ci sono tante persone che hanno bisogno di sostegno e che invece vengono attaccate, per me è importante che chi viene ascoltato perché privilegiato (pelle bianca, eterosessuale, ricco o bello), usi questo privilegio per dare man forte a chi ha meno fortuna. Sono convinta che anche con un disegno si possa fare la differenza, per questo faccio quel che posso cercando di comunicare amore, accoglienza e comprensione. Inoltre, questa frase rappresenta il cambiamento che sono riuscita compiere qualche tempo fa: avevo paura ad espormi, a dire ciò che pensavo di questo paese e delle persone che lo abitano. Ma quando mi sono liberata dalla paura ho trovato gioia, ora è un’esigenza. Parlare per chi non ha voce, per chi non viene ascoltato è un “buon” gesto. Alcune persone mi hanno scritto ringraziandomi, semplicemente per un disegno. Sono privilegiata in quanto donna bianca, mi sento “buona”, e non vedo l’ora di poter fare ancora di più.


Sia le tue illustrazioni in bianco e nero che quelle a colori rimangono impresse in maniera notevole, ciascuna con una sua definita suggestione. Assolute e spesso misteriose quelle in bianco e nero e più poetiche e fiabesche quelle a colori. Imprimi consapevolmente queste differenti suggestioni o è un effetto spontaneo e incontrollato del tuo modo di esprimerti?
È difficile spiegare. Ho un rapporto strano con il colore ed è per questo che spesso è lontano dai miei disegni. Ho notato che quando sono serena riesco ad usarli, a trovare le giuste sfumature, i toni e gli abbinamenti, altrimenti è un dramma. Di una cosa sono sicura, quando fanno capolino in un disegno in bianco e nero, risaltano i particolari da notare, danno una seconda lettura grazie al loro effetto sulla nostra mente e sul nostro corpo. Quindi a modo mio, sono cosciente della loro forza o della loro debolezza: ogni tanto risaltano, ogni tanto distraggono. Per questo alterno la realtà del bianco/nero e quella del colore.


La maggior parte dei tuoi soggetti fa parte di mondi fantastici o è ispirata a fiabe e racconti noti. Questa scelta ha una motivazione ragionata o è frutto di ispirazioni recenti e passate?
I mondi fantastici sono nella mia mente da quando sono bambina. La dislessia mi ha aiutata a creare un luogo mentale in cui poter vivere e in cui potermi nascondere. Facevo fatica ad apprendere, per cui il modo migliore per comprendere quello che stavo studiando era quello di creare storie fantastiche con ciò che trovavo scritto sui libri. Inoltre leggere fanstasy mi ha aiutata a superare tante difficoltà. Per questo spesso ritrovo serenità nelle illustrazioni di questo tipo: i miei demoni escono, incontrano la realtà, si fondono con essa creano qualcosa di nuovo. I racconti noti invece, sono quelli che in un qualche mi hanno influenzata, che toccano le corde della mia sensibilità ed a volte di chi mi segue.


C’è un autore in particolare che ha illuminato o che ancora illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?
Domanda difficile, potrei parlarne per ore! Ho iniziato a leggere fantasy grazie alle illustrazioni di Paolo Barbieri, volevo raggiungerlo e volevo disegnare come lui. Poi ho conosciuto Rebecca Dautremer, i suoi albi illustrati mi hanno rubato il cuore, ogni suo disegno è malinconia e bellezza. Poi ho incontrato Tony Sandoval, che con le sue scene buie e misteriose mi regala la gioia di voler scoprire sempre più di lui, dei suoi disegni e dei miei. Dopo ancora Oliver Jeffers, che racconta ai bambini temi come la perdita di un genitore ("The heart and the bottle") in maniera così leggera e così vera da fa venire i brividi. Potrei andare avanti all’infinito, ma voglio concludere dicendo che tra tutti gli artisti che conosco, è Thomas Cocco (in arte The Monkey Coma) che giorno dopo giorno mi ricorda che non devo arrendermi mai, che devo continuare a disegnare e che il diverso, negli stili artistici e nelle tecniche, è da apprendere con la curiosità di un bambino.


Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?
La musica è strana, è come il colore per me. A volte è distrazione ed ho bisogno di silenzio per produrre. Il silenzio di tutti i giorni, quello interrotto dalle campane, da un bacio sulla guancia di mia sorella o dal telefono che squilla. A volte ho bisogno di un tema in particolare: natura, classica, rock, pop (ma per favore, mai metal ahah). A volte invece, indecisa tra il silenzio ed il suono, l’ascolto a bassissimo volume. Ed è in quei momenti che musica e serenità si incontrano, donandomi la tranquillità per disegnare.


Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?
I progetti futuri sono un attimo in pausa, sto lavorando su me stessa affinché possa migliorare e migliorare. Ho tante belle idee, alcune di queste stanno forse prendendo vita, altre sono collaborazioni speciali che però, per ora, terrò segrete. Appena ne avrò la possibilità svelerò il tutto con piacere, sperando che anche voi possiate gioire con me! Un grazie enorme a voi, per la vostra disponibilità, per l’attenzione con cui avete posto queste domande e per questo splendido progetto! Un abbraccione!

Grazie Margherita, in bocca al lupo per tutto e a presto! Noi continueremo certamente a seguirti:
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