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#crunch123 | Paolo Voto

#crunch123 | Paolo Voto

“The way to get started is to quit talking and begin doing.” Walt Disney Company


Ciao Paolo e benvenuto tra i morsi quadrati! Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie e ci piacerebbe conoscere la tua. Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo?
Ciao e grazie a voi per avermi invitato a saziare i vostri appetiti. Disegno professionalmente da qualche anno ma, se volessi fare uno sforzo di memoria per risalire al giorno in cui ho preso la matita in mano per la prima volta con l'intento di realizzare un'immagine che rappresentasse il mio pensiero, non credo di riuscire a trovare in ricordo specifico. Ho iniziato come molti da bambino, prima per gioco e in seguito perché trovavo nel disegno un ottimo modo di comunicare quello che non riuscivo a esprimere con le parole.


Ti va di spiegarci cosa ti ha portato a scegliere questa citazione da illustrare?
“The way to get started is to quit talking and begin doing.” Ho subito amato questa citazione, trovo che descriva semplicemente il modo migliore di affrontare gli ostacoli e le sfide da affrontare, che sia in ambito lavorativo o nelle vicessitudini quotidiane. Quando ci si trova ad affrontare un progetto, che sia di squadra o individuale, si tende a elaborare pensieri, teorie e dinamiche che finiscono col ristagnare, rimandando lo "start" sempre un po' più in là. C'è un momento preciso in cui si deve smettere di teorizzare, per rimboccarsi le maniche e iniziare.


C’è un autore in particolare che ha illuminato o che ancora illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?
Questa è facile. Sergio Toppi su tutti. Ho visto per la prima volta un suo disegno su un vecchio numero di Linus trovato in una bancarella dell'usato. Da quel giorno la sua sua arte mi ha prepotentemente influenzato; l'equilibrio nella suddivisione degli spazi, la naturalezza delle forme e dei chiaroscuri rappresentano per me una perfezione inarrivabile, ma che vale la pena tentare di raggiungere.


Le tue opere spaziano da atmosfere molto grafiche, con tutta la forza simbolica di cui sono capaci, a illustrazioni dai toni nostalgici, come se fossero uscite da un libro di fiabe della nostra infanzia. Controlli questa alternanza o ogni incontro con il foglio darà un risultato impossibile da prevedere?
Quando si tratta di lavoro cerco di scegliere o di proporre gli stili e le tecniche che padroneggio meglio in base alle persone da raggiungere o alle richieste e le suggestioni del cliente; se devo realizzare uno storyboard difficilmente userò lo stesso stile che userei per una campagna pubblicitaria o un libro per l'infanzia. I progetti personali invece sono tutta un'altra storia: mi faccio un'idea dell'immagine da rappresentare e poi inizio a riprodurla con svariate tecniche che danno vita a nuovi stili di rappresentazione. Molte volte il risultato non mi soddisfa, ma altre nasce qualcosa di interessante da questi tentativi.


La tecnica digitale e classica sembrano invece utilizzate con la stessa spontaneità e esperienza, non c’è una prevaricazione dell’una sull’altra. Scegli tra le due in base a ciò che vuoi comunicare o vai a periodi?
La scelta è semplicemente finalizzata al risultato; in base all'immagine che mi sono prefigurato scelgo il "modus operandi" più efficace per realizzarla.


Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?
Una buona colonna sonora è fondamentale per lavorare al meglio, ci sono dei periodi in cui mi fanno compagnia quelle dei più svariati capolavori cinematografici, in altri invece il sottofondo è dei Daft Punk; ultimamente qualche brano indie è riuscito a sfondare il mio muro di pregiudizi verso questo genere, ma alla fine torno sempre al mio primo amore, il buon vecchio RAP italiano.


Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?
Ho concluso da poco la lavorazione di un libro per l'infanzia scritto da Brian Freschi, la cui pubblicazione è prevista per gennaio 2019 all'interno della collana Ristorie di Bacchilega Junior, ma verrà presentato ufficialmente alla prossima Bologna Children's Book Fair.
Si tratta di un progetto molto importante per me perché è la mia prima pubblicazione nel settore dell’editoria per l'infanzia e rappresenta un traguardo sia nell'ambito professionale che in quello personale. Questo progetto ha assorbito gran parte del mio tempo negli ultimi mesi perché mi muovevo in un campo ancora inesplorato e molto delicato.

Il prossimo passo sarà cercare di realizzare una storia interamente mia; anche se la scrittura non rientra nella mia comfort zone credo che sia un salto necessario per potermi esprimere a pieno.

 
Grazie Paolo, noi ti continueremo a seguire con appetito!
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