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#crunch125 | Antea Corradetti

#crunch125 | Antea Corradetti

"There is an infinite amount of hope in the universe but not for us." Franz Kafka


Ciao Antea e benvenuta tra i morsi quadrati! Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie e ci piacerebbe conoscere la tua. Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo?
Ciao, grazie per avermi dato questo spazio. Ho iniziato a disegnare da piccola per rinchiudermi in un mondo tutto mio libero da censure. Ci sono molti motivi per cui crescendo ho continuato a farlo, ma i principali restano l'esigenza di solitudine e libertà e il fatto che certe cose sento di poterle esprimere solo col fumetto e con l'illustrazione.


Ti va di spiegarci cosa ti ha portato a scegliere questa citazione da illustrare?
Voglio molto bene a Kafka perché la sua opera è carica di ironia. Certi dettagli sviano il lettore portandolo a credere che il suo sia un punto di vista lugubre nei confronti dell'esistenza, invece lui era pieno di spirito sia in senso mistico che per le risate che si faceva scrivendo. La citazione rappresenta tutto questo essendo gallows humor allo stato puro. Con l'immagine non c'entra nulla se non per il fatto che la tipa si sta suicidando, l'ha presa evidentemente troppo sul serio.


Nei tuoi lavori emergono prepotentemente componenti grottesche e nonsense. Le controlli e le indirizzi, decidendo quando inserirle e come bilanciarle o le lasci libere di sfogarsi e spadroneggiare sul foglio?
Mi piace considerare personaggi, immagini e storie come dotati di vita propria, quindi direi la seconda.


Le tue vignette hanno un fascino che a molti potrebbero non percepire ma a noi piacciono le didascalie lapidarie e le tavole autoconclusive senza un vero e proprio finale. Da dove vengono queste storie frammentate, gettate in pasto al foglio e lasciate lì a cavarsela da sole? Ci sono elementi che riguardano una necessità espressiva personale o sono causate dall’irresistibile possibilità di inventare e vivere tramite i tratti le più disparate realtà?
Grazie dell'apprezzamento. Penso di dovere qualcosa all'influenza dei fumetti della gleba del Dr. Pira, a cose tipo Tuta Teschio di Ratigher che era fatto tutto di tavole autoconclusive e in realtà ai Super Amici al completo che per me sono stati un punto di riferimento fondamentale i cui fumetti sono accomunati (o almeno lo erano nel periodo di Pic Nic) da una scrittura leggera, giocosa e asciutta. In generale apprezzo moltissimo i racconti brevi, le finestre aperte giusto il tempo necessario per permetterti di dare una sbirciata e poi subito richiuse, anche bruscamente. Come scrittore in questo momento su tutti associo questa cosa a Carver. Non credo ci sia una prevalenza in ordine di importanza tra la necessità espressiva e la possibilità di spaziare tra molteplici realtà, magari dipende dalla storia.


C’è un autore in particolare che ha illuminato o che ancora illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?
No, uno in particolare no. Due letture fondamentali per me sono state Freud a quindici anni e il Marchese De Sade a venti. Poi il mio ultimo grande amore è stata Sarah Kane, darei qualsiasi cosa per avere il tempo e l'appoggio editoriale per realizzare una trasposizione a fumetti di Fedra's Love ma purtroppo sono povera, inesperta, mamma etc. e per qualsiasi progetto minimamente ambizioso ho le mani legate. Come illustratrice in questo momento apprezzo più di ogni altra Kristen Liu-Wong, come fumettista direi Brecht Vandenbroucke.


Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?
Parto dal presupposto di non capirne niente perché mi sono sempre trovata vicino persone con gusti originali e definiti, una cultura veramente ampia e competenze tecniche di cui io non capivo niente. Il padre di mio figlio suona e grazie a lui non facevamo mai un viaggio in auto senza qualcosa di buono/nuovo da ascoltare. Io sono fatalista e apprezzo la radio. Oppure salvo la musica condivisa dai miei contatti social ma otto volte su dieci mi fa schifo.


Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?
Ho iniziato una collaborazione con Snuff Comix che spero prosegua e con un'amica stiamo lavorando alla stesura di una serie di racconti brevi che verranno illustrati e raccolti in un volume (che alla fine dovremo trovare il modo di pubblicare, ma per ora pensiamo a metterlo insieme). Grazie a voi di avermi ospitata :)

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