#crunch116 | Berlikete

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"You can have it all, my empire of dirt.” Nine Inch Nails

Quadrato 116 di Berlikete

Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo?
Ciao, grazie a voi per lo spazio! Vi racconterò la mia storia, tenetevi forte perché è davvero avvincente! Tutto ebbe inizio da bambino, mi piaceva un sacco scarabocchiare, ero persino convinto di essere bravo — poi, ovviamente ho cambiato idea! Ahahah! Comunque sia, ho sempre disegnato sui libri, sui diari, sui muri, ma non ho mai dato troppo peso alla cosa fino a quando sette o otto anni fa, non ricordo esattamente quando, mi sono ritrovato fra le mani dei disegni un pelo più articolati — secondo me è stata colpa dei fumetti. La cosa mi ha incuriosito e da allora ci ho preso gusto ed eccomi qui ricco e famoso.

Illustrazione di Berlikete

Ti va di spiegarci cosa ti ha portato a scegliere questa citazione da illustrare?
Ho scelto la frase dei NIN perché ne avete veramente messe troppo tra cui scegliere! Dato che ho fatto un periodo ad ascoltare parecchio la banda di Trent Reznor e dato che il suo Impero della Sporcizia si adatta bene ai miei (s)oggetti, mi è sembrata la scelta migliore. Non sottovalutiamo anche il fatto che avete messo quella frase in cima alla lista! Ahahahah!

Illustrazione di Berlikete

Ad un occhio disattento i tuoi disegni potrebbero sembrare una folla di strane creature dai tratti fiabeschi e leggermente inquietanti. Ma la vera inquietudine e morbosa curiosità che hanno suscitato in noi riguarda un dettaglio più tecnico. Cosa puoi dirci della meticolosità delle texture, di linee e puntini e cerchi ripetuti innumerevoli volte che vanno a comporre sfondi o tessuti? In realtà era un modo per ipnotizzarci, vero? (In ogni caso, ci sei riuscito).
A dire il vero utilizzo questa tecnica perché sono autodidatta e non ne padroneggio altre. È il modo più naturale che ho per riempire e colorare le mie illustrazioni. Sarebbe bello imparare altre tecniche, le giornate hanno soltanto 24 ore. Fare tutti quei ricami è divertente e rilassante, se dovessi disegnare qualcosa come sarebbe nella realtà non mi divertirei, diventerebbe stressante — più che altro non ne sarei capace, ma è un altro discorso! Ahahah! Il bello del disegno è che si possono inventare anche cose, mostri, oggetti, mondi, che non potrebbero mai esistere, altrimenti avrei fatto il fotografo! Ahahah!

Illustrazione di Berlikete

Fai raramente uso di colori. Quella verso il bianco e nero è un’inclinazione istintiva o è una scelta deliberata perché trovi che sia il veicolo visivo migliore per esprimerti?
In genere mi trovo meglio col bianco e nero, — secondo me è stata colpa dei fumetti — mi appaga di più alla vista. Ogni tanto provo a fare qualche esperimento con i colori, ma in linea di massima li odio, ci vuole troppo buongusto per saperli abbinare. È un po’ come la voce nella musica, non ci vuole sempre, a volte è solo una (inutile) formalità.

Illustrazione di Berlikete

C’è un autore in particolare che ha illuminato o che ancora illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?
Qualcuno c’è stato, ma sono tutti pezzi grossi. Non so che senso abbia dire di ammirare Toppi o Moebius… è ovvio! Mi piacciono molto anche gli sfondi e gli scenari dei cartoni animati di He-Man, avete presente? Sono pazzeschi, giuro! Anche le espressioni che disegna Leo Ortolani non sono male, sarebbe bello poterle abbinare alle atmosfere di Beksinsky, ma temo non si possa fare, peccato. Un giorno imparerò anche a scrivere correttamente Beksinscki, promesso.

Illustrazione di Berlikete

Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?
Bah. Quella roba mi perseguita da sempre e non riesco a liberarmene. Ho provato anche a fare rumore con la chitarra o il basso, ma non c’è stato verso, è ancora lì e non mi stufa. Ora mi ritrovo a suonare in due gruppi e mezzo e spesso mi è toccato fare anche copertine, locandine, loghi... ma un giorno guarirò!

Illustrazione di Berlikete

Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?
Grazie a voi… ma domande più semplici non ne avete proprio?! Io non lo so cosa bolle in pentola, ogni volta che inizio un’illustrazione non so mai cosa ne uscirà, figuriamoci se so cosa farò in futuro! Ahahah!

Grazie a te Berlikete, è stato bello conoscerti. Noi continueremo a seguirti:
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