#crunch115 | Mariella Cusumano

#crunch115 | Mariella Cusumano

"Non è mai troppo tardi per essere quello che avreste potuto essere.” Mary Anne Evans

Quadrato 115 di Mariella Cusumano

Ciao Mariella e benvenuta tra i morsi quadrati! Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie e ci piacerebbe conoscere la tua. Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo?
Sin da piccola mi piaceva disegnare personaggi e storie, ho frequentato il liceo artistico ma poi sono stata affascinata dall’architettura e non ho disegnato per vent’anni. Ero come bloccata. Mi sono riaccostata al disegno soltanto di recente quando per caso ho conosciuto il mondo dell’illustrazione. Adesso è diventata un’esigenza a cui non riesco più a rinunciare.

Illustrazione di Mariella Cusumano

Ti va di spiegarci cosa ti ha portato a scegliere questa citazione da illustrare?
"Non è mai troppo tardi per essere quello che avreste potuto essere” La citazione che ho scelto è stata pronunciata da George Eliot, pseudonimo maschile di Mary Anne Evans, scrittrice vittoriana e femminista. Questa frase mi piace molto perché la sento corrispondente alla mia storia personale. Spesso ci si convince di non essere all’altezza e di non essere più in tempo per seguire le proprie inclinazioni e i propri sogni. Ci si demotiva paralizzando il proprio estro e la creatività. L’impegno, la passione, la voglia di riscatto sono stati per me potenti strumenti per riaccendere l’interesse e la voglia di rimettermi in gioco.


Le tue illustrazioni sono molto delicate, quasi impalpabili. Hai sempre avuto questo stile di disegno o c’è stata una evoluzione? Se sì, qual è stato il punto di partenza?
La ricerca del proprio stile è un lavoro costante di ricerca di sé stessi e delle proprie capacità comunicative. Nel proprio stile inevitabilmente viene fuori il proprio carattere e i propri interessi. Penso che sia un lavoro che non finisce mai così come non si smette mai di scoprire sé stessi. Fondamentale è non diventare schiavi dello stile, cristallizzandosi e perdendo interesse nella sperimentazione. Un punto di svolta nella ricerca del mio stile è stato la pubblicazione della mia illustrazione “Identità” sul numero 44 di luglio 2017 della rivista Illustrati pubblicata da Logos edizioni.

Da quel momento ho compreso quale era lo stile e la tecnica con cui riuscivo ad esprimere meglio me stessa.


Il modo che hai di ritrarre oggetti è particolarmente suggestivo, riesce a creare un’ambientazione in cui viene voglia di far parte, se non fosse che si disturberebbe l’anatra a bagno nella tazza di tè. Come nascono questi “luoghi”? Attingi ad un archivio di reminiscenze reali e immaginarie o sono immagini che si presentano all’improvviso così come sono? 
La realizzazione di ogni mia illustrazione è sempre preceduta da una fase di ricerca e studio di immagini che mi servono per costruire l’illustrazione finale. Dedico molto tempo a questa fase. Ricerco immagini fotografiche, illustrazioni, opere d’arte più adatte che mi aiutino a comprendere come sono state comunicate dagli autori luci, colori, composizione, emozioni, sentimenti. La mia formazione da architetto mi aiuta molto in questo lavoro. 


C’è un autore in particolare che ha illuminato o che ancora illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?Seguo molti illustratori. L’illustrazione mi piace farla ma anche seguire i lavori degli altri, ho una vasta biblioteca di libri illustrati di generi anche completamente diversi. Ritengo che guardare e leggere tanti libri è fondamentale per nutrire la propria mente. Tra i miei preferiti Joanna Concejo, Daria Petrilli ed Elena Odriozola.


Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?
Mi piace molto ascoltare musica soprattutto quando lavoro, mi aiuta a concentrarmi ed entrare in sintonia con ciò che faccio. Mi piacerebbe illustrare dei testi di canzoni o raccontare di musicisti e cantanti anche contemporanei.


Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?
Attualmente sto lavorando a diversi progetti molto interessanti che verranno pubblicati nel 2019 con nuove case editrici in cui mi cimenterò nella sperimentazione di nuove tecniche combinate con l’uso della grafite. Inoltre, spero di avere il tempo di dedicarmi a diversi progetti chiusi nel cassetto a cui tengo molto e poter organizzare una mostra dei miei lavori più significativi.

Grazie a te Mariella, è stato bello conoscerti. Noi continueremo a seguirti:
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