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#crunch63 | Giacomo Galloni

#crunch63 | Giacomo Galloni

 "I ricordi sono sempre bagnati di lacrime." - 2046 

 Il quadrato numero 63 nasce dalle mani di Giacomo Galloni, illustratore dal talento incredibile. Il suo tratto è affilato e preciso, sembra quasi che incida il supporto sul quale disegna per fare una chirurgia dell'immagine, una operazione a cuore aperto di corpi e volti, colori, curve e linee ben studiate. 

Ciao Giacomo e benvenuto tra i morsi quadrati! 
Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie e ci piacerebbe conoscere la tua. Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo? 
Innanzi tutto vi ringrazio per l'invito! Per rispondere alla domanda: come immagino molti nel mio campo, ho sempre disegnato, ma ho intrapreso il percorso artistico seriamente solo negli ultimi due anni. Infatti dopo lo scientifico mi sono iscritto a psicologia, tenendo l'illustrazione solo come hobby. È stato solo due anni fa che mi sono iscritto al primo corso di illustrazione serale (alla Scuola d'Arte Applicata del Castello Sforzesco lo metto tra parentesi che non so se sia consono fare nomi di scuole o meno!). Tale percorso mi ha preso talmente tanto che ho deciso di iscrivermi alla triennale dello stesso corso serale e quest'anno ad un ulteriore corso in un'altra scuola (Event Horizon) dedito alla produzione digitale per videogiochi.
 
Dai tuoi lavori si nota una predilezione per il digitale, anche se spesso la base a matita. Questione di velocità o di adattarsi alla velocità del mercato e delle sue richieste?
La svolta è stata al mio compleanno di 3 anni fa in cui i miei amici, che evidentemente mi conoscono meglio di me stesso, hanno fatto il passo al posto mio e hanno deciso di regalarmi la mia prima tavoletta grafica a sorpresa. Da lì è stato un attimo, mi sono subito innamorato del digitale e ho sviluppato le sue tecniche il più possibile.
Quindi non è mai stata una questione di comodità, quanto più di gusto ecco!

C’è un autore in particolare che ha illuminato o che ancora illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?
Di artisti che mi hanno ispirato e mi ispirano, ce ne sono talmente tanti che dovremmo annoiare chi legge! Però posso dire che ci sono sostanzialmente due grosse categorie di artisti che mi piacciono: quelli ultra bravi e famosi a cui uno aspira in quanto tecnica, e quelli talentuosi e ancora sconosciuti che mi piace supportare nel loro percorso, poichè si trovano in una situazione simile alla mia. Da entrambe le categorie cerco di imparare il più possibile! 


Sappiamo che state scoprendo piano piano un nuovo progetto: Transhuman. Ci puoi dare qualche news oltre alle promettenti tavole che troviamo sulla tua pagina facebook e su quella del progetto? 
Il progetto TransHumans è il primo progetto di gruppo a cui partecipo e la cosa mi emoziona molto! Progetti di questo tipo servono a noi artisti per stringere legami collaborativi e farci un po' le ossa per il futuro . Al progetto partecipiamo ben in 25 ed è stato presentato a Teramo Comix nel weekend del 12-13-14 maggio. Spero che il progetto piacerà al pubblico ma soprattutto spero si riesca a riproporre una collaborazione con lo stesso team con cui mi sono trovato molto bene!

Da un punta di vista più pratico, com’è lavorare ad un progetto considerando le diverse e indipendenti identità che compongono questo agglomerato di scienza visiva?
Lavorare in gruppi così grossi non è mai facile. Ogni volta che bisogna prendere una decisione ci sono sempre nuovi dubbi o proposte o opinioni provenienti da ognuno dei partecipanti, però le persone con cui mi sono trovato sono state tutte molto efficienti e collaborative, e non abbiamo mai perso di vista l'obiettivo. Non ci sono mai state discussioni prolungate più del dovuto e tutti siamo sempre stati d'accordo su praticamente qualunque decisione, sinceramente credo che mi capiterà di rado una situazione simile in futuro.

Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?  
Il rapporto che ho con la musica è molto influenzato dal mio migliore amico che è un grande appassionato di musica elettronica.
Come per tutte le altre forme artistiche, apprezzo particolarmente tutto ciò che ha una nota sperimentale.
La musica però non è solo di ispirazione, bensì trovo spesso un legame stretto fra un singolo brano ad una singola illustrazione.
La stessa illustrazione inedita utilizzata per questa intervista ha un significato specifico, sarebbe ovvero la rappresentazione della Dea del Ricordo, ed è ad essa associato uno specifico brano: Hymn to Nowhere di Henry Saiz.

Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?
Per il futuro ancora non so nulla, prima di qualunque cosa vorrei finire il mio doppio percorso di formazione: il prossimo anno accademico sarà l'ultimo di entrambi i corsi che seguo e lì spero di aver accumulato abbastanza esperienza e lavori da poter preparare un portfolio adeguato. La strada che mi piacerebbe intraprendere dopo è quella del concept artist e dell'illustratore per giochi e videogiochi, di cui sono un grandissimo appassionato (soprattutto di giochi da tavolo).

Grazie Giacomo e a presto!
Potete seguire i lavori di Giacomo qui:

Artstation
Facebook

 

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