#crunch46 | Astrid Lucchesi

#crunch46 | Astrid Lucchesi

"Quando non ho più del blu, metto del rosso." Picasso

Nella psicologia dei colori, blu e rosso hanno valenze e significati diametralmente opposti. Il primo è un colore calmante, ha effetti pacificanti sul sistema nervoso centrale e riduce pressione arteriosa, ritmo cardiaco e respiratorio. Il rosso, al contrario, è un colore fortemente attivante, stimola il sistema ormonale e aumenta la pressione arteriosa e il ritmo cardiaco. Caos e quiete, stimolo e appagamento. Non è un caso che siano due colori primari, due pilastri sui quali si fondano tutte le sfumature cromatiche e, se vogliamo, degli stati d'animo che essi comportano.

Per il quadrato di oggi mordiamo l'arte della meravigliosa Astrid Lucchesi, vero e proprio astro nascente dell'illustrazione italiana. Toscana di nascita e di formazione, Astrid è un concentrato di colori primari e di sfumature, di adulta calma e di giovane irrequietezza, di fumetto storico e di sperimentazione. I suoi lavori accendono, allargano orizzonti come un rosso tramonto e donano pace come uno sguardo nel blu del mare.

L'abbiamo intercettata tra una tavolozza e un'altra e ne abbiamo approfittato per farle qualche domanda.

Ciao Astrid e benvenuta tra i morsi quadrati! Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie  e ci piacerebbe conoscere la tua.
Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo?
Disegno fin da bambina, la fantasia mi faceva compagnia e non ho mai smesso di rappresentare i miei pensieri. Crescendo sono cambiate alcune cose in me, ma il disegno è la mia costante.

C’è un autore in particolare che ha illuminato o illumina le tue opere? In altre parole, c’è un gruppo musicale, un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?
Certo ci sono artisti che stimo come H.Miyazaki, E. Fernandez, De Andrè, i Coldplay... e molti altri, ma se provo a paragonarmi a loro, ad esprimermi tramite la loro influenza non funziona. Do il meglio quando riesco ad esprimere il mio intimo in modo spontaneo.

Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?
Il mio legame con la musica è piuttosto stretto! Ho studiato musica in un liceo Artistico e oggi insegno arte in una scuola di musica.
Capita spesso di vedermi in giro con le cuffie alle orecchie e anche quando disegno ho spesso un sottofondo musicale.
Recentemente ascolto una selezione di brani preferiti che definisco "night" più cupi o malinconici e una selezione "day" dove metto i miei brani preferiti più sprint o folli!

I tuoi lavori urlano un grande amore per l’illustrazione in tutte le sue tecniche, dal disegno a matita alla grafica digitale passando per l’acquerello. Qual è lo stile che preferisci e che pensi ti rappresenti meglio? Con che strumenti lavori di solito?
Ahahha vedo che avete colto subito che sono un "anima in pena". Sperimento molto, se trovo una penna che non ho mai provato DEVO provarla! È un po' un gioco...
Comunque ritorno spesso al digitale o al buon vecchio acquarello.
Lo stile che mi rappresenta meglio, in cui mi sento a mio agio, è lo stile semplice in digitale che uso nelle strisce umoristiche che per l'appunto parlano della mia vita. Dinamico, sintetico, un po' infantile: come me :3

Sappiamo che hai collaborato con la casa editrice De Agostini Scuola come illustratrice e che tuttora indossi le vesti di insegnante di Arte e Fumetto alla Scuola Civica Marco Salotti di Borgo a Mozzano. L’illustrazione legata all’infanzia sembra un mondo in cui riesci a muoverti con disinvoltura. Credi che il fumetto abbia un qualche potere pedagogico e di formazione?
Sì ne sono sicura. Bambini e ragazzi leggono volentieri i fumetti. Allora perché non proporre letture didattiche a fumetti? tematiche impegnative risulterebbero di più facile comprensione se supportate da belle immagini. "Belle" sì. Perché anche educare al "bello" è importante e non così scontato...
Comunque (tornando al discorso) mia figlia a sei anni ha imparato a leggere grazie a Topolino!

Hai recentemente lavorato come illustratrice della graphic novel “Dante Alighieri”, scritta da Alessio D’Uva e Filippo Rossi e pubblicata da Kleiner Flug, la casa editrice specializzata in fumetti a sfondo storico con la quale tuttora collabori. Com’è stato approcciarsi al disegno di una storia non tua ma scritta da altri? Hai trovato differenze o difficoltà rispetto alla narrazione delle tue immagini?
Mi sono trovata bene perché avendo una struttura da seguire potevo occuparmi solo del disegno (e quindi un pensiero in meno!).
Non l'ho avvertito come un limite alla mia creatività perché comunque mi hanno lasciato libera di proporre modifiche.

Un classicone: Progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?
Sto lavorando a due progetti. Uno per Kleiner (storia e disegni miei) su di un personaggio storico e l'altro una storia di fantasia da proporre ad una diversa casa editrice. Il personaggio storico mi sta dando del filo da torcere!!! Con l'altro vado più spedita... vediamo!

Grazie mille Astrid! A presto!

Potete mordere i lavori Astrid qui:
Facebook
astridlucchesi.com

 

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