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#crunch204 | Martarticolata

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Italo Calvino: "Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s'era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi sempre saputa mai s'era potuta riconoscere così"


Ciao Marta e benvenuta tra i morsi quadrati! Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie e ci piacerebbe conoscere la tua. Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo? 
Intanto vorrei ringraziarvi per questa bella opportunità che date agli illustratori, è un modo divertente di conoscere e farsi conoscere!
Disegnare è una cosa che faccio da sempre, la passione per il disegno e specialmente per i colori mi accompagna da quando ero piccola, con una madre affrescatrice gli stimoli in casa non mancavano di certo. 
Finite le medie ho scelto di fare il liceo artistico, e finito quello l'Accademia di Belle Arti che sto attualmente frequentando, posso affermare in maniera definitiva che questa è la strada che ho scelto. 


Ti va di spiegarci cosa ti ha portato a scegliere questa citazione da illustrare?

Ho scelto questa citazione dal Barone Rampante di Italo Calvino perché è uno dei miei libri preferiti di uno dei miei scrittori preferiti, ogni volta che lo leggo mi sembra di affrontarlo per la prima volta e trovo che sia un libro sempre capace di stupire e di tenerti sospeso, aggrappato alle sue parole. Mi fa sentire lì con i personaggi, mi sembra di conoscerli a fondo come se fossero dei parenti. E sì, mi  accollo il rischio di passare per banalissima, scontata, e forse anche un po' naive!


Il tuo stile è mobile e non si fissa su un’unica tecnica. Come indirizzi questa versatilità? è l’idea che vuoi rappresentare a decidere lo stile o ogni cosa ha una sua indipendenza da coordinare per creare un’illustrazione?
Per me non avere una tecnica definita non è una scelta razionale, ogni progetto è un'idea e non tutte le idee vogliono essere rappresentate in un unico modo. Poter spaziare fra le tecniche, dall'illustrazione digitale e non, foto e video, mi fa sentire capace di poter affrontare tutto quello che mi passa per la testa, senza avere limiti o canoni da rispettare. 


C’è un autore in particolare che ha illuminato o che ancora illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?

Penso che per me sia impossibile rispondere a questa domanda con un singolo nome, di base tutti gli artisti studiati, i fumetti e i libri letti, hanno lasciato qualcosa nel mio modo di sviluppare un lavoro, e anche in questo caso molto dipende da cosa sto andando a realizzare. Però per provare a rispondere in maniera esaustiva, pensandoci e rispondendo di getto posso dire con certezza di alcuni autori appartenenti alla letteratura sperimentale di fine '900, come appunto Calvino, Màrquez e Queneau, che sono per me dei punti fermi, come lo sono Haring e Holzer con la loro street art d'assalto, le fotografie di Salgado, e come non nominare "La Haine", secondo film di Kassovitz, sempre attuale, con un bianco e nero clamoroso. 


Molti tuoi lavori hanno un impatto diretto e leggibile. Nascono dalla volontà, ragionata prima di arrivare al foglio, di comunicare un concetto o si manifestano direttamente sulla tavola?
Quando faccio un'illustrazione è importante che sia immediatamente leggibile. Voglio qualcosa di forte, e per averlo la maggior parte del tempo quando disegno passa nella fase di ricerca, di studio dell'immagine e di come le forme e i colori possano arrivare al meglio. Non voglio immagini patinate o velate di incertezza, voglio qualcosa che sia diretto.


Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?

La musica è molto importante e  non ho un genere preferito, alle volte vado a caso con la riproduzione automatica e altre volte invece ho bisogno di ascoltare una determinata canzone. Per alcuni lavori è proprio necessaria perché senza di lei non riuscirei ad avere ispirazioni o non riuscirei a mantenere il giusto ritmo e c'è stato un periodo in cui ero totalmente dipendente, non riuscivo a disegnare senza musica.


Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?

Ho un paio di progetti in fase di sviluppo, sto lavorando ad una serie di illustrazioni sulla parità di diritti per tutt*, una serie di etichette per una realtà agricola alternativa vicino Firenze, e contemporaneamente ad un progetto foto-video incentrato sulla riappropriazione degli spazi urbani e rurali. E' decisamente tanta roba, ma alla fine più fai e più crei!


Grazie Marta e a presto!
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