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#crunch195 | Irma Illustra

#crunch195 | Irma Illustra

"Non ho altri desideri, mentre cadono le stelle" - La rappresentante di Lista 

Ciao Irma e benvenuta tra i morsi quadrati!
Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie e ci piacerebbe conoscere la tua. Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo?
Ciao a voi e grazie per avermi coinvolto in questa bellissima iniziativa. Ho iniziato da piccolissima, diciamo che la mia passione per il disegno nasce in contemporanea a quella per le storie e libri. Fin da piccola mia mamma mi leggeva tantissimi racconti e mi piaceva disegnarne alcune scene che mi colpivano o addirittura imparavo a memoria alcune frasi del racconto stesso e le illustravo. 

Ti va di spiegarci cosa ti ha portato a scegliere questa citazione da illustrare?
Certo! La citazione è presa da una delle mie canzoni preferite in assoluto : “Giovane Femmina” de La Rappresentante di Lista”. In questi anni ho sempre fatto avanti indietro dall’università, spesso mi alzavo alle cinque del mattino per prendere il pullman, tornando a volte alle sette di sera, e durante il viaggio ascoltavo sempre la musica e nella mia playlist c’era appunto Giovane Femmina. Ancora adesso quando mi capita di ascoltarla ho sempre un po’ di malinconia che mi riporta a quei ricordi, odori e sapori degli anni dell’Accademia. Questa frase rappresenta in qualche modo una sorta di monito per me.

 
Protagonisti indiscussi delle tue illustrazioni sono personaggi femminili. Da dove ne trai ispirazione? Sono reali o immaginarie? 
La donna è sempre stata una figura primaria nella mia vita. Ho sempre avuto accanto a me più donne che uomini in qualche modo, da mia madre alle mie nonne, che sono, ancora oggi, forti punti di riferimento. Spesso sono soggetti che nascono nella mia testa, ma a volte uso delle foto come reference, per affrontare il panico da foglio bianco, anche se poi stravolgo sempre tutto ha ha ha

 
C’è un autore in particolare che ha illuminato o che ancora illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?
Di artisti ce ne sono tanti.  Sicuramente nei primi approcci all’illustrazione, soprattutto al liceo, Gustav Klimt mi ha ispirata più di tutti. Tendevo ad essere molto decorativa cosa che mi riporto ancora nelle mie texture. Ad oggi tra i miei illustratori preferiti ci sono sicuramente Giulia Pintus, Rebecca Green, Roger Olmos e tanti altri, inoltre, mi guardo molto intorno e mi piace la competizione, quella sana. Amo osservare gli illustratori che come me stanno ancora imparando e mi piace crescere insieme a loro.

 
I volti rivestono un ruolo centrale nelle tue opere. Ti sei sempre focalizzata su questo soggetto? Cosa ne decide l’espressione e l’atmosfera?
Quando ho iniziato a disegnare, la parte del volto era un incubo ah Ah ah. Odiavo raffigurarlo perché non mi veniva mai bene, poi ho iniziato sempre a disegnare sempre più  volti per imparare e adesso è la cosa che più amo nelle mie illustrazioni. In più il mio approccio all’illustrazione stessa è cambiato negli anni, ora disegno per me, o meglio mi piace portare una parte di me e tutto ciò che faccio e più è “strano” in qualche modo, più mi piace.  Molto spesso le idee vengono di notte mentre sogno o mentre le passo con gli occhi puntati sul soffitto. Ho un taccuino sul comodino dove schizzo o abbozzo frasi che poi diventano illustrazioni.

 
Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?
La musica mi segue ovunque. Spesso illustro ascoltando canzoni, addirittura prima realizzavo solo illustrazioni legate proprio a frase di canzoni che mi piacevano. Molti bozzetti nascono ascoltando suoni, soprattutto la musica classica che concilia la mia immaginazione. L’importante per me e non restare in assoluto silenzio perché in qualche modo è una cosa che mi spaventa.

 
Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?
Questo è il momento delle scelte. Mi trovo a dover scegliere il continuo del mio percorso di studi e sono anche un po’ intimorita da questo. Sicuramente continuerò a lavorare molto su me stessa e sulla mia illustrazione perché non c’è mai un punto d’arrivo, il nostro lavoro è sempre un continuo evolversi. Spero di pubblicare la mia tesi molto presto, un libro per bambini ipovedenti, e chissà anche di trovare la mia strada lavorativa. 

Grazie mille Irma e in bocca al lupo!
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