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I segreti di David Lynch | Matteo Marino

I segreti di David Lynch
I segreti di David Lynch | Matteo Marino

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È ancora presto per lasciarci andare con assoluta fiducia tra le confortevoli e policrome braccia dell’autunno ma settembre è ormai inoltrato, le vacanze sono un ricordo sovraesposto e l’unica cosa che invochiamo è un po’ di tregua (un lungo sonno fino a Natale?) ma soprattutto un po’ d’arte da mettere sotto i denti.
In comodo formato cartaceo ad esempio. Un libro. Perfetto per mimetizzarci su una poltrona. Che non sia privo di immagini però. E che parli di visioni, in modo da permetterci di allontanarci molto, restando fermi. E una bella tazza di caffè nero come il buio di una notte senza luna.

Nulla poteva essere più indicato de “I segreti di David Lynch” edito da BeccoGiallo, con i testi di Matteo Marino e le illustrazioni di Elisa2B, un allucinatorio compendio di riflessioni, approfondimenti e voli pindarici sulle opere principali di quella mente visionaria sormontata da un’inconfondibile capigliatura.



La seguente domanda sarà per molti spontanea e legittima. È davvero necessario un libro che tenti di fornire chiavi di lettura o possibili spiegazioni a quelle molteplici e iconiche sequenze di immagini ermetiche, ricche di simboli e fondamentali dettagli sfuggenti che il loro stesso creatore preferisce spesso lasciare insolute?
Non si rischia di sottrarre suggestione e potenza a tali metafore visive, a quelle dimensioni di sogno e incubo in formato video?
Ebbene. Le mie affamate pupille e io siamo dell’opinione che no. 
È altamente improbabile che divagazioni e riflessioni tanto appassionate e puntuali possano privare del loro peculiare fascino le opere di Lynch. Tuttavia, se siete del tutto digiuni dell’argomento, oltre a godere della mia invidia per l’abisso sconosciuto che vi si potrà aprire sotto ai piedi per la prima volta, fatevi il favore di integrare la vostra alimentazione con tali perturbanti meraviglie. E fatelo a stomaco vuoto, senza speculazioni, senza spiegazioni, senza preparazione alcuna. Mettetevi solo in ascolto e in attenta osservazione. Fatevi tempestare di simboli e apparenti incongruenze narrative, affezionatevi a personaggi che non sono quello che sembrano, lasciatevi sedurre dalle colonne sonore che non sono mai lasciate al caso.

Dopodiché tornate, ebbri, confusi, inquietati o irritati e regalatevi questo ulteriore viaggio negli impensabili significati che possono assumere la luce intermittente di una lampada o le infinite pieghe di una tenda rossa. Le possibili soluzioni a dilemmi narrativi e visivi sono molteplici e affrontate con un buon margine di dubbio. Non si potrà mai svelare il mistero per intero. Ma aggiungere a visioni magari finora affrontate parzialmente o rimaste abbandonate e incomprese non può che essere un arricchimento. E poter ripercorrere passaggi tanto familiari e radicati nella mente, accompagnate dalle parole di qualcuno che condivide sensibilmente tale suggestione, è impagabile. Soprattutto se “Twin Peaks - Il ritorno” è stato anch’esso un fantastico viaggio che ha risvegliato antiche nostalgie e stupendi traumi. Nonché l’atavica crisi d’astinenza a cui non c’è mai un permanente rimedio. Questo libro è indubbiamente un ottimo lenitivo.


Una considerazione finale e necessaria va ai disegni che accompagnano il testo del libro. Le tortuose argomentazioni, le trame sotterranee, le metafore passate inosservate sono affiancate da illustrazioni in bianco e nero e, protagoniste, ampie campiture di grigio, come nelle riprese sfarfallanti di una videocassetta spedita da un mittente sconosciuto.
Il tratto semplice e i riferimenti precisi delle illustrazioni, inserite senza invadenza, danno ritmo, spezzano l’affanno e restituiscono respiro, permettendo a quello che da lettore è diventato spettatore di visioni riemerse dalla memoria o suggerite dalla parole e dai disegni, di soffermarsi su ciò che ha appena letto, di rallentare, lasciando il tempo ai pensieri e alle miriadi di spunti di riflessione di depositarsi, fornendo sia riposo che nuovo carburante immaginifico prima di procedere verso la pagina successiva.

Se siete già stati attoniti testimoni delle capacità espressive di Lynch sarete trasportati su un’altalena visionaria, equilibrata nei picchi e nelle tregue, ideale per voraci nostalgici e affezionati senza tempo.

Se non ne avevate idea potrete ringraziarci più tardi. Intanto leggete.

 


I segreti di David Lynch
Autore: Matteo Marino
Illustratore: Elisa2b ( --> leggi la nostra intervista qui )
Copertina flessibile: 351 pagine
Editore: Becco Giallo (24 maggio 2018)

© Ombretta Blasucci

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