Otto petali rossi | Maria Franzè

Otto petali rossi | Maria Franzè

Un affresco storico di passioni, ideali e legami indissolubili
Recensione di Paolo Perlini

Con Otto petali rossi, presentato in anteprima alla rassegna letteraria di Villa Lais Legge, Maria Franzè firma un romanzo storico di ampio respiro che attraversa l'Europa dell'Ottocento, muovendosi tra i contrasti della Londra aristocratica e della sua misera periferia, i fermenti della Parigi rivoluzionaria e le battaglie risorgimentali nell'Italia meridionale.
Al centro della narrazione si intrecciano le vite di personaggi straordinari, uniti non solo da legami di sangue o di affetto, ma soprattutto da una profonda e instancabile tensione verso la libertà e la giustizia sociale.

Il romanzo prende il via nella Londra d'inizio Ottocento, dove incontriamo Jane, una figura femminile di grande cultura e sensibilità che, dopo un passato avventuroso e l'incontro con ambienti intellettuali d'avanguardia, si ritrova a fare la bambinaia per la sfarzosa famiglia Bladyston. Sarà proprio lei a trasmettere i propri ideali progressisti e rivoluzionari al piccolo Richard, e sarà lui, cresciuto con questi ideali, a portare avanti il testimone della ribellione.
Il romanzo segue così l'evoluzione della famiglia attraverso le generazioni: incontriamo Richard ormai adulto e impegnato nelle barricate (come durante le Cinque Giornate di Milano) e, successivamente, suo figlio Ricciotti. Rimasto orfano in giovane età, Ricciotti cresce a Genova scoprendo solo col tempo la verità sui genitori, entrambi ferventi attivisti politici e finanziatori della causa rivoluzionaria contro l'occupazione straniera. Il viaggio di Ricciotti verso l'età adulta lo porterà a Berlino, dove incontrerà il travolgente amore per la misteriosa Eulalie, e infine nel Sud Italia, nel pieno delle lotte garibaldine e risorgimentali, chiudendo un cerchio ideale di riscatto e passioni.

I grandi ideali dell'Ottocento sono i veri motori del libro. Maria Franzè esplora con delicatezza ma fermezza la lotta di classe e la giustizia sociale, mettendo costantemente a contrasto l'opulenza indifferente della nobiltà con le condizioni disumane dei più umili, dai bambini sfruttati nelle fabbriche londinesi ai contadini del Sud Italia. In questo scenario così aspro, l'amore diventa la vera spinta per cambiare le cose: non solo l'amore forte e travolgente tra i partner, ma anche l'affetto profondo che unisce genitori e figli, amici e compagni, capace di superare ogni barriera sociale. Accanto ai sentimenti c'è poi il valore del ricordo. Lo stesso titolo del libro, Otto petali rossi, evoca un simbolo custodito con cura nel tempo, un simbolo di amore e di ideali da spargere nel mare di Genova come ultimo e poetico atto di libertà.

La scrittura si rivela descrittiva ed evocativa, capace di cambiare abilmente registro a seconda delle ambientazioni: passa con naturalezza dalle atmosfere cupe e piovose di Londra alle calde e suggestive descrizioni dei paesaggi mediterranei. Il ritmo della narrazione sa essere intimo nei momenti di riflessione personale e incalzante durante i grandi affreschi storici. 
Otto petali rossi si rivela così non solo il racconto di un'epoca passata, ma una storia senza tempo che parla di libertà e del coraggio di difendere la propria dignità.

«In fondo, lo sai anche tu: la memoria è l’arte di dimenticare».


Titolo: Otto petali rossi 
Autrice: Maria Franzè
Casa editrice: AG Book Publishing 
Pagine: 236
Pubblicazione: 29 maggio 2026

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