Il Gesù di Pasolini – Attualità di un ateo alla ricerca del sacro | Gabriele Balestrazzi

Il Gesù di Pasolini – Attualità di un ateo alla ricerca del sacro | Gabriele Balestrazzi

Un viaggio nell’urgenza poetica e nel senso del sacro di Pasolini.

Recensione di Paolo Perlini

Gabriele Balestrazzi firma un libro che sorprende per profondità, rigore e capacità narrativa. Il Gesù di Pasolini è un’indagine sul film più celebre e controverso di Pier Paolo Pasolini, Il Vangelo secondo Matteo, ma anche un vero e proprio viaggio dentro l’immaginario di un autore che, pur dichiarandosi ateo, ha saputo dare al sacro una delle sue rappresentazioni più potenti e umane.

Il pregio maggiore del volume sta nell’analisi del percorso che conduce Pasolini al film su Gesù: un itinerario che Balestrazzi ricostruisce con attenzione, partendo dai primi lavori cinematografici — Accattone, Mamma Roma, fino all’episodio de La ricotta in Ro.Go.Pa.G. — dove già emergono i nuclei tematici che sfoceranno nel Vangelo pasoliniano. È un racconto lucido e documentato, che mostra come in PPP il sacro fosse meno una questione religiosa e più un’urgenza poetica, un desiderio profondo di autenticità e di assoluto.

Particolarmente affascinante è anche la parte dedicata alle scelte musicali, che restituisce la modernità del suo sguardo: la colonna sonora come ponte tra epoche, culture e sensibilità, capace di rendere il Cristo pasoliniano incredibilmente vicino e contemporaneo. Leggendo, nasce spontanea la voglia di rivedere — o, per alcuni, vedere per la prima volta — questi film per coglierne sfumature nuove e comprendere quanto Pasolini fosse avanti rispetto al suo tempo.

Balestrazzi racconta anche La rabbia, il film diviso in due parti, una di Pier Paolo Pasolini e l’altra di Giovannino Guareschi.  Un passaggio importante per capire meglio il rapporto di Pasolini con il sacro, nato dal confronto tra idee molto diverse sul mondo e sulla storia.

Ci ricorda quanto manchi oggi un intellettuale come lui, capace di parlare di sacro senza dogmi, di religione senza religiosismi, di umanità senza retorica. Non sorprende allora la celebre frase di Oriana Fallaci, che nel libro ritrova pieno contesto: “Nessun prete mi ha parlato, come te, di Gesù Cristo e di san Francesco”. È forse proprio questo il miracolo di Pasolini: riuscire, da ateo, a raccontare un Gesù vivo, corporeo, vicino, capace ancora di interpellare il nostro presente.

Il Gesù di Pasolini è un contributo per chi vuole comprendere meglio la figura di Pasolini e, più in generale, per chi crede che la cultura possa ancora essere un luogo di domande scomode e ardenti. 


Titolo: Il Gesù di Pasolini – Attualità di un ateo alla ricerca del sacro
Autore: Gabriele Balestrazzi
Casa editrice: Selides
Pagine: 188 
Pubblicazione: ottobre 2025

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