La sorella di Mozart | Rita Charbonnier

La sorella di Mozart | Rita Charbonnier

Con La sorella di Mozart si conclude la lettura dei romanzi dedicati a grandi figure femminili nell'ombra della storia della musica.

Recensione di Paolo Perlini

Quando da giovane studiavo con più rigore di adesso il pianoforte, guardavo sempre con sospetto Mozart. Non mi piaceva affatto quella zeta in mezzo al cognome, quella cesura tra la dolcezza di Mo e l’arte. E ancora meno apprezzavo quell'allegria sfrenata che permeava la sua musica. Come un bravo romantico in erba, preferivo di gran lunga la malinconia di Chopin, con i suoi Notturni carichi di segreti, o la struttura formale e rigorosa di Bach, un'architettura che mi dava un senso di solido ordine, che io non avevo. Ero convinto che chi scriveva opere così brillanti e chiare come Mozart non avrebbe mai potuto comporre qualcosa di viscerale e drammatico come la Messa da Requiem.
E leggendo il romanzo di Rita Charbonnier, La sorella di Mozart, ne sono ancora più convinto, anzi, sarà pure una mia fantasia ma mi piace credere che sia stata la sorella Maria Anna detta Nannerl a comporla, la sorella maggiore che condivise (e forse superò) il talento del fratello.

La sorella di Mozart non è solo un romanzo storico per musicofili, ma un racconto della condizione femminile nel Settecento, un secolo di lumi che non aveva ancora illuminato le donne.
Nannerl, pianista eccezionale e bambina prodigio prima di Wolfgang, viene raccontata come una figura tragica, il cui immenso talento viene stroncato sul nascere per volere di un padre-padrone: Leopold Mozart. Leopold, è ricordato come un valido musicista del suo tempo. Scrisse un importante trattato didattico, Versuch einer gründlichen Violinschule (1756), uno dei manuali per violino più influenti del XVIII secolo. Fu un padre molto presente e talvolta autoritario, ma il suo ruolo è considerato essenziale nella formazione musicale di Mozart.
Mentre Wolfgang viaggia per l'Europa, Nannerl è relegata a casa, costretta a rinunciare alla composizione e ai palcoscenici per diventare un'insegnante e finanziare i viaggi del fratello. 

La Charbonnier ritrae questo dramma con una scrittura precisa e schietta, che ci fa sentire l'amarezza di Nannerl e l'ingiustizia dei soprusi subiti. È un libro che riscatta una figura rimasta nell'ombra, facendo emergere una donna straordinaria, forte e fragile che lotta contro i desideri repressi e le aspettative sociali. 
È la storia di un talento sprecato a causa delle convenzioni, ma anche la narrazione di una donna che trova la sua rivincita e la pace interiore, non solo nell'amore, ma anche nel perdono finale verso la sua famiglia e il suo destino. 
Una situazione più comune di quanto si possa credere, non a caso, Margherita Vicario ha dedicato il suo film Gloria! «a tutte le compositrici, che come fiori messi a seccare, sono rimaste nascoste tra le pagine della Storia».

Fate come me: se andate a Salisburgo portate un fiore sulla tomba di Nannerl, e ringraziatela.


Titolo: La sorella di Mozart
Autore: Rita Charbonnier
Casa editrice: marcos y marcos
Pagine: 368
Pubblicazione: 2022

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