Un libro piccolo ma prezioso, capace di intrecciare memoria, amicizia e il potere delle parole. Albero. Tavolo. Libro. di Lois Lowry è una storia che commuove e ispira, parlando a lettori di ogni età.
Recensione di Paolo Perlini
Ci sono libri che sembrano fatti apposta per l'infanzia, con le loro illustrazioni colorate e le storie semplici. Ci sono quelli per adulti, che affrontano temi complessi e richiedono una certa maturità. E poi, in rari casi, ci sono quei libri che non conoscono età, capaci di parlare a chiunque, dal bambino che sta imparando a leggere all'anziano con gli occhi stanchi e la mente affaticata.
Ma c'è anche un altro tipo di libro. Quello che non è solo una storia, ma una guida, una fonte d'ispirazione per chiunque voglia scrivere. Un faro per chi combatte la sindrome della pagina bianca e non sa da dove iniziare.
Albero. Tavolo. Libro di Lois Lowry rientra in queste categorie. È una storia che tocca il cuore di ogni lettore e, allo stesso tempo, mostra come si possa creare una grande narrazione a partire da un'idea semplice e da tre parole apparentemente banali.
Il libro ruota attorno a un'amicizia fuori dal comune, quella tra la piccola Sophie, una vivace ragazzina di undici anni, e l'anziana Sophie, la sua migliore amica e vicina di casa di ottantotto. Le due condividono il nome e un legame profondo, fatto di confidenze e giochi. Ma questo equilibrio viene scosso quando la giovane Sophie scopre che l'amica sta perdendo la memoria e che presto potrebbe essere portata via dal figlio.
Determinata a dimostrare che la vecchia Sophie sta bene, la ragazzina decide di sottoporla a dei test di memoria trovati in un libro di medicina. I risultati, però, non sono incoraggianti. È allora che la giovane Sophie ha un'intuizione geniale: usare tre parole - Albero, Tavolo, Libro - per risvegliare i ricordi dell'amica. E così, per ogni parola, l'anziana Sophie si aggrappa al passato, raccontando storie della sua infanzia nella Polonia del Novecento, un passato che si scopre essere segnato dalla guerra, dalla fame e, soprattutto, dall'essere ebrea.
L'anziana Sophie si ricorda bene di suo marito Max, che andò in pensione, andò a letto e morì tutto nell'arco di ventiquattr'ore. Ma i suoi ricordi sono pieni di dettagli non utili, come il fatto che Max "abbassava sempre l'asse" del bagno, anche tre volte a notte. E la giovane Sophie deve sempre richiamare l'anziana all'ordine, per non perdere di vista il loro obiettivo.
Non riesce invece a ricordare gli episodi recenti, le parole pronunciate un minuto prima.
La storia si sviluppa come un delicato gioco che mette alla prova anche il lettore, invitandolo a seguire i fili dei ricordi, affrontare temi delicati, come il declino fisico, l'amicizia intergenerazionale e la storia, con una sensibilità toccante.
Albero. Tavolo. Libro. è un libro breve, una lettura che si divora in un soffio, ma che riesce a trasmettere un messaggio potente: non dimenticare mai chi siamo e da dove veniamo, perché la nostra memoria è il tesoro più prezioso che abbiamo. È un libro per chi vuole iniziare a scrivere una storia e imparare come si fa.
«Poi però un bambino ha chiesto qual era il miglior modo per cominciare un libro e la sua risposta mi ha fatto fermare e pensare. Ha detto: “Inizia dal giorno che è diverso”»

Titolo: Albero.Tavolo.Libro
Autrice: Lois Lowry
Traduzione: Dylan Rocknroll
Casa editrice: 21Lettere
Pagine: 160
Pubblicazione: novembre 2024
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