L’incredibile storia di Callista Wood che morì otto volte | Manuela Montanaro

L’incredibile storia di Callista Wood che morì otto volte | Manuela Montanaro

Non serve andare in America per trovare l’America: quella profonda, polverosa e piena di ombre è già tutta in queste pagine.

Recensione di Paolo Perlini

È un romanzo che avevo iniziato, per poi sospenderlo dopo un paio di capitoli a causa di altre letture urgenti. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, quando mi capita di mettere in pausa un libro, lo considero sempre un buon segno. L'ho così ricominciato dall'inizio e la prima cosa che mi è venuta in mente, con quelle associazioni un po' strambe che ogni tanto affiorano, è stata la mia lontana esperienza di lavoro in una pizzeria. Alla fine della serata, quando gli ultimi clienti se ne andavano, il personale creava la propria pizza personale. Una pizza che non era in menù, che nessuno avrebbe mai potuto ordinare, con ingredienti disposti a spirale, a spicchi, a quadrati, a caso.

Questo libro è così, almeno per me: un vero e proprio caleidoscopio letterario. Vi ho ritrovato le atmosfere ruvide di Joe Lansdale, la forza narrativa dei fumetti Bonelli, il cinismo elegante di Philip Marlowe, la disperazione epica di Cormac McCarthy, qualche spruzzo delle pennellate magiche di Gabriel García Márquez e Jorge Amado. Sono certo che ogni lettore, indipendentemente dal proprio percorso letterario, ritroverà tra le pagine i propri, unici riferimenti personali.

Manuela Montanaro ci trascina nel mondo rurale e isolato di una comunità del South Dakota, un luogo aspro e disilluso, dove la vita è una lotta costante. Qui, misteri antichi e nuovi si intrecciano: il ritrovamento di resti umani appartenuti a Seraphine Jackson, una donna afroamericana vissuta libera nei boschi, si lega alla scomparsa e presunta morte di Callista, una giovanissima nativa americana. Almeno otto persone giurano di averla posseduta, di essere state tormentate dalla sua canzone, una nenia inascoltabile intonata nella lingua dei Lakota, e di averla infine uccisa, ognuno a modo suo. 

In questo scenario desolato, torna a casa Amanda, psicologa universitaria cresciuta tra le Black Hills. Sopravvissuta a un'operazione che l'ha separata dalla sua gemella siamese, Love, Amanda porta con sé non solo la cicatrice fisica, ma anche una dote singolare, perché «in tutta la vita aveva imparato ad ascoltare a distanza di centinaia di piedi e a sentire oltre le parole, a percepire piccole incrinature della voce, lievi cambi nel timbro, impercettibili sospiri, che svelavano enormi segreti».
È lei a raccogliere le confessioni, a cercare di districare la matassa di bugie, mezze verità e angosce che avvolgono la figura di Callista.

I personaggi si presentano senza filtri, in capitoli brevi e intensi, quasi dei racconti a sé stanti. Sono uomini e donne a cui la vita ha dato poco, ma che si adattano, lottano, e a volte trovano la forza per gesti inaspettati di generosità. C'è Arleen, madre di Amanda, che sceglie di prostituirsi per assicurare un futuro migliore alle figlie Amanda e Love; c'è Leonore, che lotta per la felicità del figlio Chuck, segnato da un'infanzia rubata. Le loro vite disperate, ai limiti della sopravvivenza, si intrecciano indissolubilmente con il mistero di Callista, creando una sorta di moderna Spoon River di anime tormentate e sole.

Se il mistero di Callista Wood tiene incollati alle pagine, è il modo in cui l'autrice lo dipana a rendere questo romanzo un'esperienza di lettura unica. Le confessioni si susseguono, si contraddicono, e il lettore si ritrova a interrogarsi: chi ha davvero ucciso Callista? E perché tutti sembrano voler proteggere il vero assassino? Ma chi è Callista? È una persona reale, o forse un comune senso di colpa latente in uomini soli, stanchi, a volte inariditi?

Mi ha positivamente sorpreso che un romanzo di tale respiro e profondità sia stato scritto in Italia. Ancora di più, e ne sono felice, che sia stato scritto da una donna. Non mi sorprenderebbe affatto, invece, se L'incredibile storia di Callista Wood che morì otto volte conquistasse anche gli Stati Uniti e molto altro ancora.


Titolo: L’incredibile storia di Callista Wood che morì otto volte
Autore: Manuela Montanaro
Casa editrice: Neo edizioni
Pagine: 216
Pubblicazione: 2 aprile 2025
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