Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

L'uso del sito costituisce accettazione implicità dell'uso dei cookies. Per revocare il consenso è sufficiente cancellare i cookies di dominio dal browser.

Approvo

Vittorio Polieri e Adriano Pugno | Perché Sanremo è Sanremo. Guida sentimentale al Festival e al suo pubblico

Vittorio Polieri e Adriano Pugno | Perché Sanremo è Sanremo. Guida sentimentale al Festival e al suo pubblico
Vittorio Polieri e Adriano Pugno – Perché Sanremo è Sanremo. Guida sentimentale al Festival e al suo pubblico
Un esilarante viaggio tra le pagine chiare e scure del Festival comodamente dal divano

di Chiara Bianchi

+++ ++

Tra i saggi Edizioni Epoké è uscito da pochi mesi Perché Sanremo è Sanremo. Una guida sentimentale – come si legge nel sottotitolo – scritta a quattro mani da Vittorio Polieri e Adriano Pugno, autodefinitisi Millennial.
La prefazione affidata a Francesco Quatraro ci parla di truismo, riferito alla frase-titolo nata dalla fantasia di Pippo Baudo, e conclude con una non troppo velata polemica al nostro disgregato Bel Paese, il quale ha la capacità di riconoscersi e unirsi, forse, solo nella settimana del Festivàl.
In copertina, l’icona indiscussa del Festival – ai quali seguono scale e fiori – nonché unico e insostituibile Maestro d’orchestra, Beppe Vessicchio, in una versione warholiana.
Il saggio si regge su una tesi: sono i trentenni di oggi ad aver salvato il Festival o è il Festival ad aver salvato loro?
Il punto di vista dal quale vengono descritti i momenti topici di questi settant’anni di musica radio-televisiva, con una punta di ironia e un tono dissacrante, è quello dello spettatore accomodato sul suo divano.
Dall’evoluzione della canzone italiana legata alla realtà sanremese alla sua continua trasformazione, le sue cadute di stile, i passi falsi e le innovazioni che lo hanno portato a vivere ancora oggi e a essere una delle kermesse televisive più attese e seguite – almeno per gli ultrà del Festival è sicuramente così! – questo è ciò che ci propongono queste due penne pungenti, ironiche e a tratti nostalgiche.
Nella parabola ascendente dell’ultimo decennio si parla in termini di tecnologie informatiche e di come i social abbiano cambiato molto l’attitudine e l’approccio alla musica proposta che, semplificando, è passata da mera interpretazione a performance. Il corpo ha preso tutto lo spazio, lasciando la canzone – la vera protagonista – nelle retrovie. Difatti, finito il bombardamento mediatico pre e post Sanremo, le canzoni, almeno la maggior parte, finiscono, ahimè nel dimenticatoio, lasciando ancora un po’ respirare i protagonisti-cantanti e le loro performance.
I lettori si troveranno a condividere il capitolo dieci La settimana-tipo, in cui si sviscerano tutti i passi obbligati per un ottimo arrivo alle serate canore. Oppure troveranno di grande utilità, per la prossima edizione, il Vessicchiometro che chiude il saggio, ovvero «strumento insieme democratico e personalissimo, giusto e spietato, simpatico e autorevole, un po’ come il nostro venerabile Maestro.»

E a proposito di produzioni audio-visive, di performance e di talent-show, si parla dei casi topic che dal talent sono giunti a calcare il palco sanremese, da Marco Carta a Mengoni.

Il Festival fu una vera intuizione che fa rima con istituzione, tanto da ispirare – come si legge nel primo capitolo – «l’European Broadcasting Union, […] che a immagine e somiglianza di Sanremo, indice l’Eurovision Song Contest.» quest’ultimo si tiene proprio questo mese a Torino e vede in gara per l’Italia i vincitori dell’ultima edizione del Festival Mahmood e Blanco.

Che vi piaccia o no, Sanremo racconta un pezzo della nostra storia musicale e soprattutto culturale. Inutile negarlo.

«Non c’è niente che sia più nazional-popolare del Festival di Sanremo, […] Nostalgia. Riflettori. Musica. E il resto scompare».


Autore: Adriano Pugno, Vittorio Polieri
Collana: Saggi
Anno: 2022
Pagine: 140
Compra sul sito dell'editore

Ti è piaciuto questo articolo? Dacci una mano! Il tuo aiuto ci consente di mantenere le spese di questa piattaforma e continuare a diffondere l'arte.
L'associazione si sostiene senza pubblicità ma soltanto con le tessere associative e l'impegno dei soci.
I Link verso i canali di vendita sono inseriti al solo scopo di agevolare gli utenti all'acquisto.
Sottoscrivi la tessera associativa con una piccola donazione su PAYPAL
Oppure puoi offrirci un caffè.

 

BLOG COMMENTS POWERED BY DISQUS