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Sotto il Sole della KaliFormia | Ludovica Ottaviani

Sotto il Sole della KaliFormia | Ludovica Ottaviani

Una raccolta di racconti dal gusto pulp, ambientati sulla costa laziale 
di Chiara Bianchi

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Sono sei i racconti che fanno parte di questa raccolta, dal curioso titolo, Sotto il Sole della KaliFormia edito da Edizioni Haiku (2021). 

Ambientati nel Basso Lazio, lungo la costa tirrenica dove i luoghi portano nomi che ricordano la West Coast americana – basti pensare alle località della Riviera di Ulisse come Sacramento, Santa Monica, Rio Claro – questi racconti hanno quel gusto pulp, tipico della cultura americana che ha caratterizzato la cinematografia e la letteratura degli anni Novanta dello scorso secolo. 

Le storie sono collocate temporalmente a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta. Incontriamo personaggi sui generis, cowboy nostrani, criminali da strapazzo dai nomi, e soprannomi, di chiara radice americana, sosia di Elvis, figure femminili antagoniste e, a volte determinanti, giornalisti ficcanaso. Sono proprio loro, i personaggi, a mantenere saldo l’impianto narrativo – che risulta ripetitivo nella sua costruzione, ma mai lasciato al caso – ben caratterizzati, alla maniera della migliore tradizione della Commedia all’Italiana, estremizzati, deformanti. Appartengono a storie di provincia in cui furbi, inetti, mentecatti e poveracci cercano di sbarcare il lunario e scelgono di declinare la loro vita a forze oscure che governano silenti, nell’illegalità.

Un racconto fa da cornice agli altri cinque, storie apparentemente non collegate tra loro, in cui ambienti e personaggi ritornano, anche a distanza di tempo. 

Si mescolano generi, stili, linguaggi, a volte anche contravvenendo alle regole della caratterizzazione dei personaggi che, in alcuni passaggi – nei dialoghi che risultano comunque ben equilibrati e nelle riflessioni – sfoggiano un parlato forbito che si scosta dai tratti provinciali ed espressamente dialettali degli stessi. 

In questa collezione di storie, prendendo in prestito le parole di Alfonso Canale dalla prefazione, si incontrano suggestioni prese da cinema e teatro, dando vita a un’opera dal carattere ibrido.

Interessante è la presa in prestito di elementi mitici di quel periodo storico: un brano musicale apre ogni racconto, una tipologia di auto, un particolare abbigliamento, un soprannome, un luogo fisico. 

Il nodo centrale di questa raccolta di racconti è rappresentato dal grottesco muoversi dell’umanità, tra l’illusione e la speranza, in quella striscia di mondo tra la Riviera di Ulisse e la Pontina, dove il miracolo economico ha portato con sé la cultura d’oltreoceano integrandosi, in modi fantasiosi e meno, nella nostra cultura dell’epoca. 

KaliFormia
è un luogo non-luogo, in cui c’è un tempo in cui tutto, nel bene e nel male, pare possibile. 

È nella calura estiva, in posti dimenticati da Dio e dagli uomini, dove riusciamo persino a udire il frinire delle cicale, che si muovono questi antieroi, le cui storie somigliano proprio a quelle lunghe estati afose. Storie nere nelle quali i personaggi, indossando maschere, si affannano nel tentativo di uscire dalla loro infernale condizione di ultimi. 

Curiosità: Rio Claro, uno dei racconti presenti nella raccolta, ha vinto la Biennale MArtelive 2019. 

Sotto il Sole della KaliFormia | Ludovica Ottaviani 
Editore Haiku
Pubblicato 07/06/2021
Pagine 196
Lingua Italiano
Curatore A. Canale 
Compra sul sito dell'editore


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