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Playlist | Fotografia, musica e ricordi

Playlist | Fotografia, musica e ricordi

Musica e Fotografia, quale miglior modo per rivivere ricordi, per conservarli e rispolverarli a dovere? 

Vi siete mai trovati a cantare a squarciagola una vecchia canzone e a non riuscire a trattenere sorrisi, lacrime o un ballo scatenato? Immaginate di poter immortalare quel momento con una fotografia.
Questo è esattamente quello che Playlist si propone di fare.

Playlist è un progetto ambizioso, una grande galleria fotografica, un pentagramma che attraversa l’Italia coinvolgendo persone di ogni età, ognuna con la propria storia da raccontare con il fine di comporre una lunga e variegata playlist composta da musica e ricordi personali.

Il gioco è semplice: Roberto sta girando per l’Italia con la sua macchina fotografica e un paio di cuffie ed è pronto a scattarvi un ritratto mentre ascoltate un brano tanto significativo, da evocare in voi un ricordo ben definito da associare come didascalia alle foto.

Roberto segue il tour di “Notre Dame de Paris” e di “Romeo e Giulietta”, due musical colossali, immortalando gli artisti mentre si esibiscono, provano, si emozionano sul palco o nel backstage. Noi lo abbiamo incontrato durante uno dei suoi viaggi e lo abbiamo fermato per fare due chiacchiere con lui.

- Ciao Roberto, raccontaci tutto, quando e come è nata #Playlist?
Ciao a voi. È nato per caso, ascoltando della musica su youtube. Il sito ha scelto tramite la riproduzione automatica un brano che non ascoltavo da diverso tempo riportando alla mente un particolare ricordo. Ho pensato che fosse una esperienza comune e ho provato il desiderio di esplorare questi ricordi.

- Sappiamo che il progetto è molto seguito sui social e che si sta auto promuovendo con un gran bel passaparola. Secondo te da dove nasce questo interesse?
Non è difficile creare interesse attorno a temi come la musica o la fotografia. Quello che mi ha colpito è stata la condivisione del ricordo personale, il piacere e forse il bisogno di aprirsi, di raccontare e raccontarsi.
Sui social il rischio di appiattimento causato da contenuti sterili, impersonali e fotocopiati tra loro è dietro l’angolo. La musica, la fotografia, l’arte in generale, stimolano una funzione terapeutica introspettiva che ritengo il valore aggiunto di Playlist.

È un lusso per me poter condividere empaticamente la vita con uno sconosciuto, pochi minuti dopo essersi presentati.

- Adesso siamo curiosi di conoscere la tua canzone…
La mia scelta non verrà inserita in Playlist, ma prima o poi uscirà da qualche parte (Ride Ndr.), magari nella prossima edizione.


- Hai intenzione di fare una mostra, un libro o di ingrandire il progetto in qualche modo?
Sì, o meglio, mi sono reso conto che il progetto è già forte nella sua semplicità e voglio portarlo fino in fondo. Se il risultato finale sarà valido come credo, non avrà difficoltà nel diventare un libro, una mostra e perchè no, anche qualcos altro.

Playlist #1
Alice Rabuffetti - 17- Studente - Roma
Brano: Father and son - Cat Stevens

A mio zio
che mi ha insegnato il Folk e a guardare la vita mezza piena.
- Lellí -

io
nipote sgangherata
ma
tu zio
Maestro
tu
tu
un po' di più
tu per me
Sempre
eri - sei - sarai
le mie cose semplici.




Playlist #2
Fulvia Sara Livdi - 25 anni - Studentessa - Roma
Brano scelto: Il suonatore Jones - Fabrizio de André

“È una delle poche ninna nanne di cui mi ricordo.
Mio padre me la cantava quando ero piccola per farmi addormentare, con la sua voce roca che non prendeva neanche una nota. Rimane una delle mie canzoni preferite.
Solo molti anni dopo che non avevo più bisogno di essere cullata ho capito di cosa parlasse: un vecchio musicista che ama la libertà e muore senza avere rimpianti.”




Playlist #5
Renato Capalbo, Milano.
Brano: Stella di mare - Lucio Dalla
“Con questa canzone ho capito che non bisogna mai dar nulla per scontato. Sono spesso lontano da casa, ma tu ti fai sentire sempre vicina.
Un giorno mi hai fatto ascoltare “stella di mare” e mi hai fatto star bene, anche se eravamo lontani chilometri”



Grazie Roberto e in bocca al lupo per i tuoi viaggi.
Noi ti continueremo a seguire con grande curiosità e interesse.
Se volete partecipare al progetto seguite Roberto qui:

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Roberto Marchesini nasce a Roma nel 1987, da otto anni lavora come fotografo nel mondo teatrale e musicale. Vive con le cuffie, ha una grave dipendenza da food delivery, dal jazz e da Playlist, il suo primo progetto personale.

© Elisa Marchegiani

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