Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

L'uso del sito costituisce accettazione implicità dell'uso dei cookies. Per revocare il consenso è sufficiente cancellare i cookies di dominio dal browser.

Approvo

Christmas: It's a CrunchEd test

Christmas: It's a CrunchEd test

Sono tempi confusi e il Natale si appresta come ogni anno minaccioso e ambito. Affamati e allucinati ci aggiriamo per i corridoi (nuove strade personali e debitamente distanziate) alla ricerca di frutta secca, idee regalo, equilibri familiari e magari una tregua. Condita di torrone possibilmente. 

CrunchEd è con voi in questo subbuglio. Perciò invece di cercare vetrine un senso e una soluzione a questo incommentabile 2020 partiamo da una ricerca casalinga: cerchiamo noi stessi. Ma solo con domande semplici e risposte assurde. 

Ecco dunque il kit perfetto a questo scopo. Tre test natalizi per trovarci e non perderci più di vista.
9 profili illustrati in cui potrete specchiarvi senza così dover costringere il vostro io in un’unica personalità.
Non vorremmo mai che si sentisse stretto. 

Arraffate la vostra copertina preferita, qualche nocciola per accompagnarvi in questo percorso interiore e buttatevi nel nostro test con sincera fame, troverete le risposte.
Forse non quelle che stavate cercando o quelle che vi servono ma possiamo assicurarvi che placheranno gli occhi più irrequieti e voraci.

Importante! I risultati verranno pubblicati ogni prima domenica di dicembre, prendete nota dei vostri risultati. Buon divertimento!

 

1. Parliamo di cibo.

  1. lista pronta, ho un assortimento di ricette innovative da portare a tavola a fianco dei grandi classici obbligatori, questo cenone dovrà rimanere impresso per sempre nella memoria gastrica delle mie cavie-ehm, preziosi ospiti

  2. con chi credete di parlare, ho comprato i pandori in offerta a fine agosto, sgranocchio frutta secca da settembre per calarmi nell’atmosfera giusta, il cenone sarà il mio glorioso finale

  3.  il supplizio del mix letale di cibi e bevande non mi esalta di certo, la notte voglio dormire serenamente, senza la compagnia di gonfiori festivi e incubi da digestione

2. Addobbi

  1. quest’anno ho sviluppato un progetto ambizioso, i miei addobbi saranno all’insegna del minimalismo estetico, voglio qualcosa di essenziale ma non privo di contrasto, voglio creare una mia cifra stilistica riconoscibile e invidiabile

  2. quest’anno ho sviluppato un piano d’assalto impeccabile, in casa non ci sarà angolo, parete, superficie priva di un rivestimento decorativo spesso almeno dieci centimetri, ogni pupazzo e fronzolo anche solo lontanamente natalizio verrà impiegato in questa metamorfosi visiva

  3. quest’anno ho sviluppato un’allergia epidermica a presepi lucine alberelli, il clima natalizio mi demoralizza e mi causa eruzioni cutanee a forma di agrifoglio

3. Natale è

  1.  incontro ravvicinato forzato i parenti che non riconosceresti altrove quella fatidica volta all’anno, giusto per rimandare di un altro anno la totale amnesia di volti e per porre  qualche inopportuna domanda inquisitoria

  2. parenti, confusione, risate, contenziosi sui risultati della tombola, abbracci (ops) e allegria

  3. posizione orizzontale sul divano, interrotta solo per fare scorta di torrone, con la compagnia di un bel libro, sorvegliato dal fuoco del caminetto, solo pace e serenità sono ammesse

4. Giochi da tavola

  1. il momento perfetto per allungare le mani sugli avanzi di torrone e  obbligare i commensali ad ascoltarmi: non possono alzarsi senza abbandonare il gioco

  2. è tutto l’anno che sono pronto! ho anche preparato i regalini per il mercante in fiera e il salvadanaio pieno di spicci, farò una strage di cartelle e bucce di mandarino

  3. il momento peggiore della serata, la noia e l’angoscia mi tormentano mentre parenti non proprio sobri si lanciano addosso carte e risentimento per ipotetici bluff 

5. Visioni di natale

  1. guardo film in bianco e nero del 1944, voglio annegare nella nostalgia tra le retrospettive sui grandi registi sconosciuti del cinema anni 50 e rinnegare i remake e i cartoni animati moderni

  2. guardo tutto, mi basta intravedere l’inverno, un addobbo su una spiaggia in California, uno scampanellio o un accenno di vischio, l’importante è che si parli di natale

  3. ripiegherò su documentari musicali e film/serie tv su netflix sperando che passi tutto il prima possibile




1. 
 È il primo dicembre e tu.

  1. niente esitazioni, ho stilato la lista di cosa regalare, dove comprarlo e a chi recapitarlo da almeno quindici giorni, metà dei regali sono già stati acquistati, impacchettati e depositati sotto l’albero sapientemente addobbato, non temo contrattempi, non conosco tregua natalizia

  2. niente regali, al massimo ai bambini piccoli, ma solo se hanno fatto i bravi, e a me logicamente, perché lo sono sempre 

  3. niente panico, ho ancora una ventina di giorni di pace prima di pensare ai regali, se mi gira aspetto direttamente i saldi della befana, le mie feste sono a prova di stress

2.  Presepe e albero

  1. albero! alto fino al soffitto, gonfio, carico di decorazioni, pupazzetti, palline, dolcetti e amenità a ogni ramo, deve essere magico e nostalgico e se avanza spazio progetto anche il presepe, da ricostruire maniacalmente, studiando le inquadrature e buttando giù uno storyboard per il movimento di cometa, re magi e pastorelli con greggi annesse, nulla va lasciato al caso

  2. seh vabbè, al massimo potrei appendere alla porta d’ingresso quella ghirlanda regalata da non mi ricordo chi scampata all’ultimo decluttering coatto, se proprio vogliamo esagerare potrei aggiungere persino un rametto di vischio

  3. albero tradizionale, rigorosamente vero, non rinuncio agli aghi di pino sparsi per tutta la stanza e all’emozione di piantarlo in giardino a feste finite, oppure lo riporto al vivaio, basta che non ci siano sprechi e sofferenza

3.  Musica e film

  1. dal primo dicembre fino alla befana almeno, le mie giornate avranno una colonna sonora grazie alla mia playlist di Natale accuratamente composta, con i grandi classici, da Bubble a Mariah Carey passando per Ella Fitzgerald e Bing Crosby. parallelamente, ogni sera c’è la maratona di film a tema, da una poltrona per due a Klaus, dai film in bianco a quelli d’animazione in CGI, non me ne lascio scappare uno

  2. ho una playlist alternativa coibentata contro il natale, cuffie e paraocchi mi salveranno da qualsiasi intrusione di particelle festive indesiderate 

  3. quello che passa la tv è come quello che passa sulla tavola, non si disdegna mai nulla e sono inclusi gli assalti acustici di canzoncine natalizie via radio

4.  Regalo è

  1. un nuovo regalo da riciclare, se non mi serve o non mi piace non andrà di certo sprecato

  2. una cosa in più per casa e pure di dubbio gusto che non utilizzerò mai  

  3. un bel pensiero e un ricordo di un amico speciale da conservare con cura  

5.  Finalmente è Natale

  1. oh no, non ho spuntato tutte le voci delle liste, devo finire di cuocere il dolce e apparecchiare, hai preso il panettone? sbrighiamoci, prendi un’altra teglia, presto, versa altro vino!

  2. quanto manca all’epifania?

  3. godiamoci questa giornata, poi pensiamo al resto (o ci pensa direttamente il brioschi)



1. Parliamo di abbigliamento.

  1. maglia e pantaloni qualsiasi, io qui manco ci volevo venire

  2. la comodità è l’unico obiettivo, tuta e pigiama da casa sono la divisa perfetta per dedicarsi all’assalto di cibo e vino 

  3. come ogni anno ho ordinato su un sito cinese il più improbabile outfit di natale in commercio, tramortire amici e parenti con nuove vette di kitsch e filato acrilico altamente infiammabile è la mia missione

  4. l’albero di natale deve impallidire al mio cospetto, l’eleganza è la parola d’ordine, è un giorno speciale da passare in tiro

2. Canditi si canditi no, l’annoso problema che torna ogni Natale

  1. non faccio parte degli ingenui mangiatori di grassi saturi e olio di palma, meglio la torta di quinoa con latte d’avena e malto di riso

  2. rigorosamente con, è tradizione gastronomica, visiva e interattiva, al massimo mi dedico al rito sempiterno di togliere un candito alla volta e depositarlo con delicatezza sul tovagliolo, mi fanno simpatia 

  3. rivisitato, reinterpretato, scomposto, con creme e cioccolata, col gelato, come ingrediente base di altre ricette, aperto a metà e riempito all’inverosimile di cioccolata spalmabile

  4. senza contaminazioni alcune, il candito è la morte del panettone. Ma tanto preferisco il pandoro

3. Atmosfera

  1. ma quale atmosfera? non si respira, odio il freddo, le persone felici e festanti e la frenesia della corsa ai regali, l’indottrinamento da febbre da acquisto e i movimenti di mercato conseguenti

  2. il Natale è principalmente famiglia, circondarsi delle persone care con cui parlare in libertà della loro vita privata

  3. anche senza addobbi e neve, è tutto più magico, il Natale è nell’aria, il Natale è uno stato mentale

  4. senza neve non ha senso, devo partire, andare a sciare, allontanarmi dalla frenesia della città e immergermi in montagna, tra paesaggi suggestivi, silenzio e pochissimi eletti degni del mio outfit da Natale a Cortina

4. Quando apri i regali di Natale?

  1. quali regali? Il consumismo è il peccato capitale del nostro secolo
  2. a mano a mano che mi vengono dati, meglio consumarli freschi prima che i diretti interessati si pentano di avermeli dati
  3. aspetto rigorosamente le 24 per fare il brindisi e poi di corsa sotto l’albero, guai a chi ci prova prima
  4. la cerimonia inizierà a mezzanotte, io darò il via alle danze aprendo il primo regalo e poi potranno farlo anche gli altri

5. L’emozione che prevale in questo periodo

  1. angoscia
  2. speranza
  3. allegria
  4. motivata vanità 
BLOG COMMENTS POWERED BY DISQUS