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#crunch109 | Alessandro Ortolani

#crunch109 | Alessandro Ortolani

“Addio – disse la volpe. – Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”. Antoine de Saint-Exupéry



Ciao Alessandro e benvenuto tra i morsi quadrati! Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie e ci piacerebbe conoscere la tua. Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo?
Ciao a voi! Fin da bambino mi è sempre piaciuto disegnare o colorare gli album, attività che mi hanno divertito e che ad oggi vivo come passione e liberazione interiore.


Ti va di spiegarci cosa ti ha portato a scegliere questa citazione da illustrare?

Certo, è stata l'illustrazione stessa. Sento la mia espressività creativa come il risultante della somma simbolica delle mie esperienze. Certi momenti della propria vita segnano, come le perdita di una persona cara. Ad un primo abbozzo a matita la citazione è spiccata da sè. Credo che la poetica del piccolo principe non possa che essere l'insegnamento più semplice ed il più fondamentale per poter essere delle persone che vivono con una effettiva consapevolezza della realtà.


C’è un autore in particolare che ha illuminato o che ancora illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?

Si, tanti artisti dentro e fuori del settore mi sono d'ispirazione. Da artisti come Klimt che dall'art nuoveau evidenziano una certa eleganza col decorativismo e che nelle loro opere regalano la scoperta di dettagli sfuggiti al primo sguardo. Quel che in quest'ultimo periodo mi sta dando diversa ispirazione è la saga di Philipp Pullman con "Queste Oscure Materie" .


I tuoi disegni hanno un carattere spiccatamente fantasy, il Piccolo Popolo appare di frequente, dandosi il cambio con raffigurazioni favolesche di animali disinvolti in bombetta o dietro al banco di una frutteria. Hai sempre vissuto circondato da queste particolari suggestioni?

Sempre, sento l'immaginario come fattore che aiuta ad assecondare il moto e gli i aspetti veri della realtà che ogni tanto rende più dispiacere che altro. Gli stessi animali delle favole sono nati proprio per cogliere delle conclusioni e degli insegnamenti che simbolicamente riflettono gli aspetti del comportamento umano, così lo sono i miei e frattanto i personaggi che disegno. Sono soggetti che rappresento a mia volta per sentirmi suggestionato da me stesso. 

La chiave e la serratura. Non passano di certo inosservate. Cosa aprono e dove ci portano?
A me portano verso un ingresso che conduce ad un cammino interiore.
Alla scoperta delle proprie ragioni di essere e del proprio animo.
Spero che possa essere così anche per qualcun altro.



Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?
Amo la musica, la sento come fondamentale per canalizzare a dovere la mia espressione artistica. Vive con me in ogni momento della giornata, dalla più pop a quella rock, metal, elettronica, sperimentale di nicchia o solo strumentale. Insomma, varia a seconda del mio stato emotivo.

Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?
Grazie a voi l’opportunità! Ho concluso da poco il primo step del mio progetto “Il Richiamo degli Animali Incantati”, una serie di illustrazioni che vuole essere partecipe di stampe su oggetti come magliette o simili fino alle raffigurazioni di libro d’arte con didascalie in rima. Il progetto cerca di essere ludico e spero di poterlo condividere nel migliore dei modi con chi sente di apprezzarlo e con le possibilità di mercato. Per il resto rientra nei miei progetti il disegnare qualche storia, anche di un’amica a cui piace scrivere.
Per il momento però continuo a cercare nuovi strumenti che possano rappresentarmi, sperimento con una macchinetta da tatuaggio per aprire altri orizzonti.

Grazie Alessandro e a presto!
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