#crunch69 | Kahnnella

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"I wish I could write as mysterious as a cat" Edgar Allan Poe

Inquietante e bellissimo insieme, il mondo immaginifico di Sara Farina è composto di colori e distorsioni, creati appositamente per aprire una porta sul suo mondo interiore. 
Rispolveriamo l'animo da esploratore e andiamo a conoscere meglio Sara, le sue matite, i suoi personaggi, il suo piccolo universo privato.

Ciao Sara e benvenuta tra i morsi quadrati! Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie e ci piacerebbe conoscere la tua. Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo?
Ciao e grazie per il benvenuto! Dunque, la mia storia col disegno inizia sin dalla scuola media: i manga e i cartoni animati erano la mia passione, ne ero così innamorata che volevo renderne concreti i personaggi, così cominciai a disegnarli e da lì questa passione si trasformò in passione per il disegno. Chiaramente ero ancora immatura e non avevo le idee molto chiare! Ora più che rendere concreti i personaggi di fumetti e cartoni animati voglio materializzare i miei pensieri e la mia personalità.

Scorrendo i tuoi disegni il tratto svolge un ruolo protagonista ma i colori non mancano. A volte anch’essi diventano uno strumento di contrasto. Come gestisci il loro utilizzo? C’è una scelta alla base o è un effetto spontaneo? 
Esatto, il tratto svolge un ruolo protagonista, perché essendo cresciuta molto dal punto di vista stilistico, il tratto è stato il primo elemento che sono riuscita a far nascere, la pietra su cui si costruisce tutto il resto, la cosa che dà forma ai miei pensieri. Proprio per questo anche il colore, di conseguenza, è un effetto spontaneo. Alle volte mi immagino il bianco e nero, altre volte uno scenario pieno di colori (può non sembrare, ma io amo i colori); anche se mi capita di cambiare qualcosa in corso d’opera. Insomma, cerco sempre di riportare precisamente quello che mi balena in mente, con ogni tecnica.

C’è un autore in particolare che ha illuminato o che ancora illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita? 
Ho avuto e ho ancora adesso tantissimi autori a cui mi ispiro, è un po’ una cosa che va a periodi: mi sono ispirata a Gorey, a Kenn, a Sandoval e a tanti altri. Adoro scoprire ogni volta nuovi artisti, a ogni scoperta c’è un nuovo elemento da inserire. Una cosa che però mi ha aiutata molto e in cui ho trovato parecchio riscontro è il tatuaggio, in artisti in cui illustrazione e tatuaggio si incontrano come Achille Molinè, Laura Yahna, Lionel Fahy e Paul Colli…e non nego che mi piacerebbe molto cominciare ad avvicinarmi a questo mondo. Avrei tantissimo da dire, quindi meglio fermarsi qui, altrimenti esagero!

Guardando i tuoi disegni colpisce subito la distorsione della fisicità e non manca l’abbinamento di elementi inquietanti a bocche sorridenti, come se fossero un invito ingannevole a rilassarsi, perché non c’è nulla che non va. A parte la massa informe che sta per aprirsi un passaggio nel nostro sterno. Cosa hai da dirci al riguardo? Insomma, saremmo desiderosi di saperne di più sul mondo che ritrai e sui suoi abitanti. 
Il mondo che disegno, tutte queste forme non sono altro che parti di me stessa che isolo, faccio uscire e “analizzo” tramite l’illustrazione, tante piccole autobiografie e autoritratti. Abitanti con scorze esterne, maschere vacue da cui, però, non riesce a fuoriuscire alcuna espressione ma che all’interno hanno un mondo da rivelare. Sono tutti percorsi che faccio per aiutare a scoprirmi e a capirmi, per me è molto importante, inoltre è un percorso che trovo divertente e bellissimo! A tutte queste creaturine tengo particolarmente, anche se fanno parte di momenti brutti o sensazioni negative, sono sempre parte di me e vi invito a conoscerle/mi.

Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?
Quello con la musica è un rapporto un po’ particolare, non sono quel tipo di ragazza che ha un cantante preferito, che ascolta secondo i generi o che si tiene aggiornata a ogni news sul mondo della musica. Però rappresenta un elemento fondamentale, grazie alla musica penso, mi aiuta ad entrare nel mio mondo; per cui quello che vivo con lei è un rapporto molto personale. Insomma, non mi lascio andare con altre persone parlando dei miei gusti in fatto di musica, la tengo tutta per me.

Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?
Ora sto lavorando a diverse stampe per la mostra e festival di Inchiostro Festival, a cui non vedo l’ora di partecipare! Poi per il resto sto pensando di aprire un mio sito su cui mettere in vendita stampe e illustrazioni come molti illustratori; inoltre ho in testa un sacco di idee riguardo artbook e albi illustrati, insomma sono molto presa da questa vita e molto entusiasta!
Grazie a voi per questo bellissimo progetto e per il tempo che mi avete dedicato, mi sono divertita tantissimo!

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