#crunch213 | Neri Cortipassi

#crunch213 | Neri Cortipassi

"Sono sempre emozionanti, le somiglianze fra donne che non si assomigliano." - Marguerite Dumas

Ciao Neri e benvenuto tra i morsi quadrati! 
Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie e ci piacerebbe conoscere la tua. Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo? 
Ciao ragazz* e grazie per l’opportunità!  Io non credo che nella vita di un* artista esista un momento preciso per cominciare a disegnare. Voglio dire, non è che ci si sveglia una mattina e si dica “Bene, sono pront* per impugnare una matita”. Perché l’Arte, sostanzialmente, non ha momenti o periodi. L’Arte fa parte dell’Io dell’artista e i tempi e i modi in cui essa si manifesta, prendendo del tutto il sopravvento sulla vita della persona, sono così poco quantificabili da essere impalpabili, incomprensibili, sfuggenti.  E così ovviamente è stato per me. Non ricordo niente del mio “giorno uno artistico” ed è giusto e naturale che sia così.



Ti va di spiegarci cosa ti ha portato a scegliere questa citazione da illustrare?
Marguerite Duras è un’autrice fin troppo poco conosciuta. E non ne comprendo il motivo, poiché i suoi scritti conservano una grazia, una potenza, un’eleganza tale da rimanerne storditi, qualsiasi sia l’età dei lettori.  La citazione che ho scelto proviene dal suo romanzo Emily L., che qualcuno ha definito “l’omaggio della Duras a Emily Dickinson”, altra poetessa a cui sono emotivamente molto legato. Ergo, la citazione che ho scelto mi permetteva non solo di riportare in luce entrambe queste strepitose e talentuose donne, ma anche di disegnare qualcosa che celebrasse la diversità e le declinazioni che può assumere il concetto di “donna”.



Il tuo stile è molto incisivo e riconoscibile. è qualcosa che sperimentato e imparato a conoscere nel tempo o hai seguito un percorso visivo con un obiettivo preciso in mente?
Come accennavo prima, l’Arte è imprevedibile e incoerente, perciò anche se avessi avuto un obiettivo preciso in mente avrei avuto la certezza che poi il mio segno, a furia di svilupparsi e cambiare, mi avrebbe portato a concepire cose del tutto diverse da quelle che mi ero immaginato. E so per certo che finché sarò in grado di disegnare il mio stile cambierà.



C’è un autore in particolare che ha illuminato o che ancora illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?
La storia dell’arte è la mia più grande, anzi direi enorme fonte di ispirazione: artisti come Henri de Toulouse-Lautrec, Egon Schiele, Gustav Klimt e Odilon Redon li studio praticamente ogni giorno, innamorandomi dei loro lavori sempre di più. Scopro sempre qualcosa di nuovo e mi emoziono come un bimbetto ogni volta.
 



I tuoi lavori sembrano molto spontanei e immediati. È una sensazione reale oppure ti approcci al foglio bianco con progettazione e bozzetti accurati?
Progettazione? Bozzetti? Lungi da me! Pensate che quando realizzo un fumetto vorrei che ad essere stampati fossero direttamente gli storyboard, perché quella fase possiede in sé già tutto quello che serve all’opera, e forse anche di più. Le fasi successive sono abbellimenti, ripuliture… Quanto detesto le cose pulite! Per me l’Arte non è pulita, è anzi la cosa più sporca che possa esistere. Deve esserlo, per trasmettere emozioni forti.



Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?
La musica per me è fondamentale quando disegno. Ascolto tantissima musica classica, mi piace perdermi tra le note di Maurice Ravel, Dmítrij Šostakóvič, Ludwig van Beethoven e tanti altri. La strada la ha ben spianata direi!



Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando? Sto finendo le tavole di un fumetto che pubblicherò con il collettivo “Ehm Autoproduzioni”, inoltre sto lavorando a vari progetti per la mia accademia, la TheSign Comics and Arts Academy di Firenze, senza rinunciare a qualche commissione artistica o collaborazione. 

Grazie Neri e a presto
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