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#crunch152 | Erika Asphodel

#crunch152 | Erika Asphodel

"Who can stop the rain pouring down inside? Who can keep us safe and give a piece of mind?" Röyksopp

Ciao Erika, benvenuta! Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie e ci piacerebbe conoscere la tua. Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo?
Beh, da piccola ero una chiacchierona. Ma avevo l'impressione di non essere capita. Disegnavo tanto e immaginavo ancora di più. Crescendo sono rimasta la stessa: tanto bisogno di comunicare ed esprimere, ma poca capacità di farlo in maniera chiara. Il disegno a quel punto è diventato la mia parola. Non so se vengo compresa, ma almeno dono una forma a quell'immaginazione che non riesce proprio a trovare voce.


Ti va di spiegarci cosa ti ha portato a scegliere questa citazione da illustrare?
Questa frase rappresenta per me una domanda che non avrà risposta. Il cuore ed il cervello che combattono perennemente, sapendo entrambi di non avere altra scelta che continuare a farlo. La sento molto mia, al momento.


Ti definisci una watercolor addict e non è difficile crederci. Perché proprio gli acquerelli? Li hai scelti o ti hanno scelto? Cosa hanno combinato per meritare tutta questa dedizione?
Cominciai ad utilizzarli per caso, un sacco di tempo fa: direi che mi hanno scelta e che li ho scelti a mia volta. La mia ispirazione viene principalmente dal mondo onirico, non un mondo fatato ma più profondo. Gli acquerelli possono essere estremamente lievi, impalpabili e delicati come un sogno sereno ed allo stesso tempo indistinti, cupi, contrastanti, come ombre in un incubo.


C’è un autore in particolare che ha illuminato o che ancora illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?
Dovrei fare una lista incredibilmente lunga. Mi piacciono artisti diversissimi nel loro genere: sicuramente Dante Gabriel Rossetti, con le sue donne eteree e terrene allo stesso tempo e gli immancabili capelli rossi, gli sguardi languidi e cupi, forti. Franz Von Stuck, con le sue femmes fatales; in generale, l'epoca del simbolismo è e sarà sempre una fonte di ispirazione. Tra i moderni direi Sergio Toppi, che donava vita ad ogni segno. Gli incubi di Beksinski sono per me inarrivabili ed incredibili, credo sia il mio preferito in assoluto in termini di espressione. Mi fermo ma ne avrei tanti, tantissimi altri. Tra gli scrittori ci sono, in ordine sparso: Neil Gaiman, Edgar Allan Poe, Baudelaire, Lovecraft.


I soggetti dei tuoi lavori combinano figure femminili a riferimenti naturalistici, onirici e pagani. Come si è sviluppato questo percorso visivo?
Sono delle visioni, archetipi, creature "guida", a volte temibili a volte dolci, altre volte silenziose ed osservatrici. Probabilmente aspetti della mia personalità, ma non solo. Non so come si è sviluppato questo percorso poiché lascio l'intuizione guidare la mano; forse il mio bisogno di esprimere certi concetti un po' "ombrosi" prende forma così. La donna potrebbe esplodere e diventare una stella che cammina sulla terra, sempre. Ma è ancora dentro una gabbia di preconcetti, di errori. L'uomo potrebbe fare altrettanto, ma quella gabbia è dura da aprire. In ogni caso, gli elementi pagani sono legati alla forza della natura che a mio avviso andrebbe riscoperta, capita, presa d'esempio.


Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?
Musica? Vita! Non esiste giorno in cui la musica non sia protagonista, per me. È quella che mi ricorda ogni momento del fatto – sì, fatto – che siamo parte integrante dell'universo e che il suo ritmo è dentro di noi. E disegnare è come un'estensione delle note che ascolto. Un'onda, universale direi!


Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?
Ho tanti progetti in mente, concretamente sto lavorando ad un mazzo di tarocchi ispirati a... beh non lo svelo, ve lo lascerò scoprire! Grazie a voi, vado ad ascoltare i Pink Floyd. ;)

Grazie a te Erika, buon ascolto e soprattutto in bocca al lupo per i tuoi progetti!
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