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#crunch148 | Luca Qiu

#crunch148 | Luca Qiu

"A dodici anni dipingevo come Raffaello, però ci ho messo tutta una vita per imparare a dipingere come un bambino." Pablo Picasso

Ciao Luca, benvenuto! Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie e ci piacerebbe conoscere la tua. Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo?
Il primo approccio con il disegno è avvenuto quando ero un bambino, quando mi divertivo a scarabocchiare animali e personaggi dei cartoni che vedevo in tv. Ho sempre avuto difficoltà ad interagire e comunicare con le parole, quindi il disegno e l’arte visiva in generale è la mia alternativa per potermi esprimere, ed è proprio questo il motivo che mi spinge a continuare a farlo.


Ti va di spiegarci cosa ti ha portato a scegliere questa citazione da illustrare?
È una delle frasi che mi è rimasta più impressa del periodo scolastico e credo che sia molto attuale e veritiera. Nelle varie accademie e scuole si impara la tecnica, ma è solo l’inizio di un percorso artistico in cui ognuno deve trovare il proprio stile, che lo rappresenti e lo soddisfi, e a volte questa ricerca può richiedere anche una “vita”, per riprendere la citazione.


Nelle tue illustrazioni sembrano venire prima la forma e il colore del disegno, invertendo la dinamica classica. Ci abbiamo visto giusto? Come costruisci l’immagine?
Inizio sempre con le bozze su carta perchè trovo che sia la forma più veloce e libera di fermare e concretizzare un’idea, poi si passa al digitale. Inizio con delle forme e colore apparentemente senza senso, astratte, ma pian piano va a delinearsi l’immagine da me desiderata con sovrapposizione di segni e colore.


C’è un autore in particolare che ha illuminato o che ancora illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?
Quando mi sono affacciato all’illustrazione il mio punto di riferimento era Ale Giorgini, infatti le mie illustrazioni di allora erano più precise e “pulite” basate su forme geometriche, ma direi che non ci sia un unico illustratore che mi abbia ispirato, infatti oltre a Ale Giorgini ci sono Riccardo Guasco, Cyril Pedrosa, Roman Muradov e Molly Mendoza.


Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?
Mentre lavoro devo avere sempre la musica in sottofondo, il silenzio mi mette ansia, quindi è fondamentale per me. Non importa di che genere, può essere la canzone più commerciale che ci sia o quella più indie, rock, strumentale, ma l’importante è che ci sia, mi aiuta a concentrarmi ed accompagna ogni mio segno.


Tra i tuoi soggetti primeggiano i cani e la cosa non può che farci impazzire gli occhi. Fanno parte di un esercizio tecnico o sono tra i tuoi modelli preferiti per qualche motivo particolare?
Direi che questo è colpa/merito di Nina, la mia piccola cagnolina. Prima di lei non ero così fanatico dei cani, ora vedo solo cani cani cani... li adoro ed è il motivo di queste illustrazioni.


Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?
Per adesso sto lavorando a vari progetti, tra cui una breve storia illustrata ed insieme a un mio amico produciamo video in motion graphics sotto il nome di Cactuslab. Mentre per il futuro ho un progetto che per ora è ancora un’idea, si tratta di un libro illustrato, che spero di poter concretizzare al più presto. Concludo con il ringraziarvi per questa intervista e per la vostra disponibilità, a presto!

Grazie Luca e in bocca al lupo per i tuoi progetti!
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