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La pioggia prima che cada - Jonathan Coe

La pioggia prima che cada - Jonathan Coe

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È un viaggio nella memoria, quello che Jonathan Coe ci racconta ne “La pioggia prima che cada“.

 Il titolo prende origine dalla frase, apparentemente priva di senso, pronunciata da una bambina, Thea, sulla riva di un lago.
Coe si affida alle emozioni di Thea per catturare gli istanti che precedono il temporale: odori, rumori, bisogno di proteggersi, di correre, di coprirsi.

È nel medesimo istante e proprio su quel lago che sta finendo un grande amore, quello di Rosamond e Rebecca, due donne che sfidano le convenzioni di un’Inghilterra anni 50.

E se per il titolo l’autore si affida alla frase di una bambina, la narrazione è completamente affidata alla voce di Rosamond, ormai settantenne e stanca di vivere, che decide di aprire i cassetti della sua memoria per lasciare una testimonianza a Imogen, la figlia cieca di Thea.

L’atmosfera è proprio quella tipica del racconto di un’anziana sulla sua poltrona, le luci soffuse e un vago odore di whisky nell’aria.

La storia si snoda mettendo a confronto tre generazioni di donne e ci viene proposta attraverso la descrizione di venti fotografie, scattate dalla fine degli anni 30 in poi.
Rosamond ripercorre la sua infanzia con Beatrix, la nonna di Imogen, e la sua adolescenza con Thea. Si spoglia delle sue ossessioni e lascia trasparire il dolore di alcuni ricordi ovattati.
Lo fa con una serie di dettagli che ci permettono quasi di sentire i profumi dell’aria carica di pioggia o della cena di Natale.
Dettagli e sensazioni descritte in modo preciso, emozioni quasi tangibili.
Passiamo da Londra al Canada senza mai muoverci da quella poltrona e da quelle luci soffuse.Ci sembra quasi di crescere insieme a lei, di vivere i suoi tormenti d’amore e il suo rapporto con questa famiglia che diventa quasi ossessivo, durante questo racconto di quasi cinquant’anni.

Jonathan Coe riesce ad accarezzare l’anima più profonda del nostro io e a regalarci un’immagine nitida di una cosa che in realtà nemmeno esiste.

Dopo aver letto questo libro amerete “la pioggia prima che cada”.

© Giulia Cristofori

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