Donne che camminano il mondo | Maria Grazia Patania

Donne che camminano il mondo | Maria Grazia Patania

Vademecum per viaggi con sé stesse

Recensione di Gloria Galantino

Esistono libri che arrivano al cosiddetto “momento giusto” nella vita di chi li legge: Donne che camminano il mondo, di Maria Grazia Patania, edito Another Coffee Stories, è arrivato nella mia tra un week-end a Roma e un viaggio a Monaco di Baviera, nel periodo in cui ho capito definitivamente che sì, mi piace andare a trovare chi abita in altre città, che viaggiare con la famiglia e gli amici è arricchente e bello, ma che voglio anche viaggiare da sola.
Quando, ormai un anno e mezzo fa, decisi, seguendo un forte desiderio, di visitare Parigi da sola - sorda a rimproveri, raccomandazioni di prudenza e commenti sorpresi - vissi sei giorni di emozioni stupefacenti, incontri umani e conversazioni sorprendenti, in completa autonomia. Una volta tornata dalla capitale francese, ero elettrizzata, euforica, entusiasta, perché il viaggio vissuto mi aveva dimostrato quanto autosufficienza, indipendenza ed emancipazione siano importanti: mi aveva fatta sentire libera, capace. È stata la conferma tangibile di ciò che avevo sperimentato spostandomi in zone più o meno limitrofe rispetto alla mia città natale: posso farcela, posso andare per il mondo con la mia compagnia senza annoiarmi, tutt’altro.

Cos’ha a che vedere Donne che camminano il mondo di Maria Grazia Patania con la mia vicenda personale?

In questo libro a metà strada tra un diario di viaggio e un memoir, Patania racconta la sua esperienza di viaggiatrice: senza rendersi dipendente da altre persone, l’autrice da anni viaggia per il mondo autonomamente, da sola. Ha iniziato visitando la Germania, Paese in cui ha vissuto per circa una decina d’anni, e ha man mano ampliato l’orizzonte e il raggio dei suoi spostamenti.
La sua scrittura schietta e genuina, ma dall’espressività imprimente che dà forma e consistenza alle sue emozioni e ai luoghi che ha visitato, aiuta il lettore a visualizzarli e lo rende partecipe della narrazione: se un libro è sempre un viaggio, Donne che camminano il mondo è un testo che sprona davvero a viaggiare, a spostarsi attivamente. Crea l’acquolina dello spirito e della mente verso località lontane e sensazioni mai esperite.
Nelle parole di Maria Grazia Patania mi sono rispecchiata, riconoscendo ciò che ho provato, ma, soprattutto, esse mi hanno spronata a non fermarmi, anzi, a consolidare quell’indipendenza geografica che è uno dei tanti aspetti dell’indipendenza personale.
Narrando la sua essenza non di vacanziera che trascura e ignora ciò che comporta il turismo capitalista per le popolazioni autoctone e gli ecosistemi, bensì di esploratrice che rispetta le persone, i luoghi e il Pianeta, consapevole che la propria libertà confina sempre con la prigionia o la difficoltà di qualcun altro, Maria Grazia Patania sprona altre (e altri) a fare altrettanto: ossia rompere barriere, pregiudizi, confini culturali e geografici. A essere isole: “Isola sono nata e isola morirò. Isola è uno stato d’animo e un modo di essere”.

Femminismo e sorellanza significano anche questo.


TTitolo: Donne che camminano il mondo
Autrice:
Maria Grazia Patania     
Casa editrice:
Another Coffee Stories 
Pagine:
151
Pubblicazione:
19 giugno 2025

Compra sul sito dell'editore


Ti è piaciuto questo articolo? Dacci una mano! Il tuo aiuto ci consente di mantenere le spese di questa piattaforma e continuare a diffondere l'arte.
L'associazione si sostiene senza pubblicità ma soltanto con le tessere associative e l'impegno dei soci.
I Link verso i canali di vendita sono inseriti al solo scopo di agevolare gli utenti all'acquisto.
Sottoscrivi la tessera associativa con una piccola donazione su PAYPAL
Oppure puoi offrirci un caffè.

 

Privacy Policy