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Spezzate | Jude Ellison Sady Doyle

Spezzate | Jude Ellison Sady Doyle
Un saggio per spiegare il fenomeno della trainwreck, la donna spezzata, che vede la propria vita andare allo sfascio trattata come fosse argomento da bar. Perché ci piace leggere di donne che falliscono?
di Christina Bassi

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Poco meno di un anno fa parlavo a tutt* del nuovo libro che stavo leggendo, Il mostruoso femminile. In questo testo si parlava di come le donne fossero state a lungo discriminate (e questo lo sapevamo) ma soprattutto di come il loro corpo fosse stato strumentalizzato all’interno di prodotti di intrattenimento come libri, film, serie tv e narrazioni popolari, per ghettizzarle sempre di più, per renderle temibili, detestabili, disgustose, mostruose appunto.

Al tempo è stato una ventata d’acqua fresca, un saggio scritto in maniera limpida, anche ironica, ma senza perdere di vista l’obiettivo, una scrittura anche giustamente incazzata e guerriera, che ora ritrovo raddoppiata in questo nuovo testo dell’autore: sto parlando di Spezzate di Jude Ellison Sady Doyle, pubblicato in Italia da TLON e tradotto da Laura Fantone e Andrea Salomone.

In questo nuovo saggio si affronta il tema della trainwreck, la donna allo sbando, quella che sbaglia e per questo viene messa alla gogna, nonostante gli sforzi, nonostante i successi, e che viene per questo costretta a impazzire, o a ritirarsi dalla vita pubblica, in ogni caso a sottomettersi alla società come fallita.

«È pieno il mondo di di uomini famosi finiti al centro di grandi campagne d’odio transculturale, ma di solito se vogliono guadagnarsi questo titolo devono sudare di più: Chris Brown ha quasi ammazzato di botte la sua fidanzata; Justin Bieber e Michael Richards sono stati beccati a pronunciare diversi insulti razzisti; Mel Gibson, prima che lo dessimo definitivamente per spacciato, ha dovuto spaventare a morte la sua fidanzata e ripetere per anni qualsiasi tipo di offesa etnica e sessista. Al contrario, provate a chiedere a qualcuno perché “odia” Katherine Heigl, Kristen Stewart o Anne Hathaway: è arrogante, antipatica, sembra voler piacere a ogni costo».

Non è affatto facile uscire dal vortice a cui è costretta una trainwreck: qualcuna ci riesce suicidandosi, o morendo in circostanze tragiche, e allora e solo allora può “vedere” il proprio nome riabilitato, come nel caso di Whitney Huston o di Marilyn Monroe, la maggior parte finiscono folli, emarginate, dimenticate. 

Se pensiamo a questo fenomeno subito ci viene in mente Britney Spears, la fidanzatina d’America, in breve tempo divenuta odiatissima ex psicopatica, poi madre degenere, poi artista allo sbando e infine insana di mente (ma comunque costretta a lavorare, perché per sfruttare un nome non c’è bisogno che la persona in questione sia consenziente, a quanto pare).

Ma questo è un fenomeno che parte da ben più lontano, e l’autore snocciola nomi importanti, come Mary Wollstoncraft, Charlotte Bronte, Billie Holiday e Sylvia Plath, tutte etichettate come mostri, approfittatrici, ubriacone, tutte uscite dai binari delle norme che la società voleva per loro, tutte portate da questa stessa società a vergognarsi di ciò che erano, a vedersi rinnegato il proprio operato per optare per un più comodo oblio.

«L’unico segreto che tutto questo scherno è in grado di rivelare - l’unica arma che chiunque può usare contro di te - è che sei un essere umano. Forse un po’ incasinato e imperfetto, ma condividi questa condizione con tutti i grandi esseri umani della Storia, uomini e donne».

Un saggio in definitiva sempre più indispensabile per i tempi che corrono, in cui l’opinione pubblica è incattivita, in cui basta un tweet per rovinare una carriera, in cui una shitstorm anche se pilotata può distruggere un’intera vita, in cui bisogna lottare per essere credute, prese in considerazione, in cui se sei un personaggio pubblico sei automaticamente passibile di qualsiasi tipo di calunnia, per il solo fatto di essere ricca e influente, per il solo fatto di essere donna.

 

Autore: Jude Ellison Sady Doyle
Titolo: Spezzate
Editore: TLON
Prezzo di copertina: 19 euro
Pagine: 292

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