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Luca Tosi | Ragazza senza prefazione

Luca Tosi | Ragazza senza prefazione
Marcello e le sue ossessioni: una storia contemporanea
di Chiara Bianchi

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L’esordio di Luca Tosi per Terrarossa edizioni si caratterizza per brevità e ossessioni. Ragazza senza prefazione, questo il titolo, è la storia narrata in prima persona da Marcello, ventisettenne cresciuto a Santarcangelo di Romagna, laureato, ossessionato da Lei, perennemente in attesa di: un lavoro, un messaggio, qualcosa che gli dia un segno che la vita non sia tutta qui.
Apparentemente Marcello – dal nome che fa il verso al mestiere del padre macellaio e alla parola macello nella sua doppia accezione – utilizza un’ironia canzonatoria, affondando il dito nella piaga delle sue ossessioni. Indagando in quella piaga, ho trovato gli spunti di riflessione più interessanti di tutto il suo narrare: Marcello sembra dirci che per lui tutto finisce ancor prima di iniziare, ma sarà poi vero se anche solo nell’immaginario riusciamo a creare una nostra realtà? Marcello poi non è affatto simpatico, neanche quando cerca di fare una battuta, non strappa sorrisi, tutt’al più stordisce con il suo allontanarsi costantemente dal suo vero sentire. Marcello è in stato confusionale e cammina, cammina per le vie del paese che non è più quello di una volta (persino il paese è cambiato irrimediabilmente). Marcello talvolta confrontando la sua esistenza a quella dei suoi coetanei, giudica quelle vite che, ai suoi occhi, sono rette e indirizzate al preconfezionato modello studio-lavoro-famiglia – un modello da cui rifugge. Ma perché? Ciò che a primo acchito pare un giovane inetto del ventunesimo secolo – che richiama l’inettitudine di sveviana memoria – ricalca un profilo che, se non ancora approvato dalla società, esiste e ha diritto di essere. Ma Marcello è incapace di arrivare a questa consapevolezza, non è pronto, e nel racconto di quel pezzo di vita che ha attraversato emerge la fatica dell’arrancare in un mondo così lontano dal proprio sentire.

Colpisce un dettaglio da non sottovalutare: il suo corpo parla, inascoltato. Come? Attraverso la psoriasi. La pelle è il nostro involucro ma è anche il mezzo con cui il nostro mondo interiore si mostra all’esterno. Lo stress, dicono i medici. Vero, ma attribuibile a cosa? Alla mancanza di realizzazione? Al non conforme stile di vita di Marcello? Egli avrebbe bisogno di non mentire più a se stesso, di ascoltarsi. E forse inizia a farlo attraverso l’esperienza con Lei, eppure, attraverso di Lei capisce anche di aver bisogno di poche persone, che la moltitudine allontana dagli obiettivi propri di felicità, e sul finale, c’è una sorta di presa di coscienza, un piccolo passo verso sé, nella direzione dell’accettazione di ciò che egli stesso è, nei suoi desideri e nella sua volontà. La vita è fare i conti costantemente con l’oscurità, alla quale, ogni tanto, i nostri occhi si abituano.
Ecco, Luca Tosi attraverso Marcello ci racconta di un gigantesco problema del nostro tempo: la ricerca di se stessi, del proprio spazio nel mondo, passa erroneamente ed esclusivamente attraverso l’approvazione degli altri. Comportandoci come gli altri si aspettano, diminuiscono le nostre ansie, ma cosa resta di quel che siamo veramente?

«La differenza tra verticale e orizzontale, ho scoperto, c’è anche nel part-time. Cazzeggiando al centro per l’impiego, a scartabellare gli annunci, tutti scaduti, ho imparato che part-time verticale vuol dire lavorare molte ore su pochi giorni, mentre part-time orizzontale è lavorare tutti i giorni della settimana, o quasi, ma poche ore al giorno. A me servirebbero un part-time orizzontale e una relazione verticale, per mettermi in piano».




Titolo: Ragazza senza prefazione
Autore: Luca Tosi
Editore: Terrarossa
Pubblicato: 24 marzo 2022
Pagine: 83

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