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Il caos da cui veniamo | Tiffany McDaniel

Il caos da cui veniamo | Tiffany McDaniel

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Quanto può essere grande il caos da cui veniamo, quanto ci condiziona nella nostra crescita, quanto è determinato dal tempo in cui viviamo?
In questo libro troverete ogni risposta, volando dentro favole e precipitando vorticosamente verso la realtà, risollevandovi fra le nuvole e lasciandovi travolgere da uragani. 

Troverete una storia ispirata alle sofferenze della vita della madre di Tiffany McDaniels, Bitty Lazarus, protagonista e voce narrante, durante la sua vita a Breathed, in Ohio. Nome immaginario di una cittadina, la stessa de “L’estate che sciolse ogni cosa”, primo romanzo dell’autrice pubblicato da Atlantide Edizioni. 

Ambientato in America fra gli anni '50 e i '70, non può che essere immerso in pieno in tutto quello che ancora oggi cerchiamo di sconfiggere: razzismo, ipocrisia, pregiudizi, incesti e conseguenti omicidi, suicidi, sogni infranti.

Essere donne equivale a essere vittime e a dover scegliere fra vivere nella paura con “dentro tanta rabbia da non avere più spazio per nessuna gioia” o aver paura di vivere e lasciarsi morire. Tumulto o rassegnazione. 

Essere donne, in una famiglia povera e meticcia, è un' aggravante.

“A quel tempo dalle nostre parti avere la pelle scura significava una cosa molto semplice: essere uno sporco negro.

Non si facevano distinzioni, mio padre aveva la pelle scura, era uno sporco indiano. Io avevo la pelle scura ed ero una squaw del cazzo. Anche per papà sono sempre stata la sua Indianina.”

Ed è dentro questa realtà che seguiamo per circa dieci anni la vita di Bitty e della sua famiglia, insieme però alla complicità, all’amore, al rapporto tra un padre e i propri figli condito da magia, il che personalmente, è quello che mi ha aiutato a sopportare momenti molto crudi, difficili da digerire. 

Una storia di chi muore e di chi resta, di chi vive e fa dell’adattamento alla vita un atto di puro eroismo. 

Se leggendo “L’estate che sciolse ogni cosa” mi ero già innamorata di Tiffany McDaniel e del suo mondo magico, della sua scrittura calda, piena e coinvolgente, ne “Il caos da cui veniamo”, le mie aspettative non sono state deluse.

“L’estate che sciolse ogni cosa” mi ha fatto scivolare nel suo mondo lentamente, facendo crescere l’interesse ad ogni pagina, “Il caos da cui veniamo”, invece, mi ha catapultato senza possibilità di ritorno dentro il caos della famiglia Lazarus, dentro quello di Bitty, con forza, schiettezza, brutalità. Peculiarità rare, coraggiose e affascinanti.

La bellezza di questo libro va oltre la storia e abbraccia l’armonia di questo caos. La complicità con la quale l’orrore si alterna alle favole, la paura alle poesie. La forza di questo libro non è dato solo dalla voracità della storia ma anche dal turbinio delle emozioni che scatena.

Una scrittura che fa piangere, poi sorridere, serrare gli occhi, poi spalancarli. Una storia che tocca ogni emozione conosciuta e ti sa riempire e svuotare, che coccola e poi scuote, senza mezze misure, senza riposo.

“Caos...Qualcuno può pensare che la mia famiglia corrisponda a tutto questo. Una madre e un padre in un vortice di irrequietezza. Figli che vivono nel disordine, nella confusione assoluta. Questo siamo noi. I Lazarus. Un caleidoscopio infranto. Sì, forse siamo il caos. Ma è stato una meraviglia esserlo».”

Il caos è anche meraviglia. È l’arte che nasce dai dolori più grandi, il bisogno di sfogarsi in ogni modo. Scrivendo, disegnando, scolpendo o suonando una chitarra. Inventando favole per imparare a volare, anche, a morire, ricordando o sussurrando leggende per non smettere di sognare. Perché il caos da cui veniamo è quello che ci insegna a vivere, anche se non sempre nel migliore dei modi. È lui che governa e condiziona il nostro essere e ci plasma, ci forma.

"Sarò ricordata per quello che ho fatto. E per quello che non ho fatto. Sarò ricordata per il mio caos. Vorrei avere teorie migliori. Vorrei poter srotolare il mio personaggio, lavarlo e sbiancarlo e appenderlo ad asciugare al sole come un grande lenzuolo bianco. Ma ci sono cose da cui non è possibile lavarci."

Perché non ci lava dalle macchie e dai colori che fanno della vita una trama meravigliosa. 

Tiffany McDaniel | Tradotto da Lucia Olivieri
Editore: Blu Atlantide (14 aprile 2021)
Lingua: Italiano
Copertina flessibile: 425 pagine
ISBN-13: 979-1280028099
Peso articolo: 530 g
Prezzo: 18,50 € 

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