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La gabbia di vetro | Colin Wilson

La gabbia di vetro | Colin Wilson

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“Adirato e soffocato di tormento, egli gettò il suo Braccio destro al nord e il suo Braccio sinistro al sud.”

“Fino a quando il suo cervello in una roccia e il suo cuore in un pantano carnale formino quattro fiumi oscurando l’immensa sfera di fuoco”

È citando William Blake che un assassino firma sui muri i suoi omicidi lungo il Tamigi in una Londra nel 1960. Ed è grazie a William Blake che Damon Reade, uno dei più giovani e maggiori esperti e scrittori del poeta esce fuori dal suo guscio, dalle campagne di Lake District, per diventare investigatore privato della sua curiosità. E della nostra.

È un viaggio alla scoperta della mente di un serial killer quello che ci aspetta iniziando a leggere “La gabbia di vetro” di Colin Wilson.  Gabbia di vetro, come quella che può custodire un boa constrictor: innocuo se sazio, letale se con il giusto appetito.

“Un appetito sessuale sproporzionato come il suo probabilmente non fa grandi discriminazioni. A ogni modo capisce cosa intendo? Fa tutto all'eccesso: mangiare, bere, fare sesso. Quindi immagino che potrebbe voler uccidere e smembrare qualcuno in una tremenda esplosione di energia animale. E in seguito si vergognerebbe un po', ma non ne sarebbe turbato più di tanto”

Cosa può portare un uomo ad uccidere ispirandosi a Blake, quali sono le sue emozioni, cosa ci vuole rivelare, che tipo di personalità ha? Ossessionato da queste domande Damon Reade si trasferisce a Londra e, con un vecchio amico e nuove conoscenze, ci guiderà alla ricerca e alla scoperta di una mente particolare. 

"Credo che chiunque commetta un omicidio possegga un forte impulso suicida. La sanità mentale umana dipende dalla sensazione di sicurezza, sicurezza fisica. Si basa sul presupposto che sarai ancora vivo fra dieci anni. Invece un uomo che annienta altri esseri umani a distanza di pochi mesi l'uno dall'altro distrugge il suo stesso sentimento di immortalità. Sente che anche lui potrebbe venire eliminato con la stessa facilità. Ha svalutato la sua stessa vita".

Ci si perderà tra le vie di Londra e luoghi assurdi e scomodi come il dubbio, seguendo indizi e supposizioni, sfogliando libri ed esagerando col rum. Musica, prostitute, feste di alto borgo e appuntamenti in bizzarri club malfamati faranno da cornice e ci ingloberanno in una Londra edonista ed ottimista ma anche cruda e volgare, la Swinging London per l’appunto.

Un giallo al sapore di thriller psicologico pieno di delicatezza e malessere. Leggero e scorrevole ma al tempo stesso impegnato e culturalmente interessante.

Per chi ama il genere ma anche per chi come me non ne è un divoratore, un libro coinvolgente che ci porta a scrutare i fondali dell’ovvio, a scoperchiare il carillon delle paure e, infine, a dover ammettere quanto il bene e il male siano spesso così simili da non temere confronti.

 

 

Copertina flessibile: 265 pagine
Editore: Carbonio Editore (29 novembre 2018)
Collana: Cielo stellato Lingua: Italiano

 

 

© Elisa Marchegiani

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