L’ora del caffè | Tetsuya Toyoda

L’ora del caffè | Tetsuya Toyoda

Un caffè non è mai solo un caffè – una raccolta di piccole storie, incontri e solitudini condivise.
Ce ne parla Maria Teresa Renzi-Sepe

La cultura giapponese è trasformativa per eccellenza: se qualcosa attira la sua attenzione, la prende e la impasta con ingredienti locali per produrre un artefatto nuovo e scintillante. Il valore del diverso non si basa sul grado di presunta autenticità, ma sulla potenza creativa. Questo fenomeno si può osservare attraverso la cucina e i manga. L’influenza europea e statunitense del dopoguerra ha plasmato il fumetto nipponico moderno: lo vediamo in affascinanti opere eclettiche come Lady Oscar o Cowboy Bebop. Oppure la frutta fresca, considerata in Giappone quasi un bene di lusso, è diventata il ripieno di un famosissimo tramezzino con la panna (il Fruit sando) in vendita nei konbini (dall'inglese convenience store), gli ormai richiestissimi minimarket di quartiere, aperti 24 ore su 24. 

Questi sono esempi spiccioli di una postura culturale, ma sintetizzano il rimescolamento di stili e temi che si trova ne L’ora del caffè, una raccolta di microstorie a fumetti di Tetsuya Toyoda. Vi si alternano personaggi ironici o misteriosi, che ritornano più di una volta: uno strambo regista italiano, un libraio squattrinato, una coppia che si lascia, due amici criminali, anziani tormentati dai ricordi, oppure capacissimi di badare a sé stessi, nei luoghi più ameni. Mini-trame ispirate a generi diversi: comico, noir, drammatico. Sicuramente un libro da regalarsi e da regalare.

Oltre ai disegni scenografici e cinematografici dei caffè urbani e delle campagne giapponesi, è il ruolo del caffè che rende queste storie tanto calorose. Da italiana, per me un caffè è sempre stato una scusa: per parlare con qualcuno o di qualcosa, per andarmene o non rientrare, procrastinare o concentrarmi. Da italiana, faccio fatica a dire di no, ma sono bravissima a dire di sì, specialmente quando si tratta di prendermi una pausa – e forse è per questo che abbiamo inventato i bar, che sono dei venditori di scuse legalizzati. Invece, in questo volumetto (un piccolo formato, compatto e bello da sfogliare) il caffè ha tutt’altro senso di esistere. È un mezzo per confortare e accogliere, a volte per ricordare. Soprattutto, non si beve mai da soli in quanto gesto di condivisione. Non importa se mentiamo, siamo scettici o arrabbiati: bere un caffè insieme significa “puoi entrare nella mia vita”. Che sia la prima o l’ultima volta, ci sei dentro anche solo per la durata di un espresso. Me lo ricorderò la prossima volta che berrò un caffè con qualcuno.


Titolo: L’ora del caffè
Autore: Tetsuya Toyoda
Editore: Bao Publishing
Data di pubblicazione: 2026
Lunghezza stampa: 208 pagine

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