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Killer Loop’s e Kremisi | Due chiacchiere con Stefano Labbia

Killer Loop’s e Kremisi | Due chiacchiere con Stefano Labbia

Se doveste scegliere tra il tortuoso destino di uno spietato killer dal passato misterioso e un supereroe fuori dal suo contesto, di chi scrivereste? Stefano Labbia non ha esitazioni né dubbi sulla scelta: basta scrivere entrambe le storie. Siamo pronti dunque a investirlo di domande per svelare dettagli e segreti di Killer Loop’s e Kremisi.

A lui non lo chiederemmo di certo ma con te vogliamo correre il rischio. Perché utilizzare un nome da donna? Perché Kimberly? (Se questa domanda dovesse metterti in pericolo capiremmo la scelta di dribblare la risposta)
Innanzitutto grazie per questa fantastica opportunità! Beh... senza giri di parole: Kimberly (vero nome Stuart Whitman) ha un oscuro passato che l'ha trasformato letteralmente da “uomo perbene” in un “killer prezzolato”: la sua sorellina è stata ritrovata uccisa per mano di una gang che si scoprirà in seguito affiliata a Pauraz. La morte di Kimberly, questo il nome della ragazzina, getta nell'abisso Stuart che non desidera altro, dopo un momento di estraniamento, che la vendetta. Vendetta che riuscirà infine a trovare... seppur pagandone le conseguenze. Egli infatti è stato “contagiato” da quel virus violento che domina spesso l'uomo. Stuart però decide di usare questo “virus” ribattezzandosi una sorta di “punitore” a pagamento. Restando però, fedele alla sua “causa” - seppur distorta -: ecco perché si ribattezza Kimberly. Per non dimenticare mai la sua sorellina. E quello che è successo... Quello insomma che l'ha spinto a diventare un mercenario al soldo del miglior offerente.

Killer Loop's & Kremisi

Il personaggio di Kimberly e il suo aspetto inequivocabilmente ispirato a Tom Waits hanno una motivazione? Era in attesa di vedere la luce con queste specifiche caratteristiche o è stato composto e modificato più volte fino a raggiungere la sua forma definitiva? 
Ci sono storie che chiedono di essere raccontate: al loro interno hanno tutto. Tutto. Genere, personaggi, battute, gag, stile di narrazione... Includono persino l'aspetto dei personaggi che si ispirano a reference ben precise – ma che poi immancabilmente prendono una direzione alternativa... Insomma è tutto un “cavalcare l'onda” emozional – emotiva delle storie che nascono sulla carta e finiscono disegnate. 

Killer Loop's & Kremisi

Ci aspettiamo ironia e scene d’azione a ritmo forsennato, atmosfere noir e incursioni nel passato problematico dei personaggi ma, a quanto ci è dato sapere, ci saranno anche sprazzi di superpoteri, per cui ci allontaneremo ancora di più dalla realtà per come la conosciamo. Dunque si alterneranno componenti indipendenti da uno stile narrativo specifico. Anche questa era un’esigenza che si è manifestata spontaneamente o frutto di ragionamenti e assestamenti della trama?
Beh, principalmente, questa serie prende spunto dalla realtà in cui viviamo. Né più né meno... Kimberly ed il suo mondo potrebbero benissimo esistere, da qualche parte. Se si esclude uno dei personaggi presenti, The Plan, - con, peraltro, un potere assurdo... quello di conoscere ogni planimetria degli edifici esistenti solo pensandoli... - non c'è eccessivo uso di fantasia. Vero è che con la struttura narrativa e la creazione dei personaggi (alcuni decisamente "sui generis") sono riuscito a "compensare"... almeno così dicono! È curioso, spesso, vedere personaggi tra le righe in situazioni "normali" e non viceversa...

Sono un autore diverso dagli altri: non so scrivere a tavolino. Un progetto deve entusiasmarmi. Devo poter scrivere – immaginare scene già immediatamente dopo aver letto le prime righe di una sinossi. A maggior ragione se sono io l'artefice del progetto... Ovvio che c'è del lavoro dietro – un esempio? Per Super Santa e Kremisi (altre due mie serie in lavorazione) ho lavorato nove mesi... creare le esistenze dei 32 personaggi presenti è stato molto impegnativo. Il lavoro di scrittura è fondamentale e prezioso per dare luce una storia che lascia il segno: per questo merita il giusto rispetto.

Killer Loop's & Kremisi

La domanda pericolosa sul nome in codice del protagonista l’abbiamo fatta. E per quanto riguarda il sindacato Pauraz? Il nome è già un programma completo. C’è un aneddoto particolare dietro questo nome? O è stato scelto per essere il più esplicito e diretto possibile?
La verità? Io di rado lascio qualcosa al caso... C'è sempre un significato intrinseco o sottinteso dietro ogni scelta che compio... un rimando o un richiamo ad una scena, un dialogo, un vestito, un oggetto presente in scena che fa parte della cultura nerd / pop. Amo le citazioni. E specialmente in Killer Loop'S – ma anche negli spin-off in lavorazione come Darcine, Kanvas, La Distale, Jimmi Jones e Safe! - vi è un vero e proprio valzer di riferimenti agli anni '90 / 2000 in genere. Serie tv, cult movie, fumetti... Riuscirete a scovarli tutti?

Gli svariati serial killer che si muovono intorno al protagonista, killer di professione anch’egli, i segreti oscuri di un passato che verrà svelato a fatica, la sete di vendetta, le ritorsioni e la follia, ricordano il frenetico e sanguinoso Kill Bill mentre lo stile grafico affidato al contrasto netto del bianco e nero imperanti ricordano Sin City. Prima ancora della trascrizione, è nata prima l’idea della storia o la sua possibile rappresentazione visiva? O sono apparse in simultanea, l’una complementare dell’altra? 
Bella domanda! Ogni prodotto che creo è sempre pensato per essere fruibile “multipiattaforma”.
Ad esempio Safe è nato molto prima di Killer Loop'S: era  una serie tv che avevo presentato in USA e che era molto piaciuta ad alcune produzioni. Alla fine ho deciso di includerla nello stesso universo di KL – mi servivano degli antagonisti per La Distale. Era perfetto. Il cerchio si chiudeva, così. Tornando alla tua domanda... Si la storia è nata così come la vedrete. Pochissimi gli “accorgimenti” che ho dovuto applicare. Mi è stato chiesto già circa un film con protagonisti i personaggi di Killer Loop'S. E sto lavorando anche ad una serie tv dedicata a Kanvas, unica donna killer de La Distale.

Killer Loop's & Kremisi

Kremisi invece si aggiunge alla nutrita folla di supereroi americani. Cos’ha di particolare Jackson Moore, alias Kremisi? Cosa significa nello specifico avere la possibilità di realizzare qualsiasi pensiero o desiderio gli attraversi la mente? Potrebbe sembrare il superpotere perfetto ma ha delle controindicazioni?
Non sono il primo e non sarò l'ultimo a parlare di supepoteri. Ma gli "eroi" di Kremisi lo sono loro malgrado. Nonostante tutto. La maggior parte di loro subisce il proprio potere, non l'ha cercato, non l'ha bramato. Ci convive (o almeno ci prova!), cercando di compiere buone azioni o quelle che crede essere tali. Ma restano pur sempre i cosiddetti "loser", i "perdenti" della società. Messi al bando, ghettizzati. Maltrattati. Ma il resto dell'umanità poi sarà costretta a chiedere il loro aiuto di fronte ad una minaccia che farà tremare l'umanità intera... e a cui nessun altro sembra poter far fronte! Si spera sempre in un mondo migliore no? Credo sia stato questo a spingermi a scrivere Kremisi. Stesso discorso per Super Santa. Riguardo al potere di Kremisi... Jackson Moore non vuole i suoi poteri. Non li brama, non li desidera, al contrario di alcuni dei suoi controversi co-protagonisti alla "ricerca del potere perduto". Lui può tutto o quasi... ma finisce col perdere le cose che contano davvero. E se ne rende conto solamente dopo averle perse. La morale? È che avere tutto e poter fare tutto non è quasi mai la soluzione ai problemi. 

Killer Loop's & Kremisi

Kremisi. Questo colore sembra avere una parte fondamentale nella vicenda, dato che è il nome che il protagonista stesso assume per nascondere la sua vera identità. A cosa è dovuta questa scelta? Ha una significato particolare? 
Il rosso è tra i miei colori preferiti dopo il blu. Seriamente... Il colore rosso è equivoco. Molti lo associano a significati ambigui. Molti gli “anti eroi” che indossano il rosso nella storia dei comics (penso a Dare Devil ad esempio!)... Jackson è combattuto: sarà dominato dal suo potere... riuscirà a controllarlo?

In Kremisi lo stile grafico è decisamente quello che ci si aspetterebbe come controparte visiva di una storia del genere. I riferimenti al fumetto supereroistico americano classico sono evidenti e gestite con abilità e esperienza. Una scelta di marketing, per garantire la maggiore uniformità possibile al prodotto? Kremisi poteva essere raccontato in un’altra veste o è stata questa fin dall’inizio?
Diciamo che la storia per connotazione necessitava di uno stile efficace come quello dei comics americani. E difatti alcune case editrici USA mi / ci hanno contattato... Che dire? Nemo propheta in patria... No seriamente... Non riesco ad immaginare Super Santa o Kremisi con uno stile grafico diverso.

Tra Kremisi e Killer Loop’s c’è un filo di Arianna? Una corrispondenza sotterranea, delle analogie? O sono due opere contrapposte e dedicate a un pubblico differente?
Sicuramente i temi di base comuni ad entrambe le GN sono la vendetta e il riscatto. Jackson li cerca disperatamente e ottiene la prima, pur accorgendosi poi che non ha valore alcuno. L'altro pur avendo ottenuto la sua "revenge", continua a portare avanti la propria "crociata", mascherandosi come "killer prezzolato". Ma i punti in comune credo finiscano qui... Le loro storie poi prendono binari diversi.

Grazie Stefano, in bocca al lupo per tutto!


E qui ecco qualche link per seguire ogni progresso e novità:
Facebook Kremisi
Facebook Kimberlyisalive
Facebook SuperSantas 

 
 
© Ombretta Blasucci
 

 

 

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