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#crunch100 | Devitalizart

#crunch100 | Devitalizart

"I write only because there is a voice within me that will not be still." Sylvia Plath


In questo momento di incertezza meteorologica e di conseguente squilibrio mentale (come se normalmente la situazione non fosse già disastrosa) ci vengono in soccorso i morsi di Devitalizart. Tra un sogghigno e l’altro possiamo imparare a non soccombere alle difficoltà ma a rispondere con affilato sarcasmo insieme alle sue emblematiche vignette. E, come se non bastasse, il morso quadrato in questione è il numero 100! Cento morsi e di arte da mangiare ce n’è ancora un’infinità. E la fame non accenna a diminuire. Bon appétit!

Ciao Devi e benvenuta tra i morsi quadrati!
Raccontaci di te, quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo?
Ho iniziato a 3 anni, come credo la maggior parte dei bambini. Il disegno è una cosa che si impara subito poi alcuni lo portano avanti altri no. Per quanto mi riguarda è una cosa di cui sento il bisogno da sempre per cui non mi saprei immaginare senza. Posso dire senza ombra di dubbio che è una cosa che mi ha salvato, qualsiasi significato si possa dare a questo concetto. 


La coperta è uno stile di vita, soprattutto negli inverni casalinghi.
Arduo da vedere il Lato Oscuro è. È la coperta la via verso la forza?
Ahahah assolutamente sì! Abbozzolarsi a volte è l’unico modo per non incorrere in qualche reato da codice penale, quindi per come la vedo io siamo tutti dei Sith, solo che esiste la legge che ci blocca.

C’è un autore in particolare che ti ha ispirata o che ancora ispira le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita o un deus ex machina che ti ha illuminato la via? Oltre al maestro Yoda, ovviamente.
Se devo scegliere un solo autore che ha influenzato la mia vita direi Baudelaire. Questo senza nulla togliere a tutti gli altri artisti, scrittori, fumettisti, musicisti, ecc. Ma credo che il mio deus ex machina sia sempre stato lui, in assoluto sopra ogni altro. Mi fa molto ridere perché spesso quando lo cito c’è chi mi risponde che è una roba molto adolescenziale, io credo che invece la poesia sia qualcosa di molto serio e che se la coltivassimo ben oltre quella fase che porta ognuno a mordere la vita a fondo (l’adolescenza/giovinezza, appunto) vivremmo tutti decisamente meglio. Pensa se Baudelaire sentisse chi lo riduce a icona pop dell’adolescenza quanto je roderebbe! 

Nei momenti di sconforto generale, quando l’inverno è arrivato nelle ossa e il corpo assume le sembianze di un white walker, a cosa ti rivolgi per trovare pace e calore interiore? Ti basta davvero un cocktail di vodka lemon e aspirina o vai direttamente di vino di Dorne e acciaio di Valyria per sconfiggere la misantropia?
Sicuramente l’alcol è un mio buon amico - tanto per richiamare in causa il buon vecchio Baudelaire - e direi che la mia scelta ricade quasi sempre su birra - meglio se stout - o vino. Qualche volta mi concedo roba più forte ma raramente, ormai ho una certa età e non me regge più. Però ho una regola ferrea che seguo da sempre: mai creare sotto l’effetto di alcolici - o altro - su questo non ho seguito i dettami dei poeti maledetti!

Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni? Ovviamente SENTITI LIBERA di citare Jem e le Holograms in qualsiasi parte della tua storia e della risposta.  
Direi che la musica è una compagna fondamentale dei miei disegni, non ricordo di aver mai disegnato senza ascoltare qualcosa. Spaziando dal rock al punk, dalla new wave alla strumentale ma anche pop ed elettronica. Diciamo che dipende dal momento e da cosa mi ha mandato in fissa, tipo ho dei periodi che ascolto solo colonne sonore preferibilmente di film di fantascienza o horror, impazzisco per quelle di Hans Zimmer e John Murphy. In generale io ascolto musica praticamente sempre quindi direi che le due cose sono inscindibili. Avrei voluto imparare a suonare e c’ho anche provato ma mi manca qualche pezzo di DNA credo.

Dalla regia ci dicono che sei anche produttrice tv, come gestisci le tue priorità? Hai qualche consiglio per i procrastinatori seriali che ci leggono?
Le gestisco malissimo infatti sto rispondendo alla vostra intervista dopo mesi… lavorando su turni cerco di ottimizzare il tempo ma non mi riesce praticamente mai per cui c’è gente che aspetta cose da me anche da un anno e oltre, sono pessima, anzi ne approfitto per scusarmi con tutti… non ho consigli per i procrastinatori purtroppo, anzi sì, solo uno: fate quello che avete voglia di fare, se potete.

 

Brava persona, mostriciattolo intollerante, unicorno cinico, chi è davvero Devi e che vestito indossa ad Halloween? Rimani chiusa in casa col pigiama di Batman a guardare le serie tv, dì la verità.
Questa è una bellissima domanda a cui non so dare risposta. Mi piace giocare il ruolo del Villain e i miei amici mi chiamano Devil, oppure Oscuro Signore del Male, ecc.  questa cosa mi diverte molto e ci sta col mio personaggio dark ma obiettivamente sono una educata col metodo old school tipo ‘di’ per favore e grazie, aiuta le persone anziane ad attraversare, rispetta tutti, ecc.’. Per mia fortuna vengo da una famiglia di persone che hanno un grande rispetto praticamente per tutti, di fatto il nome che mi hanno dato significa “dea dell’amore” ma io gioco sempre sul dualismo della grande dea che può diventare anche un grande demone se le girano, quindi direi che ad Halloween indosso i miei abiti abituali di buona che gioca a fare il Villain. Sigh.

Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?
Sicuramente uscire in libreria con qualcosa che mi faccia pensare che questi 10 anni di pubblicazioni sul web mi abbiano fatto crescere abbastanza. Scrivo e disegno fumetti per amore per cui mi piacerebbe essere all’altezza delle mie aspettative. Purtroppo però essendo una procrastinatrice seriale e perfezionista di natura procedo con molta lentezza quindi onestamente non saprei dirti se e quando questo progetto vedrà la luce. Ah sono pure una parecchio ottimista, s’era capito? 

Grazie a voi per la pazienza!

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