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#crunch80 | Holdenaccio

#crunch80 | Holdenaccio

"When masturbation's lost its fun/You're fucking lazy" Green Day  

È possibile cadere all'insù? Assolutamente sì. È quello che è successo a Holdenaccio, l'artista del morso quadrato di oggi, che alle partite di calcetto, alle cadute sull'erba e alle ginocchia sbucciate ha sempre preferito atterrare sui colori e sbucciarsi le dita. Negli anni così è riuscito a precipitare verso l'alto della fantasia e, nuvola dopo nuvola, ad atterrare - o meglio, ad "accielare" (concedeteci la sbucciata licenza poetica, ndr) - su uno stile unico e personalissimo fatto di colori vivi-di come il sangue delle dita sbucciate e i sogni di un bambino.

Ciao Holdenaccio, benvenuto tra i morsi quadrati! 
Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie e ci piacerebbe conoscere la tua. Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo? 
La necessità di raccontare quello che c'è attorno a me nella totale libertà. Ho sempre avuto questa cosa per le mani, questo vizio ce l'ho da quando ero bambino. Quella voglia di buttarmi sul pavimento di casa, chino sul foglio, giotto turbo color da 12, a disegnare mentre fuori per strada ci si sbucciava le ginocchia.

C’è un autore in particolare che ha illuminato o che ancora illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?
Non solo uno, un'infinità. Però quelli sempre vicini, "i mozzicati", sono sulla scrivania pronti ad essere sfogliati e copiati :) nel momento del bisogno: Annable, Toryama, Craig Thompson, Will Eisner e, buttato quasi a caso, Ammaniti

Astratto o reale? Analogico o digitale? Come preferisci dare forma al tuo immaginario? 
obbligatoriamente digitale, ma non perché sull'analogico ci sputi addosso eh. Anzi, disegnare su carta è quello che mi affascina di più di questo lavoro. Il fascino della carta, il difetto che rende speciale e unica tra milioni una tavola, l'odore dell'inchiostro fresco la mattina, blablabla... ma provate voi a lavorare con delle mani costantemente sudate (sì, è un'immagine abbastanza disgustosa, lo so) che non fanno altro che pasticci e casini sul foglio. 

Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?
Senza musica non riuscirei mai a lavorare, deve esserci assolutamente. Non può mancare. Da un Trovajoli, Umiliani e Piccioni all'emocore o hcpunk, ho notato che il salto è abbastanza breve. 

Molti i progetti in cui sei impegnato - come il collettivo "Sbucciaginocchi" e l'etichetta "MelanZine autoproduzioni" -  ma dicci la verità, dove ti vorresti vedere fra dieci anni?
Sbucciaginocchi è la realtà che amo di più in assoluto, la mia famiglia. Un collettivo nato due anni fa dall'idea comune di voler raccontare storie in assoluta libertà, senza chiedere il permesso a nessuno con altri dieci fumettisti a cui voglio un bene dell'anima. Spendendo soldi (a volte senza manco rivederli!), fatica. Tra un regionale e un intercity per raggiungere il festival x, spostarsi in tutto il paese solo per portare avanti il tuo progetto e crederci. Ed è così che sono nato come autore, tra sacrificio e amore. Alla domanda su come mi vorrei vedere tra dieci anni, la riposta è spero uguale ad ora con la stessa voglia che avevo quando ho iniziato, ma con qualche spicciolo in più. 

Sappiamo che stai preparando un libro per Bao Publishing, ti va di raccontarci i retroscena a svelarci qualcosa in più?
Non vi si può tener nascosto proprio nulla. Ad ogni modo, non posso (o non voglio?) dirvi più di tanto sul libro. Sappiate solo che si tratta di una spystory fantascientifica tra: immigrazione aliena, una corporazione multiuniversale senza alcun rimorso e quattro amici.

Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?
Grazie a voi. Ehm, progetti futuri? Al momento sto lavorando a quello che sarà il mio primo graphic novel con Bao e che non vedrà la luce prima del prossimo autunno 2018. Non ho mai scritto una storia così lunga prima d'ora e quindi sto cercando di dedicarmi completamente a lui, anima e core. Nel frattempo continuo a scrivere sempre nuove storie, tra un treno e l'altro.  

Grazie Antonio e in bocca al lupo!
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