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#crunch167 | Daniela Giarratana

#crunch167 | Daniela Giarratana

"Perché si torna sempre dove si è stati bene e i posti sono semplicemente persone" - Chiara Galiazzo

Ciao Daniela e benvenuta tra i morsi quadrati! Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie e ci piacerebbe conoscere la tua. Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo?
Ciao, Grazie per l’invito. Io ho iniziato a giocare con le matite e i colori sin da piccola. Ho il ricordo di me che disegno su valanghe di quaderni e fogli. Mi divertivo ad inventare per ogni personaggio una storia, mi immergevo completamente in mondi paralleli e tutt’ora lo faccio, forse per questo non ho smesso.


Ti va di spiegarci cosa ti ha portato a scegliere questa citazione da illustrare?

Ascoltavo musica mentre disegnavo, molto spesso la musica mi accompagna come sottofondo nei miei disegni. Nella play list ad un certo punto la canzone di Chiara Galiazzo “Nessun posto è casa mia”. La frase citata mi ha istantaneamente creato un’immagine nella testa. Noi e le persone che amiamo siamo i luoghi in cui abitiamo, siamo noi che costruiamo la parola “casa”. Ho vissuto, per motivi di studio e lavoro in più di una città e ho abitato in stanze molto piccole o in città molto grandi e trovo veritiera la frase che i posti sono semplicemente le persone che ci hanno fatto bene.



I tuoi disegni sono caratterizzati da un tratto delicato e tuttavia determinante nell’immagine, accompagnato da dettagli colorati. Come hai vissuto la ricerca di uno stile di disegno? Ne sei soddisfatta o è qualcosa che vorresti definire ancora?
Disegnare e creare è parte di ogni artista. Si nutre di te, delle tue esperienze, del tuo stato d’animo, delle tue forze e delle tue debolezze. Tutto questo lo si può intravedere dal segno del disegno. Il tratto cresce insieme a te e ovviamente si evolve, cambia prospettiva e assume altre forme. Questo è successo anche a me. Quando osservo le mie illustrazioni riesco a ricordarmi e a distinguere il periodo in cui le ho realizzate. Questo non potrà fermarsi; è una necessità cambiare per migliorarsi.


C’è un autore in particolare che ha illuminato o che ancora illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?

In realtà sono in molti e per svariati dettagli. Prendo spunto da tutto quello che mi circonda. Ci sono artisti che mi piacciono per le loro forme e le loro anatomie ad esempio il maestro Botero, oppure seguo altri colleghi perché sono affascinata dalla loro tavolozza di colori. In particolare mi piace sfogliare gli albi illustrati di altri artisti per capire il ritmo dei loro libri e la loro prospettiva.


Chi sono i tuoi personaggi? Prendono spunto dalla realtà o sono inventati? Ce n’è qualcuno di ricorrente o sono tutti sfuggenti?
I miei personaggi sono io, i miei stati d’animo, i miei pensieri o i dialoghi muti che nascono da soli. Spesso sono illustrazioni singole che non necessitano di una successione. I miei personaggi parlano di un momento che vivono, sono immobili e galleggianti. Possono nascere attraverso la mia matita da un periodo che io stessa vivo e che ho voglia di raccontare. Diversamente, quando illustro soggetti che fanno parte di un racconto studio i personaggi, cerco il modo per rappresentarli valorizzandone le sfaccettature del carattere.


Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?

Nel silenzio non riesco a creare. Quindi la musica mi accompagna in molto del mio tempo. Ascolto spesso musica italiana. Alcune volte mi estraneo dai colori e dai segni e ascolto le storie raccontate nelle canzoni, altre volte il contrario; sono concentratissima sul disegno e le parole delle canzoni fungono solo da fondo.


Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?
Attualmente sto lavorando su di un nuovo libro che uscirà a breve . Si avvicina la fiera del libro “ Bologna Childrens’s book fair” ed è un momento importante e particolare per gli illustratori del settore. Raccolgo idee, sto valutando nuovi progetti editoriali e cerco di instaurare nuove collaborazioni. Con l’associazione di illustrazione poi, di cui sono Presidente, “La Puglia racconta” ho sempre progetti.
In bocca al lupo per i tuoi progetti Daniela!


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