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#crunch138 | Elisa Vignati

#crunch138 | Elisa Vignati

"The scariest moment is always just before you start" - Stephen King


Ciao Elisa e benvenuta tra i morsi quadrati!
Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie e ci piacerebbe conoscere la tua. Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo?
Ciao, innanzitutto colgo l'occasione per ringraziarvi per l'ospitalità e l'opportunità di farmi conoscere attraverso il vostro sito.
Ho cominciato a disegnare da piccolissima. Pasticcio con le matite da che ne ho memoria. Già da bambina amavo immaginare mondi e creare brevi storie a fumetti che regalavo nelle occasioni speciali ai parenti. Era un modo come un altro per dare sfogo alla mia creatività e a tutte le fantasie che avevo in testa.

Ti va di spiegarci cosa ti ha portato a scegliere questa citazione da illustrare?
Sono un'accanita lettrice di King, trovo che il suo modo di raccontare la vita, a tinte fosche o meno, sia di grande ispirazione. Ma in questa frase, in particolare, penso si annidi una di quelle grandi verità in cui molti artisti si possono riconoscere: quale paura più grande, se non quella di trovarsi di fronte al temibile foglio bianco? Il brivido iniziale è la chiave. Quando hai steso il primo tratto poi, si spera sia tutto in discesa. Ovviamente si applica a qualsiasi altro aspetto della vita.

Nei tuoi lavori sono frequenti e riconoscibili molte “citazioni”. Personaggi di libri, film, cartoni animati. Li scegli per affetto o per aggiungere e rivisitare luoghi e suggestioni di cui non hai mai abbastanza?
Un po' per entrambe le motivazioni. Trovo ispirazione in un sacco di lavori che mi circondano anche per creare le mie stesse storie. A volte sono semplici omaggi a qualcosa che amo o che ho amato particolarmente, altre voglio solo riportare a galla vecchie sensazioni e dargli interpretazioni personali.

C’è un autore in particolare che ha illuminato o che ancora illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?
Uno dei primi nomi che mi viene in mente è: Van Gogh. Una risposta un po' scontata ma mi sono interessata abbastanza alla sua vita e alle sue opere per capire che tipo di artista fosse. Viveva profondamente la sua arte e desiderava dipingere il mondo e mostrarlo agli altri nello stesso modo in cui lo percepiva lui. Che poi è un po' la motivazione di ogni artista, io credo. Non penso bisogni arrivare ad assaggiare i colori per farlo, ma ammiro la sua tenacia e dedizione.

Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?
Non potrei vivere senza musica. La porto con me ovunque. Quando cammino per strada, mentre vado a lavoro e sopratutto quando disegno. A volte cerco melodie particolari per arrivare alle sensazioni giuste mentre creo qualcosa. Altre mi lascio semplicemente ispirare da quello che passa la riproduzione casuale dei brani che ho in archivio. E ascolto letteralmente di tutto, non ho alcun limite di genere o epoca storica.

Tra le tue illustrazioni quelle in bianco e nero sono in netta maggioranza e spesso anche il colore diventa un elemento singolo da aggiungere come dettaglio o come filtro. è una questione di affinità tecnica o di gusto estetico?
La mia formazione arriva dal fumetto. Perciò il bianco e nero è la formula con cui mi trovo più a mio agio; anche se ultimamente sto cercando di sperimentare un po' con i colori, nonostante sia consapevole di avere ancora molta strada da fare. Quando ho scoperto di poter usare pantoni grigi per dare volume e toni ai miei disegni è stato subito amore.

Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?
Al momento sono piuttosto impegnata con un progetto che coinvolge il collettivo di fumettisti indipendenti di cui faccio parte: Cargo. Una raccolta di storie divertenti che si ispirano allo stile e alle atmosfere un po' naif delle miniature e vetrate medievali. In più ho in cantiere un progetto personale: una storia lunga o graphic novel che dir si voglia, che attinge a piene mani al periodo dell'infanzia, alla mia passione per i libri e per l'horror che spero vedrà presto la luce.

Grazie di nuovo a voi!

Grazie a te Elisa e a presto!

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Collettivo di Fumettisti Cargo

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