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#crunch56 | Leonardo Carboni

#crunch56 | Leonardo Carboni

“Sulla schiena trovi cicatrici, ma è lì che ci attacchi le ali." "Lettera a mio padre" Ermal Meta

Da piccoli ci raccontavano la favola di come alcuni bambini nascessero sotto ai cavoli, ma nel caso di Leonardo Carboni si potrebbe sfiorare la realtà senza scomodare la leggenda nel credere che possa essere nato sotto matite e cartoni animati.
Cresciuto a suon di pane, pennellate e pittura, nelle sue vene l'arte sembra scorrere potente e gli dona una considerevole potenza espressiva, percepibile anche solo ad una frettolosa occhiata all'interno del quadrato di questa settimana. Magneticamente attratti dalle sue illustrazioni ci siamo fermati, abbiamo messo su un caffè e gli abbiamo posto qualche domanda.

Ciao e benvenuto tra i morsi quadrati! Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie e ci piacerebbe conoscere la tua. Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo?
Posso dire di avere il disegno nel sangue: mio nonno era un pittore per cui imbraccio matita e colori fin da quando sono piccolo, però c'è stato un lungo periodo in cui non ho coltivato più questa passione. Il mio sogno era "diventare un disegnatore di cartoni animati" ma quando ho conosciuto il mondo dei fumetti la passione si è semplicemente evoluta, ho scoperto una completa affinità in esso. Ciò che mi è sempre piaciuto è raccontare storie e ho trovato nei fumetti il modo migliore per trasmettere quelle emozioni che ho sempre desiderato esprimere.

Quindi appena terminate le superiori mi sono iscritto alla Scuola Internazionale di Comics a Pescara, per cercare di capire "cosa volessi" dalla matita. La via su cui mi sono indirizzato è quella che vedete nei miei disegni ed è tutto un divenire, un'evoluzione continua che probabilmente non smetterà mai.

C’è un autore in particolare che ha illuminato o illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?
In realtà sono parecchi gli autori a cui mi ispiro e da cui sono stato ispirato in passato. Ho avuto il mio periodo per Stuart Immonen, Jim Lee, Boichi e Alessandro Vitti. Devo dire che ultimamente sto guardando spesso Sara Pichelli e le magnifiche tavole esplosive di J H Williams III! Ha un modo di comporre la tavola che è tutto ciò che ho sempre avuto in mente di fare e non ho mai avuto il coraggio di attuare su carta.

Ti vediamo molto attivo sui social e fra i vari gruppi di illustrazione. Hai anche un profilo su Patreon e un canale Youtube in cui pubblichi gif e video di live painting delle tue opere per mostrare al pubblico i loro processi di lavorazione. Ti piace coinvolgere, chiedere consigli. Quanto è importante il rapporto con i fruitori dei tuoi lavori in un lavoro prettamente individuale come quello del disegnatore?
Youtube e Patreon sono degli ottimi canali di trasmissione del proprio lavoro che, altrimenti, rimarrebbe quasi racchiuso nei confini nazionali. Il mio scopo è proprio quello di mostrare ai più, il lavoro che c'è dietro anche a una singola vignetta, d'altronde il rapporto con il pubblico è tutto in questo mestiere. Non si può semplicemente rimanere chiusi nella propria camera a disegnare; l'evoluzione e il miglioramento nello stile e nei disegni saranno sempre minori rispetto a ciò che si avrebbe se ci si confrontasse continuamente con gli altri. Occorre sapere cosa ne pensa il pubblico del proprio lavoro, perché sarà proprio lui ad andare a comprare il prodotto su cui hai lavorato per mesi. Inoltre moltissime volte, coloro che commentano i miei post sono dei colleghi e sto sempre ben attento ai consigli che mi vengono rivolti.

 Ti abbiamo visto all’opera durante il Flash Day di Dimensione Fumetto insieme al grande Carmine di Giandomenico e ad altri giovani autori. Sappiamo che si è creata intesa tra te e gli altri partecipanti e che state formando un collettivo di illustratori per lavorare a un artbook sulla mitologia riletta e reinventata in chiave sci-fi.
Come procede?
È stata un'esperienza incredibile ed estremamente stimolante!
Sì, ci sono stati dei contatti con alcuni di loro e stiamo lavorando a questo progetto insieme a tanti altri autori bravissimi! "TransHuman" sarà un artbook di illustrazioni e tavole a fumetti in cui ogni autore rivedrà nel proprio stile i personaggi di miti e leggende; ma non solo, perchè ci saranno anche personaggi realmente esistiti, e tutti rivisitati in chiave fantascientifica. Sarà un prodotto genuino e qualitativamente molto alto che spero potrà piacervi.
Abbiamo una pagina su Facebook in cui presenteremo giorno per giorno tutti i nostri "scienziati" attivi al progetto e in cantiere ci sono altre splendide iniziative a riguardo... beh, ne saprete di più!

Hai in ballo un fumetto: "H", che si svolge nella mente di un ragazzo affetto da depressione. Ti va di parlarcene? 
"H" parla di Kevin, un ragazzo affetto da depressione. Egli avrà un crollo così forte che costringerà Fiamma, uno degli ultimi guerrieri che lottano per lui, ad intraprendere un viaggio che lo porterà faccia a faccia con i vari mostri che infestano la sua mente e, ovviamente, con Buio che sta infettando il cuore e l'animo del ragazzo. Fiamma non sarà solo in questa lotta: con lui ci sarà Luce che gli fornirà tutto il coraggio necessario all'impresa; ma c'è un segreto che Fiamma ha dimenticato e questo viaggio forse sarà anche la sua salvezza.

Sostanzialmente questo fumetto parla di amore. È il sentimento più forte dell'animo umano ed è solo grazie ad esso che ognuno di noi può continuare ad andare avanti: amore per una donna o per un uomo, amore per i viaggi, amore per il proprio lavoro... insomma amore per la vita stessa!

Ci sto lavorando seriamente con l'intento di auto-produrlo e presto avrete un annuncio ufficiale anche per questo progetto!

Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?
Credo che la musica sia una delle "passioni" principali presenti nel cuore di ognuno di noi! Io non riesco a disegnare senza avere una canzone in sottofondo che stimoli il mio cervello. Moltissimi disegni o vignette o perfino storie, sono nati o progrediscono grazie anche ad una singola frase di una canzone che mi si pianta nel cuore. Quando arriva lì fa parte di te e ti cambia, è difficile che poi si rimanga indifferenti.

Grazie mille per l'intervista e complimenti per le vostre iniziative! :)

Grazie Leonardo, a presto!
Potete seguire i lavori di Leonardo qui:
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