Marina Mengarelli Flamigni | Certi sentimenti

Marina Mengarelli Flamigni | Certi sentimenti
Certi sentimenti - storie di vite ricomposte, di Marina Mengarelli Flamigni
«Il fatto che una persona sia morta può voler dire che non è più viva ma non che non esiste».
Lo dice Julian Barnes ed è quello che si percepisce dalla lettura di Certi Sentimenti

+++++

La premessa mi aveva catturato fin da subito:

«Attraversare il dolore della perdita è un'esperienza solitaria e la risposta alla domanda come si va avanti è del tutto personale. Per quanto mi riguarda penso che si può cercare la propria in quello che si è stati capaci di realizzare insieme a chi oggi è "invisibile ma non inesistente", ugualmente presente nella nostra vita… in cambio del dolore si può avere la certezza che certi sentimenti sono per sempre. E non è poco».

Margherita, Flavia e Aurelia sono donne diverse che hanno vissuto il profondo dolore della perdita: i loro compagni, a un certo punto, per volontà o malattia hanno oltrepassato la soglia e sono diventati invisibili.

Aurelia ha ancora nostalgia dei baci.
«Li ho contati i baci, i nostri baci. o almeno ho provato a farlo, una volta alcuni anni fa - per gioco - ma certo mi rendo conto che non posso certificarne l'esatta quantità... diciamo che ci siamo scambiati almeno trenta baci al giorno, per oltre trent'anni: dovrebbero essere circa trecentotrentamila baci...
Temo la mia memoria superficiale e disattenta anche se tu mi hai sempre rassicurata, perché - dicevi - la memoria non è una questione di armadi più grandi, di quanto spazio hai a disposizione, ma di come hai messo via le cose, della cura e attenzione che hai avuto nel riporle».

Margherita vorrebbe arrotolare il tempo come un tappeto e metterlo via, traslocare insieme al suo Alessandro, altrove. Si racconta la propria vita, ripercorre la strada fatta insieme per non disperdere nulla, per tenere tutto vicino.
«La memoria è un meccanismo infido, ogni volta che rievochi qualcosa non viene su esattamente quello che stavi cercando ma anche altro, dettagli che erano lì, vicini, che pensavi di avere perso del tutto, o che con quello che cercavi ti sembra abbiano poco a che fare».

Flavia, s'interroga continuamente se l'idea di lui, di scomparire, sia stato un pensiero ricorrente nella sua testa.
«Se penso a quello che mi è capitato in questo anno senza di te, mi rendo conto che il dolore che ho provato vivendoti accanto senza poterti aiutare l'ho sentito a lungo come una mia responsabilità. Razionalmente capisco che non è così, che il problema non sono mai stata io - o Cecilia, che amavi - il peso era tuo e non era condivisibile.
Una sorta di marchio segna anche quelli che rimangono, come se vivere accanto a chi, a un certo punto, non ce la fa più e decide di togliersi la vita comportasse una responsabilità più profonda e più grave anche per coloro che restano...
Come se non farcela rendesse più colpevoli tutti, chi va e chi rimane. Fatico ancora a perdonarti. Alla domanda se mi perdonerò ho deciso di non rispondere».

Ed è così: non possono esserci risposte valide per tutti in un dolore che colpisce in modo diverso, porta via una parte di te e con essa, anni della tua vita. Una coltellata che quando meno te l'aspetti è sempre pronta a colpirti un fianco, perché è abile a trovare i punti deboli e oltrepassare la tua guardia.

Ho pensato che sarebbe stato interessante leggere un'esperienza dal punto di vista maschile ma poi mi sono reso conto che di fronte alla morte, anche a quella dell'altra/o, pur nelle diverse reazioni, siamo tutti uguali.
In definitiva, la differenza tra presenza e assenza può essere irrilevante finché esiste la memoria.
Questo ci insegna la lettura di Certi Sentimenti.



Titolo: Certi sentimenti. Storie di vite ricomposte
Autrice: Marina Mengarelli Flamigni
Editore: Pendragon
Pagine: 142
Pubblicazione: 10 febbraio 2022

Acquista sul sito dell'editore
Guarda su amazon



Ti è piaciuto questo articolo? Dacci una mano! Il tuo aiuto ci consente di mantenere le spese di questa piattaforma e continuare a diffondere l'arte.
L'associazione si sostiene senza pubblicità ma soltanto con le tessere associative e l'impegno dei soci.
I Link verso i canali di vendita sono inseriti al solo scopo di agevolare gli utenti all'acquisto.
Sottoscrivi la tessera associativa con una piccola donazione su PAYPAL
Oppure puoi offrirci un caffè.

 

BLOG COMMENTS POWERED BY DISQUS
Privacy Policy