Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

L'uso del sito costituisce accettazione implicità dell'uso dei cookies. Per revocare il consenso è sufficiente cancellare i cookies di dominio dal browser.

Approvo

PopPoetry | La Nuova Carne | Riccardo Iannuccelli

PopPoetry | La Nuova Carne | Riccardo Iannuccelli

+++ ++

Siamo abituati a percepire la poesia come dolce, delicata e romantica ma cosa succederebbe se questa iniziasse a svelare tutti gli incubi che sconvolgono inconsciamente le nostre menti e le nostre notti?

Ho riletto molte volte “La nuova Carne”, di Riccardo Iannuccelli, tentando di assaporarne bene e completamente i contorni frastagliati e aciduli.

La stanza rossa
si fa fiume
al di là
del nero
delle forme
di pezzi di vetro
in stile liberty
che percorrono
figure scarnificate
-la stanza ha occhi-
&

nel sangue
una voce
ad indicare
la via.

Sono scivolata gradualmente, ad ogni parola, nella spirale di grottesca sensualità che queste poche pagine portano con se, nel buio oscuro che rappresenta la natura intrinseca dell’animo umano.

“La Nuova Carne” mi ha presa per mano portandomi fino al punto di non ritorno, mi ha aggredita, scavata, si è fatta beffe di me e, quando pensavo di averne finalmente compresa la natura si è resa sfuggente, svanendo nell’oscurità e nel dolore che compongono lei e noi.

Verranno anche questa notte
una linea grossolana distorce
la siluette – hai mai visto
tra i denti dei mostri
in quei momenti?-
Sanno di vuoto
di braccia di baby-sitter
di vetro opaco
Il pomeriggio è quasi insostenibile
un solco dissodato lungo il costato
- camere separate da riempire-
stomaco viola
intestino blu
- camere con vista-
nella loro lunghezza si respira male
lascio che mi cerchino fuori da me stesso
ma magari non oggi
non di sera
l’orrore.

La lettura de “La nuova carne” porta con se una presa di coscienza e una consapevolezza non indifferenti per il lettore, si rende specchio delle nostre anime mutate e marcescenti, discende negli anfratti nascosti dell’io, portando a galla tutti quegli oscuri segreti che tentiamo di celare costantemente, sicuramente agli altri, soprattutto a noi stessi. 

Il volto nella pozza
non mi somiglia
lapidato
nel suo cappottino
di lucertola
-è il pendolo
che scava
lungo i miei appetiti-
mani in tasca
aspetto
che le ossa dei morti
si facciano blu
e torno a cercarti
sotto i salici.

I vostri occhi saranno pronti alla portata dell’incubo azzittito che vi portate dentro? 

 


 

 

 

Autore: Riccardo Iannuccelli
Titolo: La Nuova Carne
Illustrazioni: Alessio Reale 
Copertina: Elena Cerbara
Pagine: 22
Anno di pubblicazione: Aprile 2018
Prezzo di copertina: 5 €
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

© Nadia Caruso


Ti è piaciuto questo articolo? Dacci una mano! Il tuo aiuto ci consente di mantenere le spese di questa piattaforma e continuare a diffondere l'arte.
PAYPAL

 

BLOG COMMENTS POWERED BY DISQUS