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Questa è l'ultima volta che ti dimentico | Levante

Questa è l'ultima volta che ti dimentico | Levante

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Settembre è sempre un po’ una sorta di capodanno. 
Il primo giorno di un nuovo tempo fatto di sfide, grandi progetti, cambiamenti, ripartenze.
In un anno come questo, poi, dove l’estate è stata un po’ insolita, condita da timori e incertezze tanto quanto i mesi che l’hanno preceduta.

Quando eravamo ragazzini il tempo era scandito dall’anno scolastico. Il grande rientro era fra gli amici dell’anno precedente o persone ancora sconosciute alle soglie dell’inizio di un percorso nuovo.
C’era chi aveva il terrore di essere di nuovo preso in giro e chi se ne infischiava, ché tanto tutto gli scivolava addosso. Tutti insicuri e tutti forti, gli invisibili e gli animali da palcoscenico. 

Io personalmente ero un po’ come Anna, la protagonista di “Questa è l’ultima volta che ti dimentico”. Quanti angoli arredati e quanta attenzione a tenere gli occhi sempre bassi. In prima linea nella squadra dei timidi outsider a guardare le star della classe in lontananza.

Questa è l’ultima volta che ti dimentico” è il secondo romanzo di Levante che oltre a essere una grande cantautrice si è rivelata anche una grande scrittrice.

La scrittura di Claudia è infatti fluida e leggera come una folata di vento in un pomeriggio d’estate torrido fra le stradine della sua Sicilia, raccontata con gli occhi di chi l’ha vissuta e ce l’ha nel sangue.

È un romanzo di formazione quindi non mi aspettavo grandi colpi di scena, giustamente. Eppure un po’ mi ha stupito il finale e, inutile specificarlo, mi ha molto commossa.

Questa storia va a colpire dritta e fiera molti punti nevralgici della mia esistenza, nonostante sia ambientata in un contesto un po’ diverso ma non troppo.
Siamo in Sicilia, fra padri un po’ padroni, mafia e granite. E siamo adolescenti, con i motorini che friggono sull’asfalto rovente dell’estate mentre le nostre vite vengono travolte e stravolte dai drammi di quell’età e da drammi troppo grandi per quell’età.

Il lutto, i primi amori, le amicizie, i silenzi, le liti, le prime sbronze.

È una storia che mi riporta indietro e mi fa arrivare all’ultima pagina carica di malinconia, ma con un sorriso sulle labbra al pensiero che quel tempo è passato e non va dimenticato perché se siamo quelli che siamo è anche grazie a tutto quel dolore che ci ha rinforzato le ossa.

Un’ottima lettura, scorre come un bicchiere d’acqua (bicchiere che piangerete interamente sul finale).
Brava Levante, ma già si sapeva.  

Questa è l'ultima volta che ti dimentico | Levante
Copertina flessibile : 224 pagine
Editore : BUR Biblioteca Univ. Rizzoli (12 novembre 2019)

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© Giulia Cristofori

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