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Salone Internazionale del Libro di Torino 2016

Salone Internazionale del Libro di Torino 2016

Visioni.
È questo il tema conduttore del Salone Internazionale del Libro di Torino che si tiene al Lingotto dal 12 al 16 maggio 2016.

Ma cosa significa essere visionari?
Se cerchiamo la definizione online, quello che ne esce non fa pensare bene:

viṡionàrio agg. e s. m. (f. -a) [der. di visione]. 

1. Che ha delle visioni, delle apparizioni soprannaturali o delle allucinazioni visive: un santone, un fanatico v.; un soggetto paranoico v.; una ragazza psichicamente labile e v.; come sost.: un v., una visionaria; i v. hanno spesso il ruolo di angeli nella letteratura.

2. estens. Che immagina e ritiene vere cose non rispondenti alla realtà, o elabora disegni inattuabili; sognatore: politici, riformatori v.; e come sost., essere, o essere considerato un v., una v.; come puoi credere a quel visionario?

3. Nel linguaggio della critica d’arte, si parla talora di pittura v., o più genericamente di arte v. per qualificare (come giudizio obiettivo) opere figurative prodotte da artisti, per lo più autodidatti, schizofrenici o comunque affetti da disturbi psichici. Nella critica cinematografica, invece, il termine è usato con riferimento a registi particolarmente dotati della capacità di creare situazioni e immagini fantastiche, irreali e di forte impatto visivo (di talento v. si parla, per es., per il regista F. Fellini del film Satyricon).
(Fonte: treccani)

Per fortuna, visionario vuol dire anche altro. Lo si dice di una persona che ha la capacità di guardare lontano, darsi una meta e vincere sfide che sembravano impossibili.
Visionari sono stati i primi uomini che cacciarono i mammut o addirittura le balene. Cosa li ha spinti ad affrontare esseri molto più grandi e forti di loro?

Un visionario lo è stato Cyrus West Field, un imprenditore statunitense famoso per aver progettato e posato il primo cavo sottomarino transatlantico. Non è da visionari decidere di calare un cavo nell’Oceano, un cavo che unisce i due continenti? Per farsene cosa, poi!

Al centro di questa edizione del Salone Internazionale del Libro, saranno dunque ospiti i visionari che, nei propri settori, si sono messi in luce per la capacità di vedere lontano, di innovare. Personaggi originali e dalla forza comunicativa: fisici, biologi, neuroscienziati, filosofi, artisti, architetti, economisti, ma anche letterati, artisti e filosofi capaci di affrontare in modo creativo i temi del terzo millennio.

Noi manteniamo sempre una concezione poetica del visionario. Lo associamo ad un sognatore, uno a cui basta poco (una matita, una penna, o semplicemente chiudere gli occhi) per inventare mondi e universi in cui è sempre bello perdersi.

 © Paolo Perlini

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