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Instagramo One-Shot Opening | 29 giugno 2019 | Milano

Instagramo One-Shot Opening | 29 giugno 2019 | Milano

INSTAGRAMO | RIPRENDIAMOCI IL GUSTO DELL’ARTE E LA DIGNITÀ DEI SOCIAL.

Il collettivo artistico Cerbero’s Cerebros inaugura la sua prima mostra “Instagramo”, il 29 Giugno dalle 18:30 allo spazio “LabArca” in via D’Oggiono 1, Milano.


D’estate alcuni perdono l’appetito ma, per fortuna, la fame d’arte non soffre di queste fluttuazioni. 
Ci sono sempre creatori d’immagini e banchetti adatti ai nostri occhi, antidoti perfetti da mordere voracemente che riescono anche a contrastare la morte cerebrale in cui questa stagione getta molti di noi. 
L’ancora di salvezza stavolta ce la lanciano i Cerebro’s Cerberos. Il collettivo, di recente e valorosa formazione,ha organizzato la mostra lampo Instagramo, a dispetto di ostacoli spaziali e personali. 
Come il nome suggerisce il tema riguarda i social e la loro onnipresenza nelle nostre vite.
Da ciò, sarà un evento di rapida fruizione e durerà un solo giorno, come una storia di instagram.
Tutto questo ovviamente non poteva bastarci ma volevamo assaggiare in anteprima, domandando e inquisendo e condividendo queste appetitose informazioni.


Andiamo con ordine. Cos’è l’instagramo? Una figura mitologica? Un soprammobile di design? Un pretesto per discutere sulla presenza imperante dei social nella quotidianità di tutti noi?
Iniziamo col ringraziarvi per le domande e lo spazio dedicatoci!
Rispondendo alla domanda, il termine “Instagramo” è stato coniato con l’idea di accorpare insieme “Instagram” e l’aggettivo “gramo” per rappresentare l’attuale vacuità dietro alla maggior parte dei contenuti social.
Foto ripetute, hashtag ripetuti, tutti con un’iconografia e degli stili ben precisi e gradevoli ma che vengono applicati come se fossero una regola matematica, senza aggiungere niente di arricchente.

La cosa che ci ha spinto a scegliere questo termine è anche che “gramo” è anche il nome di una figura canina del folklore britannico e per noi Cerbero’s Cerebros non poteva esserci niente di più a tema che un enorme cane nero portatore di sventura!

E cosa ci puoi dire riguardo a quelli che ci siamo prefigurati come la justice league dell’illustrazione, tanto per rimanere coi piedi per terra, i Cerbero’s Cerebros?
Ahahah Justice League dell’illustrazione è di certo un termine lusinghiero anche se attualmente molto lontano da quello che siamo in atto purtroppo.
L’idea è quella di un “collettivo” che fa da bacino e punto d’incontro per menti creative che hanno effettivamente qualche talento.
Immaginati Cerbero’s Cerebros come un essere unico con più cervelli collegati che collaborano a dei progetti che cercano di promuovere il collettivo.
Il collettivo stesso, più diviene conosciuto più può a sua volta promuovere i singoli creativi che lo “abitano”, un po’ come un branco di leoni che combatte unito per predare un lauto pranzo e poi se lo divide.
Nelle nostre 3 teste canine il concetto è molto chiaro ma è una cosa che non credo esista ancora, più che altro perchè è un mix tra una specie di etichetta, una gang e un vero e proprio gruppo curatoriale (inteso sia nel senso di organizzazione eventi sia di “talent coaching”).

Come si è sviluppata l’idea di questa mostra? è scaturita istintivamente o da una consapevole necessità di confrontarsi visivamente su un tema più ampio?
Cerbero’s Cerebros esiste ormai da un annetto, io e il buon Alessandro abbiamo cercato di incastrarlo fra le nostre routine ma nessuno dei due ha attualmente abbastanza carburante per portarlo ad un livello più serio di quello che stiamo facendo, abitiamo lontani ed in più io son bloccato a casa mezzo malconcio mentre lui giustamente sta cercando di prendersi un po’ di emancipazione. Questo non ci ha permesso di fare grandi passi avanti ma i progetti che abbiamo fatto hanno avuto, nel loro piccolo, un buon riscontro che ci rincuora e che ci permette di scommettere ogni volta su un progetto un pelino più ambizioso. Questa mostra è la naturale evoluzione di questo processo, era l’ora di buttarsi nella mischia degli eventi e di toccare con mano le guanciotte di chi ci segue sui social, un evento in cui i fan possano vedere dal vivo i nostri sforzi, sia creativi che, se vuoi, culturali e di promozione, può solo darci una risposta più concreta per capire se stiamo facendo bene o se e come dobbiamo aggiustare qualcosa.

Chiaramente alleati e nuove proposte sono sempre benvenuti, tant’è vero che già essere sulle vostre pagine è un aiuto ed una vittoria per noi.

Cosa possiamo aspettarci dalla mostra? Dobbiamo venire equipaggiati per l’occasione a livello estetico o emotivo?
Venite equipaggiati con la speranza e l’aspettativa di vedere opere belle, perché lo sono, di conoscere creativi interessanti (e chissà, magari anche simpatici ;) ) e di scroccare un po’ di cibo e cultura.
Potete aspettarvi una mostra organizzata con pochi mezzi e grazie al contributo di poche grandi persone, una mostra sentita che mette insieme 10 opere fatte da 10 creativi diversi, scelti con minuzia.
Una mostra che rimette il “trend-hashtag” al suo posto, appendendetelo al muro per dargli la giusta dignità e non fartelo scrollare via.
Ed infine, perché ci tengo a dirlo, una mostra che di-mostra come si possa mettere insieme qualcuno e qualcosa anche con scarsità di risorse e che abbia senso cercare e ritagliarsi il proprio posto ad ogni costo se i meccanismi odierni non lo permettono normalmente.

Facebook dell'evento
Cerbero's Cerebros


Gli artisti in mostra:

Alessandro Ferioli
The Monkey Coma
Mateen Razzak, in arte AWK
Mara Santinello
Nicolò Rossetti
Margherita Mottana
Emi Giovannini
Raffaele Assorto
Novilunium Eyes
Rita Cedarmas

 

 

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