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Mini Recensioni Musicali | Settembre | parte III

Mini Recensioni Musicali | Settembre | parte III

Copertina de Black and Gold di Jessica Einaudi
JESSICA EINAUDI – “Black and Gold”
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Jessica Einaudi è senza dubbio una musicista e un’artista capace, che conosce la musica in ogni suo anfratto più recondito. Lo dimostra con il disco “Black and Gold”, dove affonda le dita in atmosfere che evocano sogni lontani, caverne profonde e colori intimi. Un buon disco con delle buone canzoni. L’unica pecca è la ripetitività dei suoni: ascoltandolo sembra di galleggiare, sì, ma rimanendo immobili, incastrati in una dimensione non del tutto confortevole.


Copertina de On the corner where you live dei The Paper Kites
THE PAPER KITES – “On the corner where you live”
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I The Paper Kites, per “On the corner where you live” mettono da parte l’indie per darsi a suoni più acustici e intimi, con una sorta di concept album. L’idea per le canzoni - tutte storie che girano intorno a personaggi inventati - è nata dal semplice osservare “le luci nelle case degli altri”. I Paper Kites lavorano sullo storytelling tirando fuori un brano per ogni tipologia di essere umano che vi venga in mente: pensate a qualcuno e questo disco avrà la canzone adatta.
On the corner where you live” è la fotografia di una città nel cuore della notte, trafficata e insonne, una città che svuota i sentimenti e riempie di malinconia. Un disco per i forti di cuore, consigliato per un giro in macchina solitario e lento, senza meta.


Copertina de Parlerò dentro te di Andrea Tich & Le strane canzoni
ANDREA TICH & LE STRANE CANZONI – “Parlerò dentro te”
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Andrea Tich è un artista non nuovo al mondo musicale: il suo primo album, dal titolo “Masturbati”, risale infatti al 1978. Tutta la strada fatta da quel 1978 ad oggi, la mette sapientemente nelle 10 canzoni di “Parlerò dentro te”, che è una raccolta di racconti e poesie, storie comuni di tutti i giorni e per tutte le stagioni. Un disco che il cantautore sente suo ma anche di chi decide di ascoltarlo, un regalo da parte di qualcuno che di strada ne ha tanta sia alle spalle che davanti agli occhi.


Copertina de Canzoni per esseri umani di Esterina
ESTERINA – “Canzoni per esseri umani”
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Quarto album di studio per la band toscana degli Esterina. “Canzoni per esseri umani” è un concentrato di post-rock cantato (non sempre) che viene spalmato negli 8 brani che compongono il disco. Il titolo dell’album spiega già tutto, si parla di esseri umani che si trasformano e diventano quasi alieni se guardati attraverso gli occhi del gruppo, esseri umani imperfetti e bellissimi, infelici ma sorridenti. Esseri umani come noi, come voi, come gli Esterina, tutti esattamente come racconta la band toscana. Da ascoltare dal vivo il prima possibile.


Copertina de Quattro di Ismael
ISMAEL - "Quattro”
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Sandro Campani, il cantante degli Ismael, descrive così il disco: “Se dovessi dire in poche parole questo disco, direi: morte, sradicamento e dimenticanza. Rimpianto. Terra
Tutti “sentimenti” ben presenti nel nuovo lavoro della band emiliana. “Quattro” è un flusso di rock all’italiana arrabbiato e deluso, critico nei confronti del nulla che circonda la società. Ben suonato, ben pensato, con la giuste dose di blues al sapore di vino, pecca solo di un vago sentore di già ascoltato, già detto e già fatto. Il pezzo migliore del disco è sicuramente “Il nocciolo della questione”.

© Fiorella Vacirca

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