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Racconta la Musica | Volevo fare bene | Il Vincitore

Racconta la Musica | Volevo fare bene | Il Vincitore

Ci siamo, il giorno è giunto: ecco il racconto vincitore di "Racconta la musica", scelto direttamente dalle sapienti testoline dei La Notte. Fra tutti i racconti che ci sono arrivati, il gruppo ha scelto quello di Mara Munerati (senza spoilerare eccessivamente: un piccolo pugno allo stomaco), vincitrice di una copia del disco.
Vi ricordiamo che il CD dei La Notte, intitolato proprio, "Volevo fare bene" esce il 19 gennaio già anticipato dai singoli "A tempo con te", "Per nuovi pescatori".

Noi l'album lo abbiamo già ascoltato e recensito: potete trovare il parere della nostra Fiorella Vacirca qui.


Volevo Fare Bene

di Mara Munerati

Vi capita mai di promettere qualcosa a qualcuno sapendo già che non riuscirete ad essere di parola? Di annuire con la testa, sorridere con gli occhi e dire “Sì, te lo prometto”, consapevole già di aver tradito, in partenza, la persona con la quale state stringendo quel patto? Di mentire a un’amica, per esempio. Di prendere quella sua esile mano così carica di aspettative e conficcare la più subdola delle menzogne nei suoi occhi pieni di speranza. Basta così poco per fare una promessa: un cenno del capo, un timido sorriso. E basta pochissimo per mandare tutto quanto a puttane. Più o meno lo stesso tempo di quel cenno del capo o di quel timido sorriso. Che di timido poi, non ha proprio niente.
Comunque, sei mesi fa, ho fatto una promessa, e oggi l’ho buttata nel cesso. Sapevo che non sarei mai stata in grado di mantenerla, eppure ho finto di poterci riuscire. Ricordo di aver pensato “che diavolo, certo che ce la faccio!”, un po’ per incoraggiarmi e un po’ perché forse ci credevo davvero in quello che stavo dicendo. Ma quest’ultima frase, non mi sento di ripeterla due volte. Magari pensavo solo di poterla fregare, la mia amica intendo. Di convincerla a stare tranquilla, che non l’avrei delusa.
Lo so che l’unica a restare veramente fregata sono io che sono una bugiarda, ma bastasse questo per convincere tutte le persone del mondo a mantenere le promesse, non saremmo qui a parlarne cercando di capire invece perché continuino a fare tutto il contrario. Perché le persone non mantengono le promesse? Perché le persone mentono? Io ho mentito perché la mia amica mi ha chiesto troppo. So che in amicizia non dovrebbe esistere il poco o il molto: che non c’è una vera misura delle cose che si chiedono alla persona con cui si condividono segreti, gioie e dolori. Esistono i compromessi, come per le relazioni amorose, ed esiste l’accettazione dell’altro. Ma l’affetto non è mai troppo, così come le attenzioni. Uno dovrebbe sentirsi importante a ricevere tante attenzioni da un’amica. Di sapere che qualcuno si preoccupa di come stai o di che cosa ti stia andando storto nella vita. Uno dovrebbe essere felice di questo. No? Anche io dovrei esserlo. Ma io non so mantenere le promesse e, forse, non so nemmeno che cosa sia la vera amicizia. Io so solo che volevo fare bene. Ma solo perché me lo aveva chiesto lei. Piangendo. Mentre all’ospedale, il medico di turno, mi faceva l’elenco di tutta la merda che mi avevano trovato nel sangue.

Volevamo tutti fare bene.
Ma il bene non è per tutti.
 
© Mara Munerati
 
 
 
 
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