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crunch232 | Beatrice Badioli

crunch232 | Beatrice Badioli

If you ever get close to a human
And human behaviour
Be ready to get confused
There's definitely, definitely, definitely no logic

Björk 


Ciao Beatrice e benvenuta tra i morsi quadrati! Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie e ci piacerebbe conoscere la tua. Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo?

Ciao! E grazie mille per l'opportunità! Mi sembra di aver sempre disegnato. Ricordo che, quando ero piccola utilizzavo il disegno come medium narrativo, cioè se non avevo barbie o altri pupazzi a disposizione prendevo un pezzo di carta e iniziavo a giocare disegnando vari personaggi alle prese con stravaganti avventure.


Ti va di spiegarci cosa ti ha portato a scegliere questa citazione da illustrare?

Björk mi piace molto, soprattutto il suo stile. La citazione che ho scelto di illustrare viene da Human Behaviour, oltre che trovarla molto orecchiabile condivido anche il significato della canzone.


Tra i soggetti dei tuoi lavori figurano spesso animali di varie specie. Come finiscono sui tuoi fogli? Hanno significati e simbologie differenti o li scegli per il semplice gusto di ritirarli?

Quando disegno un animale non umano, non sto solo disegnando quel determinato animale ma ognuno di noi. Penso che in loro, tutti riescano ad immedesimarsi in certi aspetti della propria personalità. E poi sì, sono anche bellissimi da disegnare.


C’è un autore in particolare che ha illuminato o che ancora illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?

Ci sono molti autori che stimo e che mi influenzano, uno fra tutti è Thomas Ott! Adoro il suo segno e la cupa ironia presente in ogni sua tavola. Poi adoro le opere oniriche di Kiki Smith, i murales di Ericailcane e le animazioni di Roberto Catani.


Il tuo stile è memorabile. Si stampa nella retina con la stessa intensità delle sfumature di nero nelle tue opere. Come sei arrivata a questa modalità espressiva? Avevi un’inclinazione verso questo uso di contrasti forti e sfumature cupe o sei partita da sperimentazioni del tutto diverse?

È stato sicuramente un processo graduale, al Liceo Artistico di Urbino ad esempio ho avuto dei professori molto bravi che mi hanno indirizzata verso autori come Thomas Ott o Lorenzo Mattotti, che sicuramente mi hanno influenzata nell'intensità del segno e delle ombre. Poi in Accademia a Bologna, ho avuto l'opportunità di imparare la tecnica dello scratchboard utilizzata anche da Thomas Ott, la quale ti permette di ottenere un nero profondo e al contempo un bianco tagliente e preciso.


Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?

Ascolto musica di vari generi mentre disegno, mi tiene compagnia e mi immerge nel mood della tavola che voglio creare. Lo trovo uno strumento molto utile da utilizzare mentre disegno, anche se molto spesso preferisco il silenzio.


Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?

Grazie mille a voi! Per il momento il mio obiettivo è quello di finire il biennio di Illustrazione per l'Editoria a Bologna, poi stavo pensando insieme al mio ragazzo anche lui un disegnatore come me, di creare un graphic novel a due mani. 

Grazie Beatrice, noi continueremo a seguirti
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