20100 | Alex Roggero

20100 | Alex Roggero

20100 ci proietta in questa società contemporanea al limite tra la provincia e la città, tra l’Italia e il mondo, alla continua ricerca di una nostra identità tra amicizia, amore, frenesia e un po’ di noia.
Recensione di Roberta Zaffora

20100 di
Alex Roggero, edito Transeuropa, è in piccolo romanzo metropolitano che racconta, con ironia malinconia, la vita di una generazione sospesa tra precarietà, relazioni digitali e ricerca di identità.

La storia ruota attorno a Paolo Paganelli, trentacinquenne milanese che cerca di sopravvivere tra lavori precari, aspirazioni letterarie e una vita sentimentale confusa. Un giorno, mentre utilizza Tinder, incontra il profilo di Alice, una ragazza che gli sembra immediatamente “quella giusta”. Tuttavia, per un errore accidentale, il profilo scompare e Paolo perde ogni contatto con lei.
Da quel momento inizia una ricerca quasi ossessiva attraverso le strade, i locali e la movida milanese. Insieme agli amici Martina, Ciro e Michele, il protagonista intraprende una sorta di “odissea urbana” alla ricerca di Alice, ma soprattutto di sé stesso.
Milano diventa così non solo lo sfondo della vicenda, ma un vero personaggio del romanzo: frenetica, cinica, notturna e profondamente contemporanea.
Paolo rappresenta perfettamente il disagio dei trentenni contemporanei. È ironico, disilluso, spesso immaturo, ma anche profondamente umano. Vive una continua contraddizione: desidera autenticità e amore vero, ma si muove in un mondo dominato da rapporti superficiali e digitali.
È un personaggio fragile, pieno di dubbi e insicurezze, che cerca un senso alla propria vita attraverso relazioni, amicizie e sogni mai davvero realizzati.
Alice appare inizialmente quasi come un miraggio, una figura ideale più che reale. La sua assenza alimenta tutta la narrazione e trasforma la ricerca sentimentale di Paolo in un viaggio esistenziale.
E poi ci sono loro, Martina, Ciro e Michele, che costituiscono il nucleo emotivo del romanzo. Ognuno incarna aspetti differenti della generazione millennial: il cinismo, la superficialità apparente, la paura del futuro e il bisogno di appartenenza.
In 20100 Roggero utilizza uno stile diretto, colloquiale, fortemente contemporaneo. Un linguaggio che richiama il parlato quotidiano dei giovani adulti con numerosi riferimenti alla cultura pop, alla musica e alla vita notturna milanese.
Una scrittura rapida e scorrevole, ricca di dialoghi, volutamente “sporca” e realistica.

20100 racconta soprattutto della difficoltà di trovare sé stessi in una società dominata dalla velocità e dalle connessioni virtuali.
La ricerca di qualcosa, che sembra quasi impossibile, rappresenta il desiderio di saper costruire un reale rapporto umano in un’epoca in cui tutto sembra veloce, consumabile e temporaneo. Milano diventa il simbolo di questa modernità contraddittoria: piena di opportunità ma anche di alienazione.
Un romanzo breve ma intenso, capace di raccontare con leggerezza e ironia le inquietudini della generazione dei trentenni contemporanei. Un romanzo che parla la lingua di oggi senza manierismi e che ha come sfondo una Milano viva, notturna e inquieta, che accompagna i personaggi nelle loro fragilità quotidiane.

Titolo: 20100
Autore: Alex Roggero
Casa editrice: Transeuropa
Pagine: 104
Pubblicazione: 2026

Compra sul sito dell'editore
Privacy Policy