Scusa il disordine di Agnese Scapinello edito 8otto edizioni, non è un romanzo tradizionale con una trama lineare e un unico arco narrativo. Ma si tratta di un romanzo che racconta il disagio di una generazione a cui era stato promesso tutto, lavoro stabile, realizzazione personale, felicità — ma che si trova invece a fare i conti con precarietà, relazioni fragili e identità in costruzione.
“Cosa succede quando ti ritrovi a trent’anni e scopri che non è come te l’avevano venduta?”
Un romanzo costruito come una raccolta di frammenti narrativi che però dialogano tra loro. Costruiscono un quadro coerente della vita contemporanea: riunioni aziendali surreali, relazioni complicate, ansia da prestazione, maschilismo quotidiano e senso costante di inadeguatezza.
Una scelta strutturale fondamentale già a partire dal titolo: “disordine”, non solo fisico, ma soprattutto emotivo ed esistenziale: una metafora della difficoltà di mettere ordine nella propria vita adulta.
Uno dei nuclei più forti del libro è la frattura tra ciò che ci era stato promesso e ciò che effettivamente viviamo L’idea di “diventare adulti” viene smontata: non esiste un momento preciso in cui tutto si sistema. Al contrario, domina una sensazione di precarietà continua, identità incompleta, vita “in sospeso”.
Lo stesso mondo del lavoro è rappresentato in modo spesso ironico ma amaro: riunioni inutili, linguaggio aziendale vuoto. Qui emerge una critica implicita al modello produttivo contemporaneo, che richiede: performance costante, flessibilità estrema, adattamento continuo, senza offrire stabilità o senso.
Anche le relazioni, così come vengono affrontate nel romanzo appaiono frammentarie, ambigue, spesso insoddisfacenti. Non esiste un romanticismo tradizionale e spesso i rapporti sono segnati da incomunicabilità, aspettative disallineate, paura del coinvolgimento. E anche quando si è in coppia, resta una forte sensazione di solitudine individuale.
Con uno stile essenziale, tagliente, ironico e intimo, Scapinello usa un linguaggio molto vicino al parlato, senza risultare banale. Una lettura scorrevole e piena di piccoli colpi emotivi.
Una lettura che suscita riconoscimento, disagio, riflessione; un romanzo che non punta a raccontare una storia, ma a farla sentire.
Un romanzo-mosaico, dove il filo conduttore non è la trama ma lo sguardo sul mondo.

Titolo: Scusa il disordine
Autore: Agnese Scapinello
Casa editrice: 8otto edizioni
Pagine: 144
Pubblicazione: 2026
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