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Ramondo lo scudiero | Antonio Chirico

Ramondo lo scudiero | Antonio Chirico

Un romanzo di cappa e spada che sollecita la curiosità e invoglia ad approfondire episodi storici del nostro passato.
di Paolo Perlini

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Confesso che i libri a carattere storico non sono mai stati il mio nutrimento. In un certo senso, nella vita da lettore, il mio passato si ferma ai primi dell’Ottocento, con qualche eccezione. Insomma, arriviamo fino ai tempi di Colombo e alla scoperta dell’America. Però, si, sa, un buon libro è come una buona melodia. Cambi l’arrangiamento, introduci gli ottoni invece dei legni, e il risultato non cambia, resta sempre un grande pezzo.

È questo che ho pensato leggendo in soli quattro giorni il romanzo di Antonio Chirico, Ramondo lo Scudiero.

Ambientato nel Regno di Napoli, tra il 1300 e il 1400, il protagonista Ramondello è il figlio cadetto del conte Orsini. Essendo il secondogenito (oltretutto nato da una relazione extra coniugale), suo padre l’ha destinato a una carriera ecclesiastica. Ramondello, che per diletto sa già armeggiare di spada, è innamorato di Isabella, una fanciulla destinata a diventare contessa, per cui il suo è un amore impossibile. In aiuto accorre il prozio, Ramondo del Balzo, fratello di sua nonna, il quale sceglie di lasciare a lui tutta l’eredità, comprese le contee di Soleto e Galatina, con la clausola di aggiungere il proprio cognome a quello di Orsini.

Sembra filare tutto liscio ma il padre di Ramondello, istigato dalla moglie che prova amore solo per il primogenito, con dei cavilli giudiziari, alla morte del prozio non lascia nulla al legittimo erede.

Ramondello esce dal paese, incontra una compagnia di cavalieri, si aggrega a loro e parte come scudiero per le crociate del Nord, nelle quali raggiunge onori e fama. Come ogni cavaliere che si rispetti, avrà il suo fido destriero, Belcastro, e la sua spada, la Teutonica.

Il suo coraggio viene ricompensato con titoli e terreni ed è quindi pronto per tornare da vincitore, presentarsi da Isabella e pretenderne la mano.  

Non aggiungo altro alla trama per non rovinare l’effetto sorpresa. Aggiungo invece che sono rimasto stupito dalla scrittura sempre pulita e coinvolgente e dalle descrizioni minuziose (ma mai noiose) delle battaglie e degli scontri tra cavalieri. Socchiudendo gli occhi capita di sentire il clangore delle lame e delle armature, le grida di incitamento e quelle di dolore, il galoppo pesante dei cavalli lanciati nella battaglia. Succede anche di palpitare per le pene d’amore del giovane Ramondello e respirare serenità nei momenti di quiete, tra un’avventura e l’altra.

Mi sono reso conto che la stesura di un romanzo storico non è affatto facile: oltre alla passione per la scrittura serve una profonda ricerca e conoscenza del periodo che si affronta, un lavoro che all’autore deve aver richiesto molto tempo. Un tempo ben speso, considerato il risultato ottenuto e che permette a noi lettori di approfondire aspetti storici, come la disputa tra due re pretendenti al trono di Napoli e due papi in conflitto tra loro. Oppure dare l'avvio a ricerche personali, per capire cosa diavolo fossero state le Crociate del Nord o Crociate Baltiche. Soprattutto si impara che il bene e il male non stanno mai da una parte sola e tranne qualche eccezione, tutti protagonisti di questo romanzo hanno i propri momenti di luce, offuscati da qualche velo. E pure il contrario: hanno dentro di sé le tenebre illuminate da uno spiraglio di luce.

«Anche io ero come voi un tempo, sapete? Ma crescendo e affrontando varie avversità si cambia. Non credevo che mi potesse succedere, pensavo che la coerenza imponesse a ogni uomo di restare fedele ai propri principi dalla nascita alla morte e invece ho imparato che, nella vita, non si rimane uguali a se stessi per sempre. Mai. Cambiamo in continuazione, senza accorgersene, e quasi sempre in peggio. Comunque, cosa volete che vi dica, vi auguro con tutto il cuore di restare anche in futuro semplice e puro, come siete ora». 

 

Ramondo lo scudiero
Autore: Antonio Chirico
Editore: Youcanprint
Genere: romanzo storico
Data di uscita: 22 giugno 2021
484 pagine

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