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Formulario | Mauro Lamantia

Formulario | Mauro Lamantia

C'è una formula segreta in ogni scritto, in ogni poesia. A volte è così evidente che ti assale, altre volte bisogna cercarla e quando la scopri è una vera sorpresa.
di Paolo Perlini

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Se tutti avessimo un formulario personale, un libro ben impaginato con schemi, modelli, raccomandazioni su come vivere la vita, tutto sarebbe più facile. Ci sarebbe la risposta a ogni domanda, l'indicazione corretta su ogni bivio, una mappa per ogni spazio.

Mauro Lamantia, probabilmente senza queste intenzioni, ha dedicato un decennio per comporre il suo Formulario e trovare, se non una definizione dell'ignoto, una chiara definizione di sé.
Credo che sia stato un cammino ricco di insidie ma anche di soddisfazioni. Si vede da come si sviluppa il percorso.

Si parte dall'incertezza e dal senso di precarietà, dalle parole "vuoto" e "niente", presenti nelle prime poesie:

Futuri

A me pare che sprofondi
lento
quest’altopiano
poco a poco ceda
quasi
s’involtoli in sé stesso
quasi sento
il cric
delle più antiche pietre
e il crac
e poi forse non ci sarà più niente
sei tu, arso mare e giallo
che tutto lo circondi
invece di quello che mai vede? Sei tu
ad ingoiarlo
sei tu a farlo naufragare
sei tu? 

Si arriva a un progredire che si fa quasi certezza:

Superluna

Io non lo so dire
che, ecco, vorrei
ancora un poco
solo un minuto in cui
io me ne rinnovi il tratto
tenere
come un regalo
il palmo tuo
grande e tenero
richiuderlo poi
dito a dito
come alla luce della superluna ho fatto
ieri, cielo azzurro – non so dirlo
perché appena io ne scrivo
si perde
dentro alle parole,
che hanno questa forma
netta e chiusa,
questo segno che è come fosse poco e
si perde, dicevo, scusami, si perde
ciò che sento o penso
di voler dire
ora
che vorrei sedere
sulla roccia secolare
aspra e dominante
immensa sul deserto blu ch’è tutt’attorno
sotto al cielo azzurro per la superluna
che mi vede tenere il tuo palmo
grande e tenero.

E quindi non resta che accettare, diventare consapevoli:

Vorrei tutto il corpo tuo

Vorrei tutto il corpo tuo
tenere stretto e gli occhi tuoi
rubare al tempo
altrimenti il tempo ruberà te
a questo mio bramarti tutto 

Ma come tutte le certezze, alla fine si è costretti ad accettare scelte, delusioni, separazioni:

E poi tu non ci sei più

E poi tu non ci sei più
come nelle ore intense
la mano forte e timida che ho stretto
la notte in cui mi cerchi col sorriso
te ne sei andato
sei lontano
dal mio corpo che ti pensa
sei dove non posso più bere la paura dei tuoi occhi 

Una grande voglia di amore, un desiderio forte di amare ma anche una grande spiritualità.
Mi sono divertito, ho cercato di trovare la formula segreta di tutta la raccolta e quindi ho controllato le ricorrenze, le parole più frequenti. Sistemandole per ordine decrescente viene fuori questa frase: non io, tu tutto sei

 

Formulario | Mauro Lamantia
Editore : Nulla Die (8 aprile 2021)
Pagine: 68
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