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Dragon Ball Super

Dragon Ball Super
Dragon Ball Super

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Nostalgia, nostalgia canaglia…
Scusate metto via il fazzoletto.
Guarda qui, sto bagnando tutto lo schermo del pc, poi mi si stropiccia la pagina word e non si legge più niente.
Succede.
Sì, succede quando si gioca coi sentimenti. E no, non ci sono stati sviluppi con Garth Ennis (chi fosse all’oscuro di questa vicenda si può andare a leggere la recensione di “Un treno chiamato amore”) ma sono andato a scoperchiare un altro vaso di pandora, pieno di lacrime.
Quello che conteneva Dragon Ball. 

Ora, se c’è una cosa che non transigo quando si parla di Dragon Ball è che mi si dica che “i cartoni animati di Dragon Ball erano una figata”.
No.
O meglio, sì a loro modo potevano esserlo, non dico di no (sono abbastanza tollerante, abbastanza… però no, dai) ma per me Dragon Ball era e rimarrà sempre il manga.
Il primo manga a portare la lettura originale giapponese (ribaltata, per noi) in Italia. Uno dei primi manga a finire nella mia libreria (anche se la Granata aveva già spinto da prima su quel mercato).
I film, usciti in seguito alla chiusura del manga con la saga di Majin Bu, pure loro sì, carucci però il manga era altra roba.
Passa del tempo.
Passano gli anni.
E il ragazzino che comprava i numeri di Dragon Ball all’uscita da scuola, cresce.
E compra ancora fumetti… e così arriviamo al punto (sono lungo, ormai penso lo abbiate capito).
Un po’ di tempo fa alcuni miei amici hanno iniziato a parlare di questa nuova saga di Dragon Ball, Dragon Ball “Super” appunto, una serie a cartoni (chiamateli anime, chiamateli cartoni animati… sempre quello sono) che continuava la storia di Goku & Co. Successiva al manga (e a qualche film).
Uhm.
Bocca che si contorceva a smorfia.
Sufficienza.
Alzata di spalle.
Tutte cose che mi venivano naturali al sentire quella notizia.
Eppure… Eppure un po’ di curiosità me l’avevano messa. E la voce insistente che prima o poi sarebbe arrivato il manga di questa nuova saga, ammetto, mi aveva riacceso la scintilla. 

Aprile 2017.
Star Comics fa uscire il primo numero di Dragon Ball Super, trasposizione del cartone animato e prosecuzione ufficiale del manga con tanto di approvazione di Toryama. A farlo è Toyotaro, quello che viene considerato l’erede del papà di Goku.
E, dai disegni, ci può stare benissimo. Puliti, precisi, praticamente un power-up di quelli di Toryama nella saga finale, prima della chiusura.
Quindi nulla da dire…
Riguardo alla storia, invece, qualcosa da dire ci sarebbe. E sono uno di bocca buona, eh, non pensiate. Uno che all’epoca di Dragon Ball GT era gasatissimo e si era preso tutte le VHS (se non sapete cosa sono le VHS siete troppo piccoli, non potete capire il mio tormento, salvatevi il link di questa recensione e tornate tra qualche anno, quando nessuno saprà più cosa sono i DVD, grazie).
L’anime di Dragon Ball Super ha generato un’involontaria velocizzazione della storia del manga e quindi ci troviamo davanti a un primo numero in versione “bignami”.
Tutto inizia da come avevamo lasciato le cose, un mondo di pace dopo l’ennesimo torneo di arti marziali. Goku è sempre il solito, sempre con la testa tra le nuvole e nemmeno l’arrivo di un Dio della distruzione come Beerus sembra impensierirlo.
Anzi, proprio la sua venuta serve come nuova linfa alla voglia di combattere del Sayan e una nuova trasformazione potrebbe rendere il nostro protagonista così forte da essere paragonato a un… Dio.
Episodi condensati in cui le cose vengono spiegate anche nello spazio di una sola pagina.
Ma, oh, è Dragon Ball, non è che ci siano tutte queste cose da comprendere e quindi via, si legge tutto d’un fiato, ci si fa trasportare dall’effetto nostalgia e ci si lascia scappare qualche sorriso, passando sopra a qualche increspatura di trama.
Sicuramente già dal prossimo numero ci sarà un rallentamento della trama, obbligata a questo sprint dal distacco con l’anime.
Tutto regolare, insomma.
E quindi?
Quindi Dragon Ball è tornato.
Chi è fan non avrà aspettato molto per acquistare questo primo numero. Chi non lo è si trova davanti a un buon punto di partenza che genererà alcuni punti interrogativi ma nulla di così problematico (viste le molteplici edizioni del manga originale di Toryama). 

Ora lasciatemi qui, torno a piangere un po’.
Ad accarezzare le VHS del GT.
A riprendere fuori i poster e la prima edizione del manga.
E a farmi accompagnare da una canzone: dai Al, cantala ancora.
“Nostalgia, nostalgia canaglia…” 

DRAGON BALL SUPER
Edizioni Star Comics
Akira Toriyama, Toyotaro
Vol 1 - in prosecuzione
192 pagine, B/N, 11,5x17,5 cm.
Genere: combattimento / umoristico 

© Alen Grana

 

 

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